Asta 373 - LIBRI, MANOSCRITTI E CARTE GEOGRAFICHE Con una sezione dedicata all'Archivio dei Marchesi Bruti Liberati
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Lotto 1 Lotto di 10 manoscritti ecclesiastici su pergamena, XIX secolo
di cui 5 con bolle papali in piombo (Urbano VIII, Pio V, Clemente IX, Clemente X, Clemente XI) -
Lotto 2 Lotto di 10 manoscritti ecclesiastici su pergamena, XIX secolo
di cui 5 con bolle papali in piombo (Alessandro VII, Clemente XI, Benedetto XIII) -
Lotto 24bis Il fondo archivistico della famiglia Bruti Liberati
Il cognome Bruti Liberati nasce sul finire del XVIII secolo dal matrimonio del nobile Gaetano Bruti (1755- 1812) con Maddalena Liberati (1764-1834).
Nel corso dei secoli XIX e XX, la famiglia Bruti Liberati ha espresso figure di rilievo nella vita pubblica romana e picena, le quali hanno ricoperto importanti cariche ecclesiastiche, militari e amministrative: tra queste, spiccano senz’altro il primogenito di Gaetano e Maddalena, il marchese Filippo Bruti Liberati (1791-1867), e i suoi fratelli Domenico (1793-1871), Liberato (1797-1862), e Stefano (1803-1861)
Un unico complesso documentario ascrivibile alla famiglia Bruti Liberati, i cui membri compaiono quasi in tutti i lotti come produttori o destinatari della documentazione o come possessori dei volumi:
Ex Lotto 2bis: 10 manoscritti ecclesiastici su pergamena, di cui 3 con bolle papali in piombo (Benedetto XIV, Pio VII, Gregorio XVI). Inclusi altri tre manoscritti su carta
Ex Lotto 3: Le rime del cavalier Paolo Vanni. Manoscritto originale firmato da Scipione Bonanni, 1613
Ex Lotto 4: Manoscritto “Istruzioni per tingere in diversi colori”
Ex Lotto 5: Legatura originale in pergamena dipinta con stemma araldico di famiglia. In 4°
Ex Lotto 6: 4 volumi con una collezione di più di 1500 biglietti da visita italiani e stranieri
Ex Lotto 7: Volume con una raccolta di più di 160 biglietti da visita di famiglie romane
Ex Lotto 8: Lettera manoscritta, datata Fermo, 16 febbraio 1848, a firma di Angelo Cinagli, autore del volume a stampa Le monete dei papi, rivolta al signor Michele Adriani a Roma, al quale viene inviato un quaderno a stampa, programma della prossima pubblicazione Delle monete dei papi descritte in tavole sinottiche
Ex Lotto 9: Volume in folio piccolo composto da più di sessanta dissertazioni a stampa e manoscritte, databili tra la metà del XVIII e l’inizio del XIX secolo
Ex Lotto 10: Lettera autografa di quattro fogli, indirizzata da Monaldo Leopardi al nobiluomo Filippo Bruti Liberati a Ripatransone, datata 30 dicembre 1837
Ex Lotto 11: Tre lettere indirizzate da Pier Francesco Leopardi al signor Caputi Bruti Liberati. Una lettera riporta la data 6 dicembre 1850. La corrispondenza parte da Recanati ed è composta da tre lettere in 8°: una di quattro pagine e due di due fogli
Ex Lotto 12: Lettera manoscritta di 2 pagine, contenuta in busta con sigillo, datata con timbro postale Recanati, 26 aprile 1868, e diretta al signor Filippo Bruti Liberati a firma di Paolina Leopardi
Ex Lotto 13: Lettere autografe provenienti dall’archivio Bruti Liberati rivolte a uomini e donne illustri, prima metà XIX
Ex Lotto 14: Stato dell’Accademia Filarmonica Romana, Roma: Tipografia Contedini, 1857
Ex Lotto 15: Lettera di quattro fogli, datata 28 giugno 1844, relativa a sospetti di uno sbarco di facinorosi sulle coste pontificie, Rimini
