DIPINTI ANTICHI E DEL XIX SECOLO, DESIGN, ICONE E ANTIQUARIATO

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martedì 17 febbraio 2026 ore 14:30 (UTC +01:00)
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  • Filippo Gagliardi (Roma 1604/06 - 1659)
    Lotto 73

    Filippo Gagliardi (Roma 1604/06 - 1659)

    Capriccio architettonico con loggiato e soldati

    Olio su tela

    97,5 x 122,5 cm

    L'opera rientra perfettamente nel catalogo del pittore romano; essa possiede tutte le peculiarità, dal pesante chiaroscuro, dalla rigorosa prospettiva, dai personaggi sino allo sfumato e brumoso fondale paesaggistico. Esempi comparativi si trovano in G. Sestieri, Il Capriccio architettonico in Italia nel XVII e XVIII secolo, in modo particolare con la foto 24 a pagina 6 del II volume.



    Gagliardi, noto con il soprannome di "Filippo delle prospettive" oppure "Filippo Bizzarro", fu un artista nato sotto l’influenza nitida ed evidente di Viviano Codazzi e in secondo luogo di Agostino Tassi, anche se fu in grado di formulare un linguaggio pittorico autonomo e piuttosto riconoscibile. Le architetture dei suoi dipinti hanno sempre una rigorosa valenza prospettica, creano un primo ambiente dove la luce ha un'importanza preminente nel suo gioco di ombre. I suoi studi architettonici, per certi versi, sembrano anticipare Piranesi e la misteriosità scenica di Leonardo Coccorante.


    Filippo Gagliardi (Rome 1604/06 - 1659)

    Architectural Capriccio with Loggia and Soldiers

    Oil on canvas

    97,5 x 122,5 cm

    The work fits perfectly into the Roman painter's catalogue; it possesses all his characteristic features, from the heavy chiaroscuro and rigorous perspective to the figures and the hazy, misty landscape background. Comparative examples can be found in G. Sestieri, Il Capriccio architettonico in Italia nel XVII e XVIII secolo (Architectural Capriccio in Italy in the 17th and 18th Centuries), particularly in photo 24 on page 6 of volume II.

  • Scuola romanda del XVII/XVIII secolo
    Lotto 74

    Scuola romanda del XVII/XVIII secolo

    Ritratto di Papa Innocenzo XII

    Olio su tela

    73 x 57,5 cm

    L'opera trova preciso riscontro con il dipinto conservato nella Villa medicea del Poggio Imperiale di Firenze. L'opera è schedata come alla maniera di Carlo Maratta.

    Si veda: https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900196018


    Romandy school of the 17th/18th century

    Portrait of Pope Innocent XII

    Oil on canvas

    73 x 57,5 cm

    The work closely resembles the painting preserved in the Medici Villa del Poggio Imperiale in Florence. The work is catalogued as in the style of Carlo Maratta.

    You should see: https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900196018

  • Francesco Malagoli (Modena (?) documentato nel 1779)
    Lotto 75

    Francesco Malagoli (Modena (?) documentato nel 1779)

    Uva e fichi

    Olio su tela

    61 x 45 cm

    Considerando l'epoca del dipinto e risultando incoerenti le attribuzioni al retro riportate, l'opera è da ritenersi di Francesco Malagoli. Come conferma, del resto, la sua comparazione con altre opere del maestro modenese.



    Francesco Malagoli fu attivo a Modena, Bologna e a Mantova. Il suo stile fu prossimo a quello di Felice Rubbiani ma interpretato con meno fastosità e un gusto decorativo solido e composto premonitore dell'arte dell'Ottocento.


    Francesco Malagoli (Modena (?) documented in 1779)

    Grapes and Figs

    Oil on canvas

    61 x 45 cm

    Considering the painting's age and the inconsistent attributions on the back, the work is believed to be by Francesco Malagoli. This is confirmed by its comparison with other works by the Modena master.

