Dipinti del Secolo XIX
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Lotto 101 Carlo Bossoli
(Davesco 1815 - Torino 1884)
VEDUTA DI VENEZIA
gouache su carta, cm 16,5x26
firmato in basso a destra
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Lotto 102 Scuola del sec. XIX
RITRATTO DELLO SCULTORE STEFANO MADERNO
pastello su cartoncino, cm 51x40
firmato indistintamente a destra
sul retro della cornice: "Stefano Maderno (celebre scultore), parente della duchessa Isabelle Carafa de Noja"
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Lotto 103 Lusignano De Cuppis
(attivo nei secoli XIX - XX)
VEDUTA DI SAN MINIATO
olio su cartoncino ovale, cm 17,5x23
firmato a destra
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Lotto 104 Giuseppe Gherardi
(Firenze 1788 – 1884)
VEDUTA DI FIRENZE
olio su tela, cm 50 x 74
firmato e datato in basso a sinistra 1851 -
Lotto 105 Giuseppe Carosi
(Roma 1883 - 1965)
L'IGNORATA
olio su tavola, cm 116x55
firmato e datato 1924 in basso a sinistra
sul retro: etichetta "XIV Esposizione Internazionale d'Arte, Venezia 1924, n. 776"
Esposizioni
XIV Esposizione Internazionale d'Arte, Venezia 1924, n. 776
Bibliografia
XIV Esposizione Internazionale d'Arte, catalogo della mostra (Venezia 1924), Venezia 1924, n. 776 -
Lotto 106 Fabio Cipolla
(Roma 1852 - 1935)
ALLEGORIA
olio su tela senza cornice, cm 42,5x55
firmato in basso a sinistra
Gioacchino Pagliei
(Roma 1852 - 1896)
STUDI PER AFFRESCO
olio su tela senza cornice, cm 42x75
firmato e dedicato "All'Ill.mo Signor il Duca Caraffa Di Noja in segno di stima e riconoscenza. L'autore Gioacchino Pagliei" in basso
Giuseppe Brugo
STUDI PER AFFRESCO
olio su tela senza cornice, cm 62x75
firmato, datato e dedicato "All'Ill.mo Signor Com. Carafa Noja in pegno di stima e riconoscenza. 24 luglio 1893, Giuseppe Brugo" in basso
(3)
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Lotto 107 Giovanni Muzzioli
(Modena 1854 - 1894)
AL TEMPIO DI BACCO
olio su tela, cm 60x101
"Mostrò invece di aver fatto del progresso col dipinto Al tempio di Bacco! che riportò nell’81 il premio Cantù a Milano, destinato al miglior quadro di “Argomento storico”. Mi disse il Muzzioli che ebbe il concetto di questa tela un giorno nel leggere le Odi barbare del Carducci; io credo invece che il vero inspiratore di quel quadro sia stato Alma Tadema colle sue Scene romane che innamorarono a Parigi il giovine pittore. Sta in fatto insomma, che Al tempio di Bacco! è il quadro più armonioso e più simpatico del Muzzioli fino ad ora. L’ambiente storico vi è ricostruito con la sapiente accuratezza dello archeologo, i colori vi sono ben combinati; o vi è in questa pittura riflessa la mente e il core di un artista che ha intelligenza e che sente".
(A. Melani, Giovanni Muzzioli nel 1884, in “Arte e Storia”, XIV, 1895, pp. 58-59)
Il dipinto Al tempio di Bacco, olio su tela, cm 93,3x158, descritto nel testo di Alfredo Melani e vincitore nel 1881 del Premio Cantù all’Esposizione di Milano, è oggi conservato alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Nel 1894, anno della morte di Muzzioli, l’opera venne inclusa nella grande mostra retrospettiva dedicata al pittore scomparso nell’Istituto di Belle Arti di Modena, dove vennero esposte più di 140 sue opere; essa compare difatti in una fotografia dell’album fotografico Le opere di Giovanni Muzzioli esposte in Modena nel novembre 1894. Prova del grande successo riscosso dall’opera sono la stampa ad acquaforte che l’incisore Celestino Turletti trasse dal dipinto, un esemplare della quale è custodito nella Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli al Castello Sforzesco di Milano, e le varie repliche di diverse misure eseguite dal Muzzioli: tra queste ricordiamo quella nel Museo Glauco Lombardi di Parma, olio su tela, cm 34x57,2, firmata e datata 1884, un’opera comparsa nelle vendite delle case d’asta Porro & C. del 30 ottobre 2007 e Capitolium nel 28 marzo 2009, olio su tela, cm 94x158, firmata e datata 1881, e la versione che presentiamo in catalogo.