Ex Lotto 16: Corrispondenza composta da più di quindici documenti, costituita da lettere su carta intestata del Governo Pontificio, databili tra il 1820 e il 1860 ca. indirizzate al colonnello Luigi Bruti Liberati e a Filippo Bruti Liberati. Gli argomenti trattati riguardano comunicazioni militari e personali
Ex Lotto 17: Due numeri del giornale L’Epoca, datati 1 e 15 aprile 1848, e numero 192 del 14 marzo 1848 della testata Pallade. La documentazione comprende inoltre, su carta intestata della Guardia Civica, più di venti documenti tra lettere e fogli volanti, riguardanti argomenti militari dello Stato Pontificio nel 1848 Ex Lotto 18: Documentazione relativa allo stato dei servizi militari dello Stato Pontificio nell’anno 1832
Ex Lotto 19: Lettera datata Palermo, 18 agosto 1866, del sottotenente Fabrizio Fabrizi, militare presente sulla nave Palestro, che nel 1866 insieme ad altre imbarcazioni compì delle operazioni militari contro austriaci con tragico esito
Ex Lotto 20: Corrispondenza tra l’avv. Francesco Adriani e il generale Tommaso Clary, e un plico di documenti relativi alla parentela della famiglia Clary con la famiglia Adriani
Ex Lotto 21: 10 brossure originali, quasi tutte in 8°, sullo stato delle ferrovie e delle strade ferrate nella prima metà dell’Ottocento (ca. 1860)
Ex Lotto 22: Circa 30 corrispondenze private manoscritte su arte, archeologia cristiana e altri argomenti dell’archivio del colonnello Bruti Liberati
Ex Lotto 23: Prospetto del quadro generale dello Stato Pontificio annunciato dall’autore Luigi Antonio Senes Trestur di Antibo..., (1822)
Ex Lotto 24: Cav. Michelangelo Barbieri, Alcuni musaici usciti dallo studio del cavalier Michelangelo Barbieri, Roma: Tipografia Tiberina, 1856. Con dedica “all’illustrissimo e reverendissimo monsignor Bruti ossequiosamente offre l’autore. Roma il 2 ottobre 1857”
Per questo lotto è stato avviato procedimento per la dichiarazione di interesse storico particolarmente importante, ai sensi degli artt. 10, 13, 14 del d.lgs. 42/2004, dei lotti nn. 2bis-24 riconducibili all’archivio della famiglia Bruti Liberati
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Lotto 25 Ritratto di G. M. della Somaglia Decano del S. C. Seg. de Stato, 1823
Ritratto in cera. Firmato: Gio. de Soresina Vidoni / fece in Roma l'an. 1823. Diam. 9 cm, con cornice: 14 cm -
Lotto 26 Ritratto di Stefano Bruti, 1831
Olio su tela, 38 x 48 cm. Con cornicre coeva (55 x 65 x 6 cm). -
Lotto 27 Ritratto dell'Abate Domenico Bruti, 1829
Olio su tela, 63 x 75 cm. Con cornicre coeva (78 x 91 x 6 cm).Sul retro: Ritratto dell'Abate Domenico Bruti morto in / Roma li 27 aprile 1792 / in segno di alta stima ed amicizia dipinto da / Ferdinando Cavalleri in Roma l'anno 1829 -
Lotto 28 Due fogli di antifonario, inizi XVII secolo
a) Pergamena, 480 × 355 mm. Grande iniziale filigranata con una figura di re in preghiera davanti a Dio, colorata in toni di rosa, verde e blu e decorazioni in foglia d’oro; notazione musicale in nero su tetragramma rosso.b) Pergamena, 555 × 390 mm. Con due iniziali filigranate in toni di rosa, rosso e blu e decorazioni in foglia d’oro; notazione musicale in nero su tetragramma rosso. -
Lotto 29 MANOSCRITTO Modo, che sogliono tenere li signori maestri di Camera dell’Emi. E R.mi Signori cardinali per il buon servizio dell’Eminenza loro
In 4° piccolo, pp.52 numerate+5 pagine di indice. Legatura coeva in pelle. Tagli dorati. Alla fine del volume a stampa è attaccato un piccolo foglio con indicazione della data 1776 nella chiesa di S. Vincenzo e Anastasio. -