  • Jean Raoux (Montpellier 1677 - Parigi 1734) seguace di
    Lotto 76

    Jean Raoux (Montpellier 1677 - Parigi 1734) seguace di

    Lettrici

    Olio su tela

    85 x 65 cm


    Jean Raoux (Montpellier 1677 - Paris 1734) follower of

    The Readers

    Oil on canvas

    85 x 65 cm

  • Francesco Fracanzano (Monopoli 1612 - Napoli 1656)
    Lotto 77

    Francesco Fracanzano (Monopoli 1612 - Napoli 1656)

    San Marco

    Olio su tela

    150 x 72 cm



    Trasferitosi a Napoli con la famiglia nel 1625, Francesco Fracanzano sposò, ventenne, la sorella di Salvator Rosa, Giovanna. Sempre a Napoli, secondo De Dominici, si formò con il fratello Cesare, nella bottega di Juseppe de Ribera. La ricchezza dei riferimenti culturali, non esclusivamente ribereschi, fa ipotizzare che le sue prime opere siano frutto dell’incontro del riberismo con le influenze di Antoon van Dyck. Sempre alla fase iniziale del pittore sono stati ricondotti quei dipinti in cui il Fracanzano citava brani di autentico naturalismo, sulla scia di Filippo Vitale, Giovanni Do, il Maestro degli Annunci ai pastori e Bartolomeo Bassante. In seguito, pur restando fedele al verbo del Ribera, appaiono nella sua pittura gli elementi classicistici, da Massimo Stanzione a Simon Vouet, elementi che nel progredire della sua attività divennero sempre più prevalenti. Alla metà del quarto decennio l’artista sposò le proposte di matrice fiamminga, adottando una tecnica in grado di conciliare le scelte pittoriche più innovative con una cura dei dettagli di Vouet, nonché il suo perlaceo incarnato dei volti, e l'austero contenimento della forma di Francesco Guarino e Bernardo Cavallino.


    Francesco Fracanzano (Monopoli 1612 - Naples 1656)

    Saint Mark

    Oil on canvas

    150 x 72 cm

  • Scuola italiana del XVIII secolo
    Lotto 78

    Scuola italiana del XVIII secolo

    Ritratto ufficiale

    Olio su tela

    50,5 x 42 cm


    Italian school of the 18th century

    Official Portrait

    Oil on canvas

    50,5 × 42 cm

  • Carlo Antonio Tavella (Milano 1668 - Genova 1738) attribuito
    Lotto 79

    Carlo Antonio Tavella (Milano 1668 - Genova 1738) attribuito

    Apparizione di Gesù a San Francesco

    Olio su tela

    26,5 x 36 cm



    Fu alunno di Giuseppe Merati e del vedutista/paesaggista Johann, Giovanni, Grevenbroeck o Greuenbrech, detto "Solfarolo". Nel 1695 Tavella operò con Pieter Mulier, detto Cavalier Tempesta, una delle figure imprescindibili per la nascita del paesaggismo in Italia. Abile e apprezzato pittore di paesaggi, collaborò in questa veste con Alessandro Magnasco, Domenico e Paolo Gerolamo Piola. Il suo linguaggio pittorico, fine e colto, fu il risultato di varie influenze. Oltre al citato Tempesta si avvertono echi romani desunti da Crescenzio Onofri e Pandolfo Reschi, le cui opere vide nei soggiorni in Toscana. Inoltre non mancano afflati del paesaggismo di Salvator Rosa, nonché di Gaspard Dughet come testimonia lo sfondo della presente opera. Tutte queste testimonianze stilistiche riscontrate fanno presupporre che egli soggiornò a Roma.


