Pre-Asta Importanti Dipinti Antichi
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Lotto 206 Pittore toscano del XIX secolo
Annunciazione - Ave Maria Gratia Plena oro e tempera su tavola cm 51x46 Opera ispirata all’Annunciazione di Simone Martini, eseguita per l’altare di Sant’Ansano nel transetto del Duomo di Siena, dedicato alla Vergine Assunta, conservata presso gli Uffizi. -
Lotto 207 Luigi Cochetti,
(Roma 1802 - Roma 1884)
San Giovanni Evangelista Olio su tavola cm 66x45 L’opera in esame rappresenta un santo con barba, identificabile con buona probabilità in San
Girolamo. Si tratta con ogni verosimiglianza di un dipinto databile ai primi decenni del XIX secolo.
L’attribuzione può essere ricondotta a Luigi Cochetti (1802-1884), pittore di formazione
accademica, allievo dell’Accademia di San Luca. La sua educazione artistica ebbe un peso
determinante nel definire il suo linguaggio figurativo: l’Accademia gli garantì infatti una
preparazione rigorosa sia sul piano tecnico sia su quello teorico, fondata sullo studio dell’arte
classica e sull’analisi dei grandi modelli del passato. L’opera qui in esame attesterebbe un confronto
con i modelli rinascimentali. -
Lotto 208 Scuola senese XIX/XX secolo
Pia dei Tolomei olio su tavola cm 76x54,5 - con cornice cm 85,5x64 -
Lotto 209 Scuola senese XIX/XX secolo
Piccola Madonna con bambino tecnica mista su carta applicata su tavola cm 35 x 26 - con cornice cm 50 x 40 -
Lotto 210 Pittore toscano del XIX secolo
Vergine annunciata, nei modi della pittura rinascimentale olio su tavola cm 44x36 - in cornice cm 76x61 Raffigurata con lo sguardo rivolto in basso e le mani incrociate all'altezza del petto in un gesto che indica l'accettazione della volontà divina; entro antica cornice in legno ebanizzato con quattro ordini di intagli a trottola dorati -
Lotto 211 Antonio Gregori (attribuito a)
(Siena 1580 ca. - Siena 1648)
Madonna col Bambino in trono - Madonna di Loreto olio su tavola cm 130x63,5 - con cornice cm 146x74 Si riporta di seguito un estratto della scheda del Prof. Marco Ciampolini "L’opera è dipinta su di una tavola cuspidata come quella dei pannelli dei polittici del Trecento e del primo Quattrocento. Vuole infatti essere una sorta di icona dal forte valore devozionale. Si dà importanza alla preziosità dell’abito e persino ai gioielli che vi sono appesi. Potrebbe trattarsi di un’opera senese, infatti a Siena la Madonna di Loreto era molto venerata e a lei erano dedicate due cappelle, una in Palazzo Pubblico, l’altra nel Palazzo del governatore granducale in piazza del Duomo. Potrebbe trattarsi dell’opera di un pittore che si dedicava a pitture decorative o di arte minore. Il più attivo in questi campi a Siena nella prima metà del Seicento (tempo che sembra il più congruo per l’esecuzione dell’opera) fu Antonio Gregori, unito per parentela e legami di bottega alla famiglia Rustici" -
Lotto 212 Pittore ligure del XV secolo
Predica di San Bernardino da Siena tempera su tavola cm 113x53 -
Lotto 213 Bernardino Luini (cerchia di)
(Dumenza 1481 ca. - Milano 1532)
Madonna col Bambino tra San Girolamo e San Giovanni Battista tempera e olio su tavola cm 44,5x40,5 - con cornice cm 67,5x62,5 Sul retro: stemma araldico e targhetta metallica con iscrizione: POZZI GIUSEPINNA + Luigi + Triacca Amalia - Nata a Varese
Si tratta di una composizione devozionale a mezzo busto con la Vergine che sostiene il Bambino nudo, in atteggiamento tenero e meditativo. Alla sinistra San Girolamo in veste cardinalizia, alla destra San Giovanni Battista con casacca in pelle di cammello. Sul piano sono disposti oggetti simbolici: un libro (le Scritture), due ciliegie (richiamo al peccato originale e al sangue della Passione) e una rosa, allusione alla purezza mariana secondo il motivo della Madonna del Roseto.