Lotto 30 Giuseppe Garibaldi. Fotografia originale in albumina databile intorno al 1865 circa dello studio fotografico siciliano di Giuseppe Incopora
Dedica autografa di Garibaldi attribuita a Bakunin datata 1869. Al benemerito Bakunin che tanto fa per l’Italia omaggio di gratitudine Garibaldi -
Lotto 31 CAPOGROSSI a Virgilio Guzzi
Corrispondenza con lettera di Capogrossi, 2 cartoline indirizzate al pittore romano Virgilio Guzzi e un album personale di schizzi, pensieri e scritte di vario genere, attribuibile a Virgilio Guzzi. Un disegno riporta la firma Virgilio. La lettera, che si compone di due fogli, è scritta da Anticoli Corrado il 16/07/1941. Il pittore si rivolge a Guzzi per organizzare una mostra romana ed è firmata anche dal pittore Cavalli. Insieme molto interessante. Nel lotto anche un dipinto a olio su cartoncino dal titolo Giannetto. -
Lotto 32 FILIPPO DE PISIS Lettera del pittore Filippo de Pisis, datata 6 III 1922
diretta ad Antonietta Maria Bessone Aurelj, scrittrice e critica d’arte. La corrispondenza si compone di due fogli: un foglio in cui de Pisis raccoglie informazioni biografiche per la pubblicazione di un catalogo d’arte e un secondo foglio di ringraziamento dell’autore, con un piccolo disegno a matita firmato dallo stesso. -
Lotto 33 CARLO SIVIERO Corrispondenza di tre lettere
Due lettere del pittore Carlo Siviero, di cui una spedita da Capri, datata 24 ottobre 1924, diretta alla scrittrice e critica d’arte Antonietta Bessone Aurelj, per una biografia da inserire in un dizionario d’arte. Il terzo foglio è attribuito ad Antonietta Bessone Aurelj, che scrive una breve biografia dell’artista. -
Lotto 34 VINCENZO IROLLI Cartolina autografa firmata, 1939
VINCENZO IROLLI Cartolina autografa firmata, 1939 -
Lotto 35 Franciscus MASSARIUS. Francisci Massarii Veneti In novum Plinii de naturali historia librum Castigationes & Annotationes, Basileae, in officina Frobeniana, 1537
Franciscus MASSARIUS. Francisci Massarii Veneti In novum Plinii de naturali historia librum Castigationes & Annotationes. Quisquis de natura Aquatilium ac remotiore piscium cognitione edoceri cupis, hunc Massarij commentarium eme & lege. Admiraberis laborem ac ingeniu[m] hominis candidissimi, qui longè maximam operam in hijs indagandis, ut studiosi iuuarentur, insumpsit, Basileae, in officina Frobeniana, 1537
In 4° (250x150); [16], 367, [1], [16] pagine. Segnatura: AA-BB4, A-Z4, aa-bb4. G (pp. 232-240) mal rilegato dopo H (pp. 241-249). Marca editoriale xilografica al frontespizio, ripetuta in Z4 e b4; graziosi capoilettera xilografici. Antica firma di appartenenza al frontespizio. Pelle d’epoca incisa a secco. Dorso rifatto, alcune macchie egraffi alla rilegatura. Margine esterno leggermente sporco/macchiato senza mai interessare il testo, altrimenti esemplare molto buono ad ampi margini.Prima edizione di questa rara opera, in un’affascinante rilegatura del tempo. La prefazione è dell’umanista e studioso tedesco Beatus Rhenanus (1485-1547). L’autore, assente dai maggiori repertori bio-bibliografic, incluso il Dizionario Biografico degli Italiani, viene spesso confuso con il suo omonimo e quasi coevo Francesco Massari, tesoriere del Vaticano e persino con Girolamo Massari. “Even a traditional humanist like Beatus Rhenanus knew that in theory scientific texts rested on observation of the world, and in his preface to the edition of the Pliny commentary by Massaria based his praise of Massaria’s commentary on the commentator’s extensive travels, especially in the Near East, so that his work rested on personal experience and not just on book-learning. Even so, Beatus firmly restated his general principle that commentators must stick to the authority of the manuscripts, as in fact Massaria had done.” (Nauert, p. 83, footnote 51). -
