Pre-Asta ASTA N.1 - ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
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Lotto 25 Autore sconosciuto
Veduta di città (XX secolo)
Olio su cartone telato, 25x30 cm, con cornice: 47x54 cm
Provenienza: Collezione privata, Lucca
Firma apocrifa "Adolfo Tommasi" in basso a sinistra
Opera in buono stato di conservazione
Opera nello stile di Adolfo Tommasi (1851-1933), firma apocrifa al recto -
Lotto 26 Riccardo Benvenuti (Lucca, 1939 - Lucca, 2018)
Ritratto
Litografia, 70x50 cm, con cornice: 78x57 cm
Provenienza: Collezione privata, Lucca
Firma in basso a destra, "p.a." in basso a sinistra
Opera in buono stato di conservazione -
Lotto 27 Benvenuto Benvenuti (Livorno, 1881 - Livorno, 1959)
Veduta di paese
Tecnica mista su tavola, 38x42 cm, con cornice: 47x52 cm
Provenienza: Collezione privata, Lucca; ex Collezione F.lli Morelli, Livorno
Firma in basso a destra, sul verso: firma, cartellino "Collezione F.lli Morelli Livorno", timbro "Galleria Cocchini Livorno"
Opera in buono stato di conservazione -
Lotto 28 Andrea Ratto (1955-)
Lotto di 2 serigrafie
Serigrafia, 60x50 cm, con cornice: 65x55 cm
Provenienza: Collezione privata, Lucca
Firma in basso a destra, tiratura in basso a sinistra 68/120
Opere in buono stato di conservazione, solo una corredata di cornice -
Lotto 29 Vittorio Bertini (XX secolo)
Ricordi lontani, 1977
Olio su tavola, 45x35 cm, con cornice: 52x40 cm
Provenienza: Collezione privata, Lucca
Firma in basso a destra, sul verso: firma, data e titolo
Opera in buono stato di conservazione -
Lotto 30 Mosè di Giosuè Bianchi (Monza, 1840 - Monza, 1904)
Ritratto di Antonio Stradivari, 1897
Olio su tavola, 19,5x15,5 cm, con cornice: 23x20 cm
Provenienza: Collezione privata, Varese
Firma e data in alto a sinistra, titolo in alto a destra
Opera in buono stato di conservazione -
Lotto 31 Mosè di Giosuè Bianchi (Monza, 1840 - Monza, 1904)
Ritratto di Giuseppe Guarneri, 1897
Olio su tavola, 19,5x15,5 cm, con cornice: 23x20 cm
Provenienza: Collezione privata, Varese
Firma e data in alto a destra, titolo in alto a sinistra
Opera in buono stato di conservazione -
Lotto 32 Virginio Bianchi (Massarosa, 1899 - Massarosa, 1970)
Natura morta
Olio su tavola, 30x40 cm, con cornice: 60x70 cm
Provenienza: Collezione privata, Pisa
Firma in basso a destra
Opera in buono stato di conservazione
L’opera rientra tra le nature morte realizzate a cavallo tra gli anni ’50 e ’60 da Virginio Bianchi (vedi cat. Bianchi Alberta Rossana, 2022, pp. 202-215), così ben descritte da Silvestra Bietoletti nel suo saggio del 2019 sull'artista: «furono le nature morte a divenire i soggetti più trattati dall’artista (...). Col tra scorrere del tempo, esse si fecero più articolate e complesse (...), la pittura divenne più succosa e chiaroscurata, e la stesura a falde segmentate alternava un andamento nervoso, incalzante, a uno che, al contrario, sembrava indugiare, quasi a voler tradurre il tempo lento di una contemplazione» (Bietoletti, ed. Fondazione Ragghianti, 2019).