Per la dolcezza dei volti, l’inclinazione del capo della Vergine e la morbida modulazione luminosa, l’opera si inserisce nell’ambito della cultura leonardesca lombarda e si propone in attribuzione a un pittore della cerchia di Bernardino Luini, in relazione ai modelli diffusi a Milano nei primi decenni del Cinquecento. Il confronto appare in particolare pertinente con la Madonna dell’Aiuto della Basilica di Sant’Ambrogio, per analogie nell’impostazione del gruppo madre-figlio e nella resa dei tratti fisionomici. -
Lotto 214 Pittore Napoletano del XVIII secolo
Madonna Regina del cielo col Bambino, San Gennaro e Santo eremita Olio su tavola cm 93 x 77 con cornice L’iconografia della Madonna col Bambino tra San Gennaro e San Francesco di Paola qui presa in
esame va riferita alla cosiddetta Madonna del Carmine, che a sua volta deriva e rielabora un
modello iconografico legato a un’icona del XIII secolo venerata a Napoli. Questa immagine si
inserisce nel tipo dell’Eleousa, dal greco “colei che mostra tenerezza”. Questo schema figurativo,
nato nell’ambito dell’arte bizantina, si è poi diffuso in tutta Europa durante il Medioevo e oltre. La
Madonna qui proposta, in cui oltre agli angeli troviamo anche San Gennaro e San Francesco di
Paola, deve essere attribuita a un pittore attivo in Italia meridionale intorno al termine del XVI
secolo. -
Lotto 215 Jacob Symonsz Pynas (attribuito a)
(Haarlem 1592 - post 1656)
Adorazione dei Magi olio su rame cm 17x13,5 - con cornice cm 27,5x24,5 Simbolo inciso sul retro con iniziali P. S. -
Lotto 216 Scuola Toscana del XVI secolo
Madonna Assunta con Angeli Olio su tavola cm 63x57,5 -
Lotto 217 Bartolomeo di David (attribuito a)
(Siena 1482 - 1545/46)
Madonna col Bambino, Santa Caterina e San Bernardino da Siena Olio su tavola diam. cm 64 - con cornice cm 79x79 -
Lotto 218 Pittore del XVII secolo
Crocifissione olio su rame cm 13,5 x 9 - con cornice cm 27,5 x 18 -
Lotto 219 Frans Francken III (attribuito a)
(Anversa 1607 - Anversa 1667)
Deposizione dalla Croce olio su rame cm 22,5x17 - con cornice cm 33,5x27,5 -
Lotto 220 Scuola Veneto Cretese del XVI secolo
Adorazione di Gesù Bambino olio su tavola cm 32x26,5 - con cornice cm 48x40 -
Lotto 221 Scuola Veneto Cretese del XVII secolo
La nascita della Vergine tempera su tavola cm 37,5x31 - con cornice cm 43,5x37 -
Lotto 222 Pittore attivo a Creta nel XVII secolo
Le reliquie del santuario di San Spiridione oro e tempera su tavola cm 19,5x15,2 - con cornice cm 28x23,5 -
Lotto 223 Pittore emiliano del XVIII secolo
Sacra Conversazione olio su tela cm 28x17,5 - con cornice cm 40,5x29,5 Iscrizione sul verso: C. Banti fece a Parma nel maggio del 1763. Ricordo da Cima Conegliano
L'opera deriva dalla Sacra Conversazione (cm 209x125) di Cima da Conegliano, conservata nel Palazzo della Pilotta di Parma, e ne costituisce una versione di formato ridotto. -
Lotto 224 Pittore genovese del XVII secolo
Ultima cena olio su tela cm 60x111,5 - con cornice cm 73x123,5 -
Lotto 225 Pittore austriaco, inizi del XVIII secolo
Cristo crocifisso olio su tela cm 97x73 - con cornice cm 104x80,5 Il dipinto raffigura Cristo morente sulla croce, isolato su uno sfondo scuro attraversato da un tenue paesaggio lontano. La figura emerge da un intenso chiaroscuro che esalta il realismo anatomico e la sofferenza, resa con grande intensità emotiva.