Lotto 36 Johannes SCHEUBEL. Algebrae compendiosa facilisque descriptio, qua depromuntur magna arithmetices miracula, Parisiis, apud Gulielmum Cavellat, in Pingui Gallina, ex adverso Collegii Cameracensis, 1551
In 4°; 52 carte, A-N4. II tiratura (datata 1552 al frontespizio e 1551 al colophon). Numerose illustrazioni matematiche e operazioni algebriche nel testo. Grazioso esemplare a pieni margini.Seconda tiratura dell’unica edizione del primo trattato comprensivo di algebra stampato in Francia. Sviluppando ed approfondendo i concetti matematici precedentemente presentati nel suo commento ai primi sei libri degli Elementi di Euclide, (Basileae, per Ioannem Hervagium, 1550), in questo libro Scheubel introduce in Francia i simboli algebrici della scuola tedesca di Michael Stifel (1486/7 - 1567) e Christoff Rudolff (1499 - 1545), quali “+”, “-“, radici e potenze. Le notazioni e tecniche di Scheubel vennero sistematicamente usate e ulteriormente sviluppate dal più grande matematico del tardo XVI secolo, François Viète (1540 - 1603). Di indisputabile rarità, questo trattato è sempre stato altamente apprezzato sia dagli studiosi che dai collezionisti. -
Lotto 37 Gabriel SYMEON. Les Illustres Observations Antiques du Seigneur Gabriel Symeon Florentin. En son dernier voyage d'Italie l'an 1557, Lugduni, apud Joannem de Tournes, 1558
In 4°,(192x140); (16), 134 pagine. Segnatura A-B4, a-r4 (manca r4, bianco). Pelle marrone del XVII secolo, etichetta con titolo in oro al dorso, dorso decorato. Leggere macchie di inchistro a poche pagine. Ottima copia.Prima edizione francese, illustrata da un gran numero di xilografie finemente eseguite da Le Petit Bernard. L’autore accompagnò il Duca di Guisa nei suoi viaggi in Provenza e in Italia; al suo ritorno pubblicò questa relazione delle antichità romane recentemente scoperte. Tra le numerose descrizioni ed illustrazioni si trovano le metamorfosi di Acteon's metamorphosis, la fontana di Anet, una veduta della Fontana di Vaucluse con la casa del Petrarca e il calendario romano. -
Lotto 38 Juan Ginés de SEPÚLVEDA. Historia de bello administrato in Italia per Anno XV ... Ab Ioanne Genesio Sepulveda Hispano scripta,Bononiae, Antonius Giaccarellus & Peregrinus Bonardus, 1559
In 4° (295x210); [2], xlvij carte (alcune mal numerate), segnatura A-L4, M6. Armoriale xilografico a mezza pagina al frontespizio, alcuni capilettera xilografici. Brossura del tempo. Gore d’acqua marginali all’ultima pagina, altrimenti ottimo esemplare.Rara prima edizione. Il Domenicano spagnolo Juan Ginés de Sepúlveda studiò teologa e diritto canonico alla Universidad de Alcalá e in seguito al Collegio di San Clemente a Bologna, dove fu allievo di Pietro Pomponazzi (un Averroista e massimo esperto di Aristotele) e si adottorò in arti e teologia. Fu in seguito il cronista reale ufficiale di Carlo V e precettore di Philip II. Tra il 1550 e il 1551 fu, insieme a Bartolomé de Las Casas, uno dei protagonisti della famosa disputa di Valladolid riguardante la leggittimità della conquista delle Americhe. -