Virginio Bianchi è stato un pittore, disegnatore e grafico dall’ampia e variegata produzione. Dopo essersi diplomato nel 1921 a Lucca, dove frequentò i corsi di Alceste Campriani, concluse la propria formazione a Roma. Soggiornò poi per quattro anni a Milano; qui lavorò come di segnatore in ambito pubblicitario sotto gli pseudonimi di «virbia» e «vubi» ed eseguì strisce a fumetto e vignette umoristiche. Di ritorno nella città natale, nel 1927 presentò al concorso per la realizzazione del manifesto del Carnevale di Viareggio il bozzetto Vele di ritorno, che fu proclamato vincitore. Dopo un nuovo periodo a Milano, nel 1942 fu assunto come disegnatore di cartoni animati dalla casa produttrice Beta Film di Firenze, fino a quando essa non fu distrutta da un bombardamento. Finita la guerra, tornò con la famiglia a Massarosa, dove Virginio Bianchi decise di ritirarsi a vita privata. Verso la metà degli anni Cinquanta alcuni amici dell’artista, fra cui Alfredo Catarsini, Renato Santini, Elpidio Jenco, Carlo Pellegrini, Felice Del Beccaro e Bruno Fattori, lo convinsero a rompere il proprio isolamento. Benché afflitto da un’artrosi deformante, non abban donò l’attività di pittore, portata avanti fino alla morte nelle forme di un linguaggio fi gurativo ancorato alla tradizione, con una particolare attenzione al tema paesaggistico (vedi Fondazione Ragghianti, Archivio storico degli artisti lucchesi) -
Lotto 33 Virginio Bianchi (Massarosa, 1899 - Massarosa, 1970)
Natura morta con mele, 1953
Olio su tavola, 30x40 cm, con cornice: 46x56 cm
Provenienza: Collezione privata, Pisa
Firma e data in basso a destra
Opera in buono stato di conservazione
L’opera rientra tra le nature morte realizzate a cavallo tra gli anni ’50 e ’60 da Virginio Bianchi (vedi cat. Bianchi Alberta Rossana, 2022, pp. 202-215), così ben descritte da Silvestra Bietoletti nel suo saggio del 2019 su Virginio Bianchi: «furono le nature morte a divenire i soggetti più trattati dall’artista (...). Col tra scorrere del tempo, esse si fecero più articolate e complesse (...), la pittura divenne più succosa e chiaroscurata, e la stesura a falde segmentate alternava un andamento nervoso, incalzante, a uno che, al contrario, sembrava indugiare, quasi a voler tradurre il tempo lento di una contemplazione» (Bietoletti, ed. Fondazione Ragghianti, 2019)
Virginio Bianchi è stato un pittore, disegnatore e grafico dall’ampia e variegata produzione. Dopo essersi diplomato nel 1921 a Lucca, dove frequentò i corsi di Alceste Campriani, concluse la propria formazione a Roma. Soggiornò poi per quattro anni a Milano; qui lavorò come di segnatore in ambito pubblicitario sotto gli pseudonimi di «virbia» e «vubi» ed eseguì strisce a fumetto e vignette umoristiche. Di ritorno nella città natale, nel 1927 presentò al concorso per la realizzazione del manifesto del Carnevale di Viareggio il bozzetto Vele di ritorno, che fu proclamato vincitore. Dopo un nuovo periodo a Milano, nel 1942 fu assunto come disegnatore di cartoni animati dalla casa produttrice Beta Film di Firenze, fino a quando essa non fu distrutta da un bombardamento. Finita la guerra, tornò con la famiglia a Massarosa, dove Virginio Bianchi decise di ritirarsi a vita privata. Verso la metà degli anni Cinquanta alcuni amici dell’artista, fra cui Alfredo Catarsini, Renato Santini, Elpidio Jenco, Carlo Pellegrini, Felice Del Beccaro e Bruno Fattori, lo convinsero a rompere il proprio isolamento. Benché afflitto da un’artrosi deformante, non abban donò l’attività di pittore, portata avanti fino alla morte nelle forme di un linguaggio fi gurativo ancorato alla tradizione, con una particolare attenzione al tema paesaggistico (vedi Fondazione Ragghianti, Archivio storico degli artisti lucchesi) -
Lotto 34 Uberto Bonetti (Viareggio, 1909 - Viareggio, 1993)
Burlamacco, 1988
Litografia, 70x50 cm, con cornice: 75x55 cm
Provenienza: Collezione privata, Lucca
Firma e data in basso a destra, timbro Stamperi Angeli (Lucca) e tiratura 28/200 in basso a sinistra
Sul verso: cartellino negozio di cornici Tomei
Opera in buono stato di conservazione -
Lotto 35 Gino Bonfanti (Pisa, 1900 - Pisa, 1958)
Luci nel pineto, 1931
Olio su tavola, 20x15 cm, con cornice: 40x30 cm
Provenienza: Collezione Galleria Uomo Arte (Pisa)
Firma e data in basso a destra
Opera in buono stato di conservazione