L’opera evidenzia chiaramente l’influenza di Jusepe de Ribera, maestro di Fracanzano, e si colloca nel contesto della pittura napoletana del Seicento, caratterizzata da un naturalismo drammatico e da un uso sapiente della luce volto a creare tensione e una forte carica devozionale. -
Lotto 226 Pittore del XVII secolo
Crocifissione olio su tela cm 104x81 - con cornice cm 122,5x99 Il Cristo crocifisso qui in esame è con ogni probabilità da ascrivere alla produzione di un pittore
francese attivo intorno al terzo o quarto decennio del XVII secolo. L’opera colpisce per il
suggestivo utilizzo del colore e per la scelta compositiva, con la città sacra sullo sfondo e un cielo
che si oscura in modo drammatico, accentuando il pathos della scena. -
Lotto 227 Filippo d’Angeli o Filippo Napoletano
(Roma 1589 - Roma 1629)
Battaglia Navale smalto su Pietra Paesina cm 33x92 - con cornice cm 52,5x112 Il dipinto qui in esame raffigura una battaglia navale dipinta su una tipologia di pietra paesina detta
“lineare d’Arno”, una varietà in cui le venature appaiono più ordinate e sviluppate orizzontalmente.
Curiosamente, sul supporto, in prossimità della parte centrale della composizione, sono presenti
inserti di pietra paesina di tipo più comune. L’esecuzione di questa raffinata pittura su pietra può
essere attribuita a Filippo Teodoro di Liagno, detto Filippo d’Angeli o Filippo Napoletano (1589-
1629), un pittore romano noto anche per aver sperimentato su supporti non convenzionali (come
pietra o rame). -
Lotto 228 il Borgognone (attribuito a)
(Saint Hyppolite 1621 - Roma 1676)
Battaglia tra Cristiani e i Turchi olio su tela cm 72,5x135 – con cornice cm 96x156 In questa scena di battaglia, l’azione si sviluppa su più piani, offrendo una visione dinamica e drammatica dello scontro. Sulla destra, in lontananza, si intravedono le figure dei combattenti, avvolte nella confusione del conflitto. Due bandiere svettano tra il fumo e la polvere: una bianca, emblema delle forze cristiane, e una rossa, lacera e agitata dal vento, che reca una figura dorata simile a una spada o a un cimiero orientale, evocando il Zulfiqar, la leggendaria spada biforcuta spesso raffigurata sulle bandiere ottomane, in particolare su quelle della cavalleria e della fanteria dei Giannizzeri nei secoli XVI e XVII.
In primo piano, la scena si fa più intensa: la cavalleria carica con impeto, i cavalli lanciati al galoppo, i cavalieri armati che incalzano il nemico con determinazione. La composizione sottolinea il movimento e la tensione del momento, concentrando l’energia visiva verso il centro del quadro.
Sulla sinistra, si distingue chiaramente una figura isolata ma significativa: un trombettiere a cavallo che, con il braccio alzato, suona una tromba da cavalleria. Il suo gesto risuona nell’aria come un richiamo alla battaglia, o forse come un annuncio di vittoria imminente. La sua presenza aggiunge un elemento di drammaticità, simboleggiando ordine, strategia e coraggio nel cuore del caos.
Etichetta sul retro Comte Sellon -
Lotto 229 Pittore del XVIII secolo
Coppia di Battaglie olio su tela a) cm 40x5x60,5 - con cornice cm 49,5x70
b) cm 41x62 - con cornice cm 51,5x72