Lotto 40 CATENA, PIETRO. Super Loca Mathematica contenta in Topicis & Elenchis Aristotelis nunc & non antea, in lucem aedita, Venetiis, Cominum de Tridinum Montisserati, 1561
In 4° piccolo (200x140); 16 carte (A-D4). Xilografia al frontespizio, capilettera xilografici, numerose illustrazioni schematiche nel testo. Brossura posteriore. Macchie insignificanti alle ultime tre carte, altrimenti ottimo esemplare.Prima edizione. Pietro Catena fu un astronomo, filosofo, matematico, teologo, sacerdote cattolico e docente di metafisica e professore di matematica all’università di Padova. Un precusrore della rivoluzione scientifica del Rinascimento, Catena investigò le relazioni tra matematica, logica e filosofia. -
Lotto 41 SCIPIONE BARBUÒ SONCINO, GIROLAMO PORRO. Sommario delle vite de’ duchi di Milano, così Visconti come Sforzeschi..., In Venezia, appresso Francesco Ziletti, 1584
Sommario delle vite de’ duchi di Milano, così Visconti come Sforzeschi Raccolto da diversi auttori da M. Scipion Barbuò Soncino Dottor di legge e gentilhuomo padovano, col natural ritratto di ciascun d’essi intagliato in rame Folio piccolo (315x212); 36 pagine. Segnatura: prel.2, A-D4. Frontespizio inciso, 9 illustrazioni a piena pagina nel testo. Bella rilegatura in pelle rossa (piccoli difetti, ma molto solida). Cornice dorata e iniziali S.P. su entrambi I piatti. Ottimo esemplare ad ampi margini.Prima edizione. L’autore, Barbò (o Barbuò) Sonino, un giurista, biografo e storico italiano, deve la sua fama a questa opera, dove vengono riportate le biografie dei primi nove duchi di Milano, ognuna accompagnata dal ritratto corrispondente. Le incisioni, di ottima fattura, sono dell’incisore padovano Girolamo Porro, che che lavorò a lungo a Venezia, illustrando molteplici opere. Libro raro ede attraente. -
Lotto 42 Filippo PIGAFETTA, Trattato brieve dello schierare in ordinanza gli eserciti, et dell’apparecchiamento della guerra, di Leone, Venetia, Francesco de’ Franceschi senese, 1586
In 4° (220x165); [40], 344, [2] pagine (ultime 2 bianche). Segnatura: 4, a-d4, A-Z4, Aa-Tt4, Vv6 (Vv6 bianco). Marca tipografica xilografica al frontespizio, capilettera xilografici. Pergamena d’epoca, titolo manoscrito al dorso. Macchia al frontespizio; dorso un po’ sporco, 3 dei legacci mancanti, strappo al margine destro del piatto posteriore; piccole tracce di tarli all’interno del piatto posteriore. Interno molto buono.Rara prima edizione italiana; la prima edizione, in latino, era stata publicata nel 1554, a cura di John Cheke. Opera basata su la Tactica, un trattato militare scritto da (o per) l’imperatore bizantino Leone VI il Saggio e in seguito curato dal figlio, Costantino VII. Filippo Pigafetta, era un viaggiatore, militare, letterato e diplomatico, forse una spia. Autore prolifico, scrisse numerose relazioni dei suoi viaggi, saggi e traduzioni e lasciò una ricca corrispondenza. -
Lotto 43 Tommaso BUONINSEGNI. Trattato de’ traffichi giusti et ordinarii, cioè De la Vendita à credenza. [De] la Diminuzione del prezzo, per l’anticipato pagamento. [De] i Cambij. [De] i Censi. [De] i Giuochi. & [De] i Monti, In Venetia, Appresso Giorgio Angelieri. 1588
In 8° (153x103); [16], 160 carte. Segnatura: a-b1-8, A-V1-8. Marca editoriale xilografica al frontespizio, testatine e capilettera xilografici. Pergamena molle d'epoca con unghie (reinserita), assenti i laccetti di chiusura, strappetto abilmente restaurato al frontespizio Fresco e genuino esemplare con buoni margini.