    Carlo Antonio Tavella (Milan 1668 - Genoa 1738) attributed to

    Apparition of Christ to Saint Francis

    Oil on canvas

    26,5 x 36 cm

  • Anton Kern (Tetschen 1709 - Dresda 1747)
    Lotto 80

    Anton Kern (Tetschen 1709 - Dresda 1747)

    Bozzetto per Santo Vescovo (San Cornelio ?) intercede presso la Madonna per i bovini

    Olio su tela

    52 x 41 cm

    Partendo dal presupposto che Kern fu il miglior allievo di Pittoni, l'opera è fortemente influenzata dal maestro veneziano. Infatti, a supporto della tesi attributiva citiamo un disegno conservato all'Accademia di Venezia (F. Zava Boccazzi, G.B. Pittoni, foto 472, scheda D 18) dove la Vergine è quasi identica nella postura e con la mano che sorregge il velo del Bambino. Altro elemento di confronto esauriente lo troviamo nelle immagini della Madonna e del Bambino Gesù presenti nella pala Madonna col Bambino e i santi Margherita da Cortona e Sant'Antonio conservata nella chiesa di San Alessandro della Croce di Bergamo (F. Zava Boccazzi, G.B. Pittoni, foto 449, scheda D 14).


    Anton Kern (Tetschen 1709 - Dresden 1747)

    Bozzetto for Holy Bishop (St. Cornelius?) Interceding with the Madonna for Cattle

    Oil on canvas

    52 x 41 cm

    Assuming that Kern was Pittoni's best pupil, the work is strongly influenced by the Venetian master. In support of the attribution thesis, we cite a drawing preserved at the Accademia di Venezia (F. Gava Boccazzi, G.B. Pittoni, photo 472, card D 18) where the Virgin is almost identical in posture and with her hand supporting the Child's veil. Another comprehensive point of comparison can be found in the images of the Madonna and Child Jesus in the altarpiece Madonna with Child and Saints Margaret of Cortona and Anthony, preserved in the church of San Alessandro della Croce in Bergamo (F. Gava Boccazzi, G.B. Pittoni, photo 449, card 14).

  • Scuola caravaggista del XVII secolo
    Lotto 81

    Scuola caravaggista del XVII secolo

    Scena d'interno

    Olio su tela

    118 x 161 cm


    Caravaggio school of the 17th century

    Indoor Scene

    Oil on canvas

    118 x 161 cm

  • Antonio Stom (Venezia 1672 - 1734)
    Lotto 82

    Antonio Stom (Venezia 1672 - 1734)

    Capriccio con soldati e musicante

    Olio su tela

    101,5 x 74,5 cm

    L'opera per le sue peculiarità stilistiche è da considerarsi sicuramente autografa, come facilmente deducibile dal confronto con altre opere certe del pittore.



    Antonio Stom fece parte di una famiglia di pittori veneziani di origine sudtirolese. Il padre Matteo Stom o Stomer fu un importante seguace di Caravaggio. Antonio si specializzò nella realizzazione di paesaggi, vedute portuali e capricci architettonici. Talvolta si prestò alla realizzazione di soggetti storici o avvenimenti reali, come i cinque dipinti che colgono eventi della famiglia Mocenigo, tutt'oggi conservati nel palazzo di famiglia, a San Stae, a Venezia. Il suo ruolo di vedutista e paesaggista nella Venezia di inizio Settecento fu notevole: egli seppe rileggere gli esempi di Luca Carlevarijs e Johann Eisman con estrema personalità, riducendo le immagini a visioni grazie alle sue tonalità fredde, a una materia stesa senza contorni precisi, dove gli elementi raffigurati si fondono in eburnei scenari pittoreschi.


    Antonio Stom (Venice 1672 - 1734)

    Capriccio with Soldiers and Musician

    Oil on canvas

    101,5 x 74,5 cm

    Due to its stylistic peculiarities, the work is certainly considered to be autograph, as can easily be deduced from a comparison with other confirmed works by the painter.

  • Angelo Maria Costa (Palermo ca. 1670 - 1721) attribuito
    Lotto 83

    Angelo Maria Costa (Palermo ca. 1670 - 1721) attribuito

    Veduta del Vesuvio e del Golfo di Napoli

    Olio su tela

    69 x 96 cm



    Formatosi probabilmente a Palermo, operò a Napoli tra il 1696 e il 1721 come allievo di Luca Giordano, stringendo amicizia con Leonardo Coccorante, del quale divenne maestro. La sua opera si inserisce nella tradizione della pittura di veduta iniziata da Viviano Codazzi e Micco Spadaro e sviluppata da Giovanni Ghisolfi. Elaborò il tema della veduta anticipando di decenni l'evoluzione di questo genere pittorico, trovando affinità col padre della veduta, ovvero Gaspar Van Wittel.