Gino Bonfanti si formò all’Accademia di Belle Arti di Siena sotto la guida di Arturo Viligiardi. Trasferitosi a Pisa, vi stabilì il centro della propria attività, partecipando con continuità alla vita espositiva regionale tra gli anni Trenta e Quaranta. Dal 1930 al 1942 prese parte alle Sindacali toscane e ad altre rassegne ufficiali. Nel 1938 ottenne un importante riconoscimento alla XXI Biennale di Venezia con l’opera Sull’Arno e nel 1942 tenne una personale alla Galleria Grande di Milano, cui seguirono mostre a Firenze e Pisa (vedi A.M. Comanducci edizione 1962)
"La pittura di Bonfanti fu infatti di quelle assai più complesse di come d'acchito potrebbe sembrare. Specchio di una sensibilità che par lecito definire appartata e solitaria, sembrò uscire indenne dalle imposizioni della cultura fascista così come dalle suggestioni di quella novecentista, segnando semmai un avvicinamento ai più franchi pittori nostri di paesaggio: con quei suoi silenzi che verrebbe voglia di legare in qualche modo a quelli di Morandi, ed i tagli compositivi che ricordano parlate affatto diverse da quelle Toscane, (...), e con una inclinazione alle luci meridiane e alle pause sintattiche, che quasi paiono sotto l'induzione di un magico realismo (...) " (Renzoni, Memoria del Novecento, 2001, p. 147-148) -
Lotto 36 Alfonso Borghi (Correggio, 1949)
Studio di figure, 1982
Matita su carta, 40x30 cm, con cornice: 50x35 cm
Provenienza: Collezione privata, Lucca
Firma e data in basso a sinistra
Opera in buono stato di conservazione -
Lotto 37 Alfonso Borghi (Correggio, 1949)
Studio di figura, 1982
Matita su carta, 40x30 cm, con cornice: 50x35 cm
Provenienza: Collezione privata, Lucca
Firma e data in basso a destra
Opera in buono stato di conservazione -
Lotto 38 Alceste Campriani (Terni, 1848 – Lucca, 1933)
Acquaiola
Olio su cartone telato, 40x27 cm, con cornice: 50x37 cm
Provenienza: Collezione privata, Lucca
Firma in basso a sinistra
Opera in buono stato di conservazione, si segnala piccola mancanza in alto a sinistra al recto -
Lotto 39 Tullio Campriani (Napoli, 1876 - Napoli, 1939)
Veduta di paese, 1897
Tecnica mista su carta, 33x25 cm, con cornice: 40x30 cm
Provenienza: Collezione privata, Lucca
Firma e data in alto a destra
Opera in discreto stato di conservazione, presenza di fioriture e mancanze al recto -
Lotto 40 Raimondo Cardelli (Marsiglia, 1938 - Lucca, 2008)
Senza titolo
Litografia, prova unica, 20x15 cm, opera priva di cornice
Provenienza: Collezione privata, Lucca
Firma in basso a destra
Opere in buono stato di conservazione, rottura del vetro al recto -
Lotto 41 Lucio Cargnel (Treviso, 1903 - Milano, 1998)
Lotto di 2 tavolette a tema bucolico
Olio su tavola, 7x12 cm, con cornice: 17x22 cm
Provenienza: Collezione privata, Lucca
Firma in basso a sinistra
Opere in buono stato di conservazione -
Lotto 42 Alfredo Catarsini (Viareggio, 1899 - Viareggio, 1993)
Barca ormeggiata, 1957
Tecnica mista su carta, 17x23 cm, con cornice: 38x48 cm
Provenienza: Collezione privata, Lucca
Firma e data in basso a sinistra, sul verso: disegni ed iscrizioni
Opera in buono stato di conservazione, fioriture sul passepartout -
Lotto 43 Achille Cattaneo (Limbiate, 1872 - Milano, 1931)
Ponte di Rialto, 1924
Olio su tavola, 60x50 cm, con cornice: 85x75 cm
Provenienza: Collezione Galleria Uomo Arte (Pisa)
Firma e data in basso a destra
Opera in buono stato di conservazione
Naturali segni del tempo al recto, cornice con difetti -
Lotto 44 Bona Ceccherelli (XX secolo)
Calendule
Monotipo, 49x42 cm, con cornice: 70x63 cm
Provenienza: Collezione privata, Lucca
Firma in basso a destra, titolo e tecnica in basso a sinistra
Sul verso: cartiglio proveniente da catalogo mostra
Opera in buono stato di conservazione -
Lotto 45 Mario Cioni (XX secolo)
Calciatore
Bassorilievo in bronzo, 19x13,5 cm, con cornice: 35x30 cm
Provenienza: Collezione privata, Varese
Firma in basso a destra
Opera in buono stato di conservazione -
Lotto 46 Primo Conti (Firenze, 1900 - Fiesole, 1988)
Ritratto di Enrico Pea, 1978
Litografia, parte incisa: 36x24 cm, con cornice: 65x50 cm
Provenienza: Collezione privata, Lucca
Firma e data in basso a destra, "p.d.a." in basso a sinistra
Opera in discreto stato conservazione con fioriture al recto -
Lotto 47 Alvaro Danti (Livorno, 1911 - Livorno, 1985)
Senza titolo
Olio su faesite, 30x40 cm, con cornice: 43x52 cm
Provenienza: Collezione privata, Lucca
Firma in basso a destra, sul verso: firma
Opera in buono stato di conservazione -
Lotto 48 Arturo Dazzi (Carrara, 1881 - Pisa, 1966)
Studio di cane
Tecnica mista su carta, 24x33 cm, con cornice: 40x55 cm
Provenienza: Collezione privata, Lucca
Opera in buono stato di conservazione