Prima edizione italiana di questa collezione di trattati riguardanti diversi aspetti dei rapporti commerciali, pubblicata precedentemente in latino nel 1587; i trattati sui tassi di cambio, sulle vendite a credito e scontate e sul gioco d'azzardo erano già stati pubblicati in italiano, i primi due nel 1573, gli altri nel 1585. L'autore condanna soprattutto l'eccessiva avidità di guadagno. Interessanti le parti riguardanti il rischio imprenditoriale e la sua difesa dell'utilità delle assicurazioni. Buoninsegni, domenicano nel Convento di S. Marco a Firenze, dopo gli studi all'Università di Perugia, fu a lungo docente di teologia all'Università di Firenze. Le sue opere riguardano in particolare la moralità dell'economia e della finanza.
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Lotto 44 AVICENNA (Abu’ al Husayn ibn ‘Abdallah Ibn Sina (980 – 1037) Liber canonis Medicina Abu Ali Principis Filii Sinae alias corrupté Avicenna in lingua araba, Roma , tipographia Medicea, 1593
In folio, 3 parti in un volume, pp. 12+610+2+268+64+85. Pergamena coeva . Editio princeps. Trattato in lingua araba commissionato da Ferdinando de’ Medici dalla stamperia Medicea su richiesta di papa Gregorio XIII per stampare in arabo e in altre lingue orientali, i caratteri furono disegnati da Robert Granjon. Pergamena coeva. Rarissimo esemplare mancante di alcune pagine p. 269-270, 119-120, 197-198, 199-200, 243-244 e p. 43-44 dell’ultima parte. Esemplare allentato con parti parzialmente staccate. Nel mondo arabo Avicenna fu considerato fino al ventesimo secolo forse l’autorità più importante nel campo medico e il suo testo rimase l’opera di riferimento per il mondo islamico. -
Lotto 45 Demetrio CANEVARI. De ligno sancto commentarium ... Demetrio Canevario philosopho, et medico patricio genuensi auctore..., Romae, apud Guillelmum Facciottum, 1602
In 8° (135x125); 141, [3] pagine. Segnaturae: A-I8; capilettera xilografici. Borossura d’epoca. Dorso rifatto. Leggere bruniture occasionali. Esemplare molto buono, intonso.Canevari studiò medicina e fu medico personale del Papa e della sua corte; un entusiasta bibliofilo, raccolse una collezione di circa 500 titoli. Secondo Spotorno pubblicò quattro opere, tutte di interesse medico. Il presente lavoro descrive le proprietà del “legno santo” e spiega come distinguerlo da specie simili. Guaiacum sanctum, generalmente noto come legno santo o legno santo lignum-vitae, è una pianta perenne sempreverde nativa dell’America tropicale. In medicina veniva usata nel trattamento della sifililde mentre il legno, eccezionalmente pesante e compatto, veniva usato per la costruzione di navi. Canevari, contrariamente ad altri autori, è convinto che si tratti di una sola specie; in realtà esiste una specie molto simile, Guaiacum officinalis, dal legno con caratteristiche simili ma senza uso medicinale. La confusione viene aumentata dal fatto che il legno di entrambe le specie viene chiamato “lignum-vitae”. -
Lotto 46 ARENA DI VERONA Theatrum (Ioannes Carotus veronensis pictor et architetcus inventor), 1648 ca.
Acquaforte e bulino, 372 x 630 mm.Bella, forte impressione stampa da tre lastre su tre fogli di carta vergata con filigrana uniti. Margini di circa 1,5-2 cm oltre alla battuta della lastra. Tre consuete pieghe verticali. Alcuni difetti, incluso brevi strappi, sui margini.