    Angelo Maria Costa (Palermo circa 1670 - 1721) attributed

    View of Vesuvius and the Gulf of Naples

    Oil on canvas

    69 x 96 cm

  • Angelo Maria Crivelli detto il Crivellone (attivo a Milano tra il 1690 e il 1730)
    Lotto 84

    Angelo Maria Crivelli detto il Crivellone (attivo a Milano tra il 1690 e il 1730)

    Anatre

    Olio su tela

    93 x 119 cm



    Angelo Maria Crivelli si formò sulle orme dei pittori fiamminghi e italiani specializzati nella raffigurazione di animali da cortile, come Paul de Vos, Jan Fyt, Melchior de Hondecoeter, Jan Weenix, Giovanni Agostino Cassana, Anton Maria Vassallo, Baldassarre De Caro. Ebbe una bottega insieme al figlio Giovanni, detto il Crivellino, che fu molto attiva. La loro produzione verteva per lo più sulla rappresentazione di animali, in particolare selvaggina, pollame, pesci, nature morte o vive. Le sue opere riscossero grande successo: a partire dal 1750 erano già presenti negli inventari di numerose collezioni lombarde, come la Arese di Milano o la Carrara di Bergamo.


    Angelo Maria Crivelli also called Crivellone (active in Milan between 1690 and 1730)

    Ducks

    Oil on canvas

    93 x 119 cm

  • Scuola lombarda del XVII secolo
    Lotto 85

    Scuola lombarda del XVII secolo

    Natura morta autunnale con uva, mais e un pappagallo

    Olio su tela

    102 x 140 cm


    Lombard school of the 17th century

    Autumn Still Life with Grapes, Corn and a Parrot

    Oil on canvas

    102 x 140 cm

  • Nicolaes Pietersz Berchem (Haarlem 1620 - Amsterdam 1683)
    Lotto 86

    Nicolaes Pietersz Berchem (Haarlem 1620 - Amsterdam 1683)

    Il traghetto

    Olio su tela

    79,5 x 104 cm

    L'opera riprende, anche nelle dimensioni, il dipinto firmato "NBerchem" conservato al Rijksmuseum e catalogato con il codice SK-A-31.



    Figlio d'arte, Nicolas iniziò la sua formazione con il padre, il celebre pittore di nature morte Pieter Claesz. Poi continuò la sua preparazione presso le botteghe dei maestri Jan van Goyen, Pieter de Grebber e Claes Moeyaert. Quasi certamente visitò l’Italia, in particolare Roma, tra il 1642 e il 1653. Tornato in patria, esercitò ad Haarlem e in seguito ad Amsterdam, dove risiedette definitivamente dal 1677. Fu uno dei principali maestri della seconda generazione di pittori nordici, ovvero degli "italianizzanti". Questa schiera di artisti allargò la visione dei Bamboccianti, che li precedettero a Roma, cogliendo la bellezza del paesaggio. Tra questi vanno citati: A. Pynacker, K. Dujardin, A. van de Velde e J.B. Weenix. Questi artisti portano in patria l’immagine dell’Italia, e del Lazio in particolare, come luogo di bellezza poetica ove l’inverno dura appena qualche mese, il territorio pianeggiante è dolcemente mosso dalle colline e attraversato da placidi corsi d’acqua; un luogo dove bellezza e storia s’incontrano, grazie al patrimonio di rovine e monumenti d’epoca romana sparsi un po' ovunque.


    Nicolaes Pietersz Berchem (Haarlem 1620 - Amsterdam 1683)

    The Ferry

    Oil on canvas

    79,5 x 104 cm

    The work mirrors, even in size, the painting signed "NBerchem" held at the Rijksmuseum and catalogued with the code SK-A-31.

