Importanti Mobili, Arredi e Oggetti d'Arte, Porcellane e Maioliche
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Lotto 37 Coppia di albarelli, Montelupo, secondo quarto del secolo XVI
in maiolica decorata in policromia, corpo cilindrico con base carenata e piede piano; spalla stretta e alta molto inclinata, bocca ampia con orlo appena estroflesso e orlo a taglio netto. La superficie degli albarelli è interamente ricoperta da smalto color crema, su cui è tracciato con ampie pennellate un motivo a “decoro invadente” associato a un motivo a linee parallele che corre sul collo e sulla spalla. Si tratta di una estenuazione dei motivi decorativi rinascimentali che fa seguito alla crisi economica che si verificò nell’area fiorentina nel corso del XVI secolo e comportò una minore vivacità creativa nelle botteghe montelupine, che ripetono motivi decorativi di grande successo nelle produzioni precedenti: ciò giustifica quello che potrebbe intendersi come una modalità pittorica più corriva, alt. cm 24,5, diam. base cm 9,2, diam. bocca cm 9,2
Bibliografia di confronto:
F. Berti, Il Museo della Ceramica di Montelupo , Firenze 2008, pp. 312-315 n. 40g
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Lotto 38 ALBARELLO, FAENZA, 1530-1550 CIRCA
in maiolica dipinta in policromia; la forma ripropone la morfologia classica degli albarelli faentini, con bocca larga appena estroflessa, collo breve con marcata rastrematura che si ripropone anche nella parte inferiore, corpo di forma leggermente troncoconica con spalla e calice dal profilo angolato. Il decoro ricopre tutta la superficie dei vasi con una vivace policromia nei toni del blu e dell’arancio. La spalla e il piede sono decorati da un motivo con un ramo sinuoso delineato in giallo su fondo verde intenso. Il corpo mostra un decoro “a grottesche”, con teste di amorini, mascheroni, racemi accartocciati e delfini che si mostrano simmetricamente sui due lati del contenitore con uno sfondo blu, e in riserve verdi e arancio. Il decoro è centrato da un medaglione contenente una figura femminile che incede in un paesaggio montuoso sorreggendo in mano un ramoscello. Sull’altro lato un medaglione, di proporzione minore, è decorato da un cagnolino in corsa sormontato da tre stelle. Sotto il medaglione corre poi un cartiglio che contiene la scritta apotecaria in caratteri gotici. Numerosi i confronti in collezioni private e musei, che ci confortano nell’attribuzione a una bottega Faentina della metà circa del secolo XVI; alt. cm 32, diam. cm 11, diam. piede cm 10,8
Bibliografia di confronto
C. Ravanelli Guidotti, Ceramiche occidentali del Museo Civico Medievale di Bologna, Bologna 1985, p. 91 n. 61;
A.V.B. Norman, Wallace Collection Catalogue of Ceramics 1: Pottery, Maiolica, Faience, Stoneware , Londra 1976, pp. 121-122 n. c53;
J. Giacomotti, Catalogue des majoliques des musées nationaux . Parigi, p. 313 n. 920 e p. 315 n. 964 (con decoro a quartieri) -
Lotto 39
ALZATA O SOTTOCOPPA, FAENZA, “PITTORE DELLE SCENE DI CACCIA”, INIZIO DEL SECOLO XVII
in maiolica decorata in policromia, piatto a fondo liscio con bordo rialzato e breve dall’orlo arrotondato, poggiante su un piede alto poco svasato. La decorazione interessa l’intera superficie del piatto e descrive una scena di caccia: in un ampio paesaggio caratterizzato da un grande albero con chioma larga e da un casolare con tetto a cuspidi, entrambi inseriti in uno scenario di montagna, un cacciatore con cappello armato di archibugio e accompagnato da un cane bianco affronta un centauro con arco spiegato, anch’esso accompagnato da un cane. L’opera è stata recentemente pubblicata sulla rivista “Faenza” a cura di Carmen Ravanelli Guidotti e assegnata ad un artefice denominato convenzionalmente come “ il pittore delle scene di caccia”, che ben emerge nel panorama del Seicento compendiario per coerenza stilistica; alt. cm 5, diam. cm 25,5, diam. piede cm 11,5
Bibliografia:
C.Ravanelli Guidotti in “ La maiolica italiana di stile compendiario. I bianchi ”, a cura di V. de Pompeis, Torino 2010, p. 148 n. 25;
C.Ravanelli Guidotti, Per il Pittore delle scene di caccia , in “Faenza” anno CI, n. 1, 2015, pp. 62-67
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Lotto 40
PIATTO, DERUTA, 1520 CIRCA
in maiolica decorata in policromia, cavetto profondo e larga tesa piana con orlo arrotondato, piede a fondo leggermente concavo. Il decoro al centro del cavetto, tipico dei piatti cosiddetti “amatori”, raffigura due mani che si stringono sopra una fiamma ardente, sormontate da una corona affiancata dalle iniziali “E.” ed “E.” scritte in blu in caratteri capitali; mentre la tesa è interessata da un motivo decorativo a tralci incrociati con spine sporgenti, detto a “corona di spine”. Il piatto in esame ha uno smalto povero alla derutese, molto crettato e ricco di difetti e bolliture; il decoro sul retro si limita a una serie di archetti appena visibili in prossimità dell’orlo. L’opera, già appartenuta alla Collezione Imbert nel 1911 (n. 44), reca sul retro l’etichetta di esposizione alla Mostra Nazionale di Antiquariato, che si svolse a Palazzo Reale di Milano nel 1960; alt. cm 4,1, diam cm 22,2, diam. piede cm 7,9
