Lotto 95 | Giovanni Battista Busiri (Roma 1698 - 1757)

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martedì 17 febbraio 2026 ore 14:30 (UTC +01:00)

Giovanni Battista Busiri (Roma 1698 - 1757)

Prezzo di partenza
2.000,00 €

Giovanni Battista Busiri (Roma 1698 - 1757)

Paesaggio boschivo con personaggi all'antica

Olio su tela

62 x 87 cm

Al retro è riportata una scritta, probabilmente tratta dalla tela originale, Horizzonte A.1722, che attribuiva l'opera a Jan Frans van Bloemen, detto l'Orizzonte, pittore che fu l'ispiratore più fecondo dell'arte di Busiri.

L'opera è fortemente legata ai modi di Jan Frans van Bloemen ma altrettanto evidentemente è condotta con una materia più liquida e brillante, tipicamente settecentesca. Lo spirito generale è ispirato all'ambiente fiabesco dell'Arcadia, diverso dai sentori severi, legati a Poussin e Doughet, riscontrabili nello stile di J.F. van Bloemen.



Iniziò la sua attività pittorica verso il 1720, esibendosi in paesaggi e vedute di Roma e del suo contado. Si ispirò ai maestri in voga nel suo tempo ovvero a Jan Frans van Bloemen e a Gaspar van Wittel detto il Vanvitelli. Si dedicò molto al mercato estero, le sue opere furono da subito molto amate dai collezionisti inglesi, ciò gli evitò il confronto in città con gli altri paesaggisti come Paolo Anesi, Paolo Monaldi, Alessio de Marchis ed il più anziano Andrea Locatelli. Un album di suoi disegni è conservato al Fitzwilliam Museum di Cambridge, mentre un'altra serie di 57 è conservata al British Museum di Londra.


Giovanni Battista Busiri (Rome 1698 - 1757)

Woodland Landscape with Ancient-Style Figures

Oil on canvas

62 x 87 cm

On the back is an inscription, likely taken from the original canvas, Horizzonte A.1722, attributing the work to Jan Frans van Bloemen, known as Orizzonte, the painter who was Busiri's most prolific influence.

The work is strongly linked to the style of Jan Frans van Bloemen, but equally evidently executed with a more fluid and brilliant texture, typically eighteenth-century. The overall mood is inspired by the fairy-tale setting of Arcadia, distinct from the severe, Poussin- and Doughet-like overtones found in J.F. van Bloemen's style.