  • Maestro neoclassico del XVIII/XIX secolo
    Lotto 87

    Maestro neoclassico del XVIII/XIX secolo

    Fiori in un vaso di porfido

    Tempera su carta

    45 x 58 cm


    Neoclassical master of the 18th/19th century

    Flowers in a Porphyry Vase

    Tempera on paper

    45 x 58 cm

  • Scuola genovese del XVII secolo
    Lotto 88

    Scuola genovese del XVII secolo

    San Girolamo

    Olio su tela

    95 x 74 cm


    Genoese school of the 17th century

    Saint Jerome

    Oil on canvas

    95 x 74 cm

  • Daniel Seghers (Anversa 1590 - 1661) bottega/cerchia di
    Lotto 89

    Daniel Seghers (Anversa 1590 - 1661) bottega/cerchia di

    Ghirlanda di fiori con ritratto di uomo di profilo

    Olio su tavola

    64 x 49 cm

    L'opera reca una firma I. Breughel in basso a destra.



    Daniel dopo i primi studi, andò ad Anversa nel 1611, dove entrò nella bottega di Jan Brueghel de Velours. Nel 1614 entrò dai Gesuiti a Mechelen come laico, nel 1625 prese i voti, da questo momento in poi si firmò "Daniel Seghers Societatis Jesu". Dal 1625 al 1627 visse a Roma, poi tornò ad Anversa dove rimase per sempre nel suo monastero operando come pittore di fiori. Collaborò con altri pittori, i quali dipinsero le figure entro le sue ghirlande, tra questi: Thomas Willeboirts Bosschaert, Cornelis Schut, González Coques e Domenichino.


    Daniel Seghers (Antwerp 1590 - 1661) workshop/circle of

    Garland of Flowers with Portrait of a Man in Profile

    Oil on panel

    64 x 49 cm

    The work bears the signature I. Breughel in the lower right corner.

  • Girolamo Troppa (Rocchette di Torri in Sabina 1637 - Roma 1710) attribuito
    Lotto 90

    Girolamo Troppa (Rocchette di Torri in Sabina 1637 - Roma 1710) attribuito

    Sant' Andrea

    Olio su tela

    74 x 56 cm



    Divenuto presto orfano di padre, Girolamo Troppa fu mandato a Roma nel 1648 presso la famiglia Montani. Crebbe in un ambiente cittadino ricco di botteghe di artisti e artigiani operosi per principi e cardinali residenti nel quartiere, soprattutto i Borghese e i Montalto. Entrò in contatto prima con il pittore spagnolo Bonifacio Herrera, che lo istruì secondo lo stile di Ribera, poi con Mario Nuzzi, perfezionando le tecniche decorative. Dopo le esperienze emiliane collaborò con Gaulli, e nel 1678 affrescò nella chiesa dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso, dove Giacinto Brandi aveva appena dipinto la volta centrale con la Caduta degli angeli ribelli. La sua arte, molto ambita in tutto il territorio pontificio, fu il frutto di un eclettismo elegante e misurato: in essa convivono elementi classici e barocchi, nei quali si riconosce la sua abilità di sintesi degli stili dei grandi pittori del tempo, in particolare di Cortona, Lanfranco, Baldi, Baciccia, Brandi, Mola.


    Girolamo Troppa (Rocchette di Torri in Sabina 1637 - Rome 1710) attributed

    Saint Andrew

    Oil on canvas

    74 x 56 cm

  • Scuola veneta del XVII/XVIII secolo
    Lotto 91

    Scuola veneta del XVII/XVIII secolo

    Antioco e Stratonice

    Olio su tela

    37 x 49 cm

    Il dipinto prende spunto da una delle lunette di Palazzo Pitti realizzate da Pietro da Cortona.



    Nella seconda metà del Seicento la pittura veneta assume come riferimento l’opera di Paolo Veronese, cogliendone la grazia classicheggiante e le tinte vive e preziose. Questa corrente, opposta ai "tenebrosi", nasce anche grazie alla presenza in laguna di pittori di cultura romana, cortonesca, come Giovanni Coli, Filippo Gherardi e Girolamo Pellegrini. Inoltre, il quadraturismo apportato dai bolognesi s’incontra e sposa perfettamente con il gusto neoveronesiano presente tra le calli. Oltre ai già citati pittori legati alla lezione di Pietro da Cortona, tra gli interpreti più importanti di questa corrente pittorica citiamo Valentin Lefèvre, Federico Cervelli, Daniel Heinz e soprattutto Giovanni Antonio Fumiani. Inoltre vanno ricordati Nicolò Bambini e Antonio Bellucci, che propagheranno il verbo neoveronesiano sino al primo quarto, e oltre, del Settecento.


    Venetian school of the 17th/18th century

    Antioco and Stratonice

    Oil on canvas

    37 x 49 cm

    The painting is inspired by one of the lunettes in Palazzo Pitti created by Pietro da Cortona.

  • Scuola fiamminga del XVII secolo
    Lotto 92

    Scuola fiamminga del XVII secolo

    Fuga in Egitto

    Olio su tavola

    75 x 103 cm


    Flemish school of the 17th century

    Flight into Egypt

    Oil on panel

    75 x 103 cm

  • Giovanni Camillo Sagrestani (Firenze 1660 - 1731) attribuito
    Lotto 93

    Giovanni Camillo Sagrestani (Firenze 1660 - 1731) attribuito

    San Girolamo

    Olio su tela

    96 x 72 cm



    Sagrestani fu un artista raffinato e dal linguaggio pittorico articolato, armonizzava le influenze dell'elegante pittura classicheggiante di Carlo Cignani, di cui fu allievo, con la più briosa cultura veneta e napoletana di Sebastiano Ricci e Luca Giordano, attivi in città. Fu uno dei massimi esponenti della pittura fiorentina del primo Settecento e dalla sua bottega uscirono altri valenti artisti, come Giuseppe Moriani, Matteo Bonechi e Ranieri Del Pace.


    Giovanni Camillo Sagrestani (Florence 1660 - 1731) attributed to

    Saint Jerome

    Oil on canvas

    96 x 72 cm

  • Scuola fiamminga del XVII secolo
    Lotto 94

    Scuola fiamminga del XVII secolo

    Madonna del Latte

    Olio su tavola

    43,5 x 33 cm

    Al retro punzoni di garanzia (del supporto in legno) della città di Anversa.


    Flemish school of the 17th century

    Madonna and Child with Saint John the Baptist

    Oil on panel

    43,5 x 33 cm

    On the back, hallmarks (of the wooden support) of the city of Antwerp.

  • Giovanni Battista Busiri (Roma 1698 - 1757)
    Lotto 95

    Giovanni Battista Busiri (Roma 1698 - 1757)

    Paesaggio boschivo con personaggi all'antica

    Olio su tela

    62 x 87 cm

    Al retro è riportata una scritta, probabilmente tratta dalla tela originale, Horizzonte A.1722, che attribuiva l'opera a Jan Frans van Bloemen, detto l'Orizzonte, pittore che fu l'ispiratore più fecondo dell'arte di Busiri.

    L'opera è fortemente legata ai modi di Jan Frans van Bloemen ma altrettanto evidentemente è condotta con una materia più liquida e brillante, tipicamente settecentesca. Lo spirito generale è ispirato all'ambiente fiabesco dell'Arcadia, diverso dai sentori severi, legati a Poussin e Doughet, riscontrabili nello stile di J.F. van Bloemen.



    Iniziò la sua attività pittorica verso il 1720, esibendosi in paesaggi e vedute di Roma e del suo contado. Si ispirò ai maestri in voga nel suo tempo ovvero a Jan Frans van Bloemen e a Gaspar van Wittel detto il Vanvitelli. Si dedicò molto al mercato estero, le sue opere furono da subito molto amate dai collezionisti inglesi, ciò gli evitò il confronto in città con gli altri paesaggisti come Paolo Anesi, Paolo Monaldi, Alessio de Marchis ed il più anziano Andrea Locatelli. Un album di suoi disegni è conservato al Fitzwilliam Museum di Cambridge, mentre un'altra serie di 57 è conservata al British Museum di Londra.


    Giovanni Battista Busiri (Rome 1698 - 1757)

    Woodland Landscape with Ancient-Style Figures

    Oil on canvas

    62 x 87 cm

    On the back is an inscription, likely taken from the original canvas, Horizzonte A.1722, attributing the work to Jan Frans van Bloemen, known as Orizzonte, the painter who was Busiri's most prolific influence.

    The work is strongly linked to the style of Jan Frans van Bloemen, but equally evidently executed with a more fluid and brilliant texture, typically eighteenth-century. The overall mood is inspired by the fairy-tale setting of Arcadia, distinct from the severe, Poussin- and Doughet-like overtones found in J.F. van Bloemen's style.

  • Franz Werner Tamm (Amburgo 1658 - Vienna 1724)
    Lotto 96

    Franz Werner Tamm (Amburgo 1658 - Vienna 1724)

    Natura morta di pollame, con piccioni e porcellini d'India

    Olio su tela

    96 x 121 cm

    L'opera storicamente attribuita a Christoffel Puytlinck, ad un'attenta osservazione denota affinità con i dipinti di F. W. Tamm: la composizione sviluppata nella diagonale che degrada verso destra, il posizionamento degli animali al bordo di una pietra, un limone come primo elemento, la presenza di cavie e piccioni, il tutto ammantato da una calda luce serotina. Degli esempi comparativi si trovano in M. Gregori La natura morta italiana da Caravaggio al Settecento, pp. 406-409.



    Dopo una prima preparazione in patria presso Dietrich von Sosten e Hans Pfeeiffer, sì trasferì in Italia, precisamente a Roma dove dimorò per circa quindici anni. All'Urbe ebbe modo di entrare in contatto con artisti di alto profilo come Caspar van Wittel, Carlo Maratta, i fratelli van Bloemen e il concittadino Christian Berentz. Con Carlo Maratta ebbe un rapporto profondo di amicizia, tanto che i due condivisero gli spazi della comune bottega. Nel 1695 accettò l'invito di recarsi alla corte di Vienna, durante il viaggio soggiornò a Firenze e Venezia, lasciandovi diverse opere. Giunto a destinazione, grazie all'ammirazione di Leopoldo I d'Asburgo fu pittore di corte ed ebbe occasione di lavorare anche per i principi del Lichtenstein. La sua pittura si contraddistingue per i serrati giochi di luce e ricordano stilisticamente Frans Snyders e Jan Fyt.


    Franz Werner Tamm (Hamburg 1658 - Vienna 1724)

    Still Life of Poultry, with Pigeons and Guinea Pigs

    Oil on canvas

    96 x 121 cm

    Historically attributed to Christoffel Puytlinck, the present work, upon closer inspection, reveals strong affinities with the paintings of F. W. Tamm: the composition unfolds along a diagonal descending to the right, with the animals arranged along the edge of a stone ledge; a lemon occupies the foreground, while guinea pigs and pigeons appear among the group, all enveloped in a warm light. Comparative examples are illustrated in M. Gregori, La natura morta italiana da Caravaggio al Settecento, pp. 406 - 409.

Lotti dal 73 al 96 di 534
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DIPINTI ANTICHI E DEL XIX SECOLO, DESIGN, ICONE E ANTIQUARIATO

DIPINTI ANTICHI E DEL XIX SECOLO, DESIGN, ICONE E ANTIQUARIATO

Sessioni

  • 17 febbraio 2026 ore 14:30 DIPINTI ANTICHI E DEL XIX SECOLO, DESIGN, ICONE E ANTIQUARIATO (1 - 534)

Esposizione

13 Feb 2026 10:00 CET (09:00 GMT) - 18:00 CET (17:00 GMT)

14 Feb 2026 10:00 CET (09:00 GMT) - 18:00 CET (17:00 GMT)

15 Feb 2026 10:00 CET (09:00 GMT) - 18:00 CET (17:00 GMT)

16 Feb 2026 10:00 CET (09:00 GMT) - 18:00 CET (17:00 GMT)

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