Bibliografia di confronto
J.Poole, Italian maiolica and incised slipware in the Fitzwilliam Museum , Cambridge 1 995, pp. 191-192 n. 267 -
Lotto 41 COPPA SU ALTO PIEDE, DERUTA, META'' SECOLO XVI
in maiolica decorata in blu, verde giallo arancio con applicazione di lustro dorato. La coppa, dalla forma cilindrica, poggia su un alto piede a calice ed è corredata da due anse a nastro dal profilo spesso, che dal bordo scendono per terminare a metà circa del corpo. Il decoro occupa l’intera superficie e mostra un motivo floreale che si allarga verso le anse tramite due ramificazioni sinuose, anch’esse adornate da fioretti. Uno spesso strato di lustro riempie le superfici restanti, accompagnato da una fitta puntinatura. Il piede è ricoperto da una densa decorazione fitoforme. Per morfologia e decoro l’opera si inserisce nelle produzioni derutesi della fine del secolo XVI, quando al lustro si affiancano ornati a policromia, delineati con minore rigore decorativo, alt. cm 17,9, diam. 16,5, largh. massima cm 23, diam. piede cm 10,4
Bibliografia di confronto
J. Giacomotti, Catalogue des majoliques des musées nationaux , Parigi 1974, p. 193 n. 620 (per la forma)
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Lotto 42 ALBARELLO, PESARO, 1510-1520
in maiolica decorata in policromia, corpo cilindrico appena rastremato al centro, spalla pronunciata dal profilo fortemente inclinato. L’imboccatura, dall’orlo dritto, si apre su un collo cilindrico piuttosto alto; il piede, basso, è a base piana. Il corpo ceramico color beige chiaro è coperto e smaltato anche all’interno del vaso. La decorazione mostra al centro del vaso un amorino che danza suonando il liuto su un prato, compreso in una riserva che ne segue il profilo. Intorno corre per tutto il resto del corpo un tessuto decorativo a losanghe arancio e blu dall’andamento simmetrico. Un motivo a baccellature interessa la spalla, mentre sul piede corre una corona di foglie lanceolate coerente. Nel cartiglio farmaceutico delineato in blu si legge DIACINAMOMO , un preparato a base di cannella: antiossidante, antipiretico. Per forma e caratteristiche decorative, si ritiene che l’opera si possa inserire nella produzione di manifatture pesaresi dei primi decenni del secolo XVI, alt. cm 25, diam. bocca cm 11,2, diam. base 12.
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Lotto 43 CROCIFISSIONE, ITALIA SETTENTRIONALE, FINE SECOLO XVI – INIZI XVII
in argento e cristallo di rocca; Crocifisso in argento montato su croce in metallo di rocca impreziosita da finali con trottole in argento, poggiante su base circolare incisa sulla quale stanno anche Maria e San Giovanni stanti, anch’essi scolpiti a tutto tondo in argento; piedi a cipolla schiacciata, alt. cm 28, diam. cm 13
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Lotto 44 PICCOLO MONETIERE, VENEZIA, SECOLO XVI
in legno ebanizzato, intagliato e lumeggiato in oro; parte superiore a urna da alzarsi con vano segreto e cassettino, sportello a ribalta sulla fronte celante interno a prospetto architettonico con tre grandi cassetti centrali ed un cassetto sottostante, decorati con intarsi in madreperla dipinta e inquadrati da colonne su plinto, cm 30x35x26
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Lotto 45 CASSETTONE, LOMBARDIA, SECOLO XVIII
in noce e radica di noce, fronte e fianchi mossi decorati da filettature sagomate, piano decorato da motivi romboidali; tre cassetti sul fronte con maniglie e bocchette in bronzo cesellato e dorato di ispirazione vegetale, pendaglina sagomata, gambe a sciabola calzate da piedi in bronzo cesellato e dorato a motivi fogliacei, cm 85,5x145x57,5
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Lotto 46 LUMIERA, TOSCANA, FINE SECOLO XIX
in metallo dorato e cristallo, corpo caratterizzato da tre palchi circolari di dimensioni crescenti impreziositi da pendenti in cristallo e suddivisi da foglie stilizzate; sei luci sul palco inferiore su bracci decorati a tralci vegetali arricchiti da gocce in cristallo, alt. cm 90, diam. cm 70
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Lotto 47 COPPIA DI PROFILI, JULES WEYNS, PARIGI, 1900
in avorio e bronzo dorato raffiguranti Mercurio e Minerva, firmate e datate Jules Weyns, Paris 1900 , montate su pannelli in legno ebanizzato e cornici dorate, cm 35x27 (2)
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Lotto 48 COPPIA DI POLTRONE, TOSCANA, PERIODO IMPERO, INIZI SECOLO XIX
in legno intagliato, laccato bianco con profili dorati, spalliera rettangolare, braccioli mossi a giorno configurati a cariatidi egiziane, gambe anteriori troncopiramidali su piedi a zampa leonina, posteriori a sciabola, ricoperte in seta giallo oro, alt. cm 88,5 (2)