Per confronti si veda Giovanni Muzzioli (1854-1894). Il vero, la storia e la finzione, a cura di G. Martinelli Braglia, P. Nicholls, L. Rivi, Torino 2009, pp. 40, 127. -
Lotto 110 Francesco Podesti
(Ancona 1800 - Roma 1895)
ODALISCA
olio su tela, cm 47x37
firmato a destra
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Lotto 111 Tito Conti
(Firenze 1842 - 1924)
ODALISCA
olio su tela, cm 52x42
firmato in alto a destra
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Lotto 112 Leonardo Bazzaro
(Milano 1853 - Miazzina 1937)
LA CAPPELLA NELLA CHIESA DELLE GRAZIE A MILANO, 1879
olio su tela, cm 100x74
Provenienza
Collezione privata, Milano
Bibliografia
Leonardo Bazzaro. Catalogo ragionato delle opere, a cura di F. L. Maspes e E. Savoia, Treviso 2011, p. 190 n. 53 -
Lotto 113 Rubens Santoro
(Mongrassano 1859 - Napoli 1942)
INTERNO DI CORTILE
olio su tela, cm 40x60
firmato in basso a destra
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Lotto 114 Domenico Induno
(Milano 1815 - 1878)
RITRATTO DI CONTADINA
olio su tela, cm 60x45
firmato a destra
sul retro del telaio etichetta iscritto "n. 41, Domenico Induno, testa di contadina"
L'opera è archiviata con il n. 110/D nell'Archivio Generale delle Opere di Domenico e Gerolamo Induno presso lo Studio Manusardi - Milano.
Provenienza
Eredità Bice Della Torre, Milano
Esposizioni
Domenico e Gerolamo Induno, Studio Manusardi, Milano 1996
Bibliografia
Ottocento. Catalogo dell'arte italiana dell'Ottocento, 24, Milano 1995, p. 143 -
Lotto 115 Luigi Rossi
(Cassarate 1853 - Biolda 1923)
LA VIGNA DEL MAESTRO
olio su tela, cm 50x68
firmato in basso a destra
Esposizioni
Promotrice, Torino, 1875, n. 206
Esposizione delle opere di belle arti nel Palazzo di Brera, Milano, 1876, cat. 191
Mostre personali dei pittori Clemente Pugliese-Levi e Luigi Rossi, Milano, Galleria Pesaro, 1921, n. 128
Bibliografia
V. Colombo, L'Esposizione artistica di Milano, profili biografici: L. R., Milano 1882, pp. 128-133
R. Bossaglia, M. Bianchi, Luigi Rossi 1853-1923, Busto Arsizio 1979, p. 114 n. 16, tav, V
"Ma ecco che mentre matura il linguaggio di cui si è detto, il Rossi mette a fuoco tutta un'altra serie di sue scelte espressive. Per tornare al decennio '70-'80, quello degli esordi, il Giullare, presentato con successo all’esposizione di Brera del '77, ben lungi dal rappresentare, come voleva un critico contemporaneo, una testimonianza verista, è un quadro in linea con il Romanticismo scapigliato, e cioè è inserito nel gusto dell'iconografia "in costume" apertamente teatrale, che il Romanticismo storico aveva inaugurato e certa Scapigliatura – Cremona, ancora una volta, e poi Conconi – tenevano vivo accanto all'iconografia d'attualità.
Eppure due anni prima, con la Vigna del Maestro, il Rossi aveva preso ad esperire ricerche di tutt'altra natura: il quadro rusticano, dalla tavolozza a chiazze di luce, in una sorta di ampio punteggiato che sarà il suo modo di rispondere alle ricerche coloristiche del naturalismo europeo tardo-ottocentesco".
(in R. Bossaglia - M. Bianchi, Luigi Rossi 1853-1923, Busto Arsizio 1979, pp. 28-29)
"La caratteristica dell'ingegno di questo pittore è l'osservazione pronta e finissima, che sa cogliere il vero nel gran libro della vita e renderlo con efficacia sulla tela, condendolo spesso con un granellino di sale, che il giovane artista trova facilmente nella satirica sua vena. E' perciò che i quadri del Rossi incontrano il favore del pubblico, che vi si vede ritratto, e quello dei colleghi, che vi ammirano la felice scelta della composizione e la bontà del colore. Se il Rossi, invece che ai pennelli, si fosse dedicato alle lettere, sarebbe riuscito un simpatico novelliere o un critico d'arte argutissimo (...).
Il Rossi è un giovane serio dal quale abbiamo diritto di pretendere molto; non s'illuda per quanto ha fatto e per le facili lodi di cui lo hanno ricolmato finora; perseverando nello studio, col suo ingegno potrà fare molto ed assai bene, si da lasciare ai posteri qualche memoria del nostro meschinissimo tempo (...)".
(in V. Colombo, da L'esposizione artistica di Milano, profili biografici: L.R., Milano 1882, pp. 128-133, e in Lombardia, 13.7.1881)
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Lotto 116 Andrea Tavernier
(Torino 1856 - Grottaferrata 1932)
IL PASCOLO
olio su tela, cm 56x65
firmato in basso a destra
sul retro: due timbri illeggibili e firma "Guido Bertolotti"
Bibliografia
Il valore dei dipinti dell'800, III, Torino 1985-1986, p. 291
Ottocento italiano. Pittori e scultori. Opere e mercato, a cura di M. Agnellini, Novara 1998-1999, p. 231
G.L. Marini, Andrea Tavernier, catalogo della mostra (Aosta, 1999-2000), Quart 1999, pp. 189, 198 -
Lotto 117 Enrico Reycend
(Torino 1855 - 1928)
LE CIME IMBIANCATE o PAESAGGIO DI MONTAGNA, 1895
olio su cartone, cm 24x32,6
firmato in basso a destra
sul retro: timbro della Galleria d'Arte Fogliato e etichette delle mostre Da Bagetti a Reycend e Enrico Reycend
Esposizioni
Galleria d'Arte Fogliato, Torino, 1955
Da Bagetti a Reycend. Capolavori d'arte e pittura dell'Ottocento piemontese in collezioni private italiane, Promotrice delle belle arti, Torino, 11 giugno - 6 luglio 1986
Enrico Reycend, Acqui Terme, 22 luglio - 10 settembre 1989, n. 33
Bibliografia
Il pittore E. Reycend, catalogo della mostra (Galleria d'Arte Fogliato, 1955), Torino 1955, tav. 55
Da Bagetti a Reycend. Capolavori d'arte e pittura dell'Ottocento piemontese in collezioni private italiane, catalogo della mostra (Torino, 1986), Torino 1986, p. 263
Ottocento. Catalogo dell'arte italiana dell'800, 15, Milano 1986, p. 386
Enrico Reycend, catalogo della mostra (Acqui Terme, 1989) a cura di E. Dragone, Acqui Terme 1989, p. 13 n. 33
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Lotto 118 Lorenzo Delleani
(Pollone 1840 - Torino 1908)
PASCOLO DI MONTAGNA
olio su tavoletta, cm 25x37,4
datato 30.8.81 in basso a destra
sul retro: etichette Galleria d'Arte Fogliato, Galleria d'Arte Corocchia, Mostra paesisti piemontesi dell'Ottocento, Mostra capolavori della pittura piemontese dell'Ottocento, timbro Opera di Lorenzo Delleani, Bistolfi
Esposizioni
Mezzo Secolo di Pittura in Piemonte, 1860/1910, Galleria d'Arte Fogliato, Torino, 1961
Mostra di Lorenzo Delleani, Galleria d'Arte Cocorocchia, Milano, 14 novembre - 14 dicembre 1965
Paesisti piemontesi dell'800, Acqui Terme, 22 luglio - 10 settembre 1995, n. 41
Aosta, 2000
Bibliografia
Mezzo Secolo di Pittura in Piemonte, 1860/1910, catalogo della mostra (Galleria d'Arte Fogliato, 1961) Torino 1961, p. 64
A. Dragone, Delleani. II, La vita e l'opera, Torino 1973, p. 126 n. 248
Ottocento. Catalogo della pittura italiana dell'Ottocento, 15, Milano 1986, p. 227
Paesisti piemontesi dell'800, catalogo della mostra (Acqui Terme, 1995), a cura di A. Dragone, p. 55 n. 41
Ottocento italiano. Pittori e scultori, opere e mercato, a cura di M. Agnellini, Novara 1998, p. 95
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Lotto 119 Adolfo Tommasi
(Livorno 1851 - Firenze 1933)
SCORCIO DI CASOLARE
olio su tela riportata su cartoncino, cm 26x41
firmato in basso a destra
sul retro: timbro della Collezione Mario Borgiotti
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Lotto 120 Emma Ciardi
(Venezia 1879 - 1933)
CONCERTO DI NUBI
olio su compensato, cm 37,5x50
firmato in basso a destra
sul retro: titolato e datato 1932
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Lotto 121 Vittore Antonio Cargnel
(Venezia 1872 - Milano 1931)
INVERNO IN VAL CASONA
olio su tela, cm 90x120
firmato in basso a destra
sul retro: titolato
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Lotto 122 Angelo Dall'Oca Bianca
(Verona 1858 - 1942)
CANALE DI VENEZIA
olio su tavoletta, cm 19x10
firmato in basso a destra
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Lotto 123 Beppe Ciardi
(Venezia 1875 - Quinto di Treviso 1932)
VENEZIA
olio su tavoletta, cm 12x19
firmato in basso a destra
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Lotto 124 Leonardo Bazzaro
(Milano 1853 - Miazzina 1937)
TRAMONTO A VENEZIA
olio su tela, cm 61x91
firmato in basso a destra
sul retro: timbro Galleria Cordusio, Milano
Bibliografia
Raccolta d'arte. Artisti italiani dell'800, catalogo d'asta, Milano, Galleria Cordusio, n. 2, p. 4, tav. 1
Leonardo Bazzaro. Catalogo ragionato delle opere, a cura di F.L. Maspes, E. Savoia, Crocetta del Montella 2011, p. 439, n. 1138 -
Lotto 125 Cecil van Haanen
(Vienna 1844 - 1914)
MATTINATA A VENEZIA
olio su tela, cm 113,5x183,5
sul retro: firmato e titolato
Cecil Van Haanen nacque il 3 novembre 1844 a Vienna, da Remigius Van Haanen, paesaggista e incisore olandese. Ricevuta la prima formazione dal padre, continuò i suoi studi ad Anversa presso Joseph van Lerius e Charles Verlat e all'Accademia di Karlsruhe. Dal 1873 visse prevalentemente a Venezia, dove strinse amicizia anche con Ettore Tito, di cui dipinse il ritratto; si specializzò in scene di genere, privilegiando raffigurazioni di vita rurale e di giovani donne veneziane. Nel 1876 e nel 1878 fu premiato al Salon di Parigi. Morì a Vienna il 24 settembre 1914. Alcune sue opere sono raccolte al Leopold Museum di Vienna che nasce dalla collezione privata dei coniugi Leopold, che raccoglievano opere dei più importanti artisti viennesi del XIX secolo.
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Lotto 126 Edoardo Dalbono
(Napoli 1841 - 1915)
DA FRISIO A SANTA LUCIA o CANZONE NAPOLETANA
olio su tela, cm 62,5x95,5
firmato e datato "Napoli 1866"
sul retro: iscrizione "Questo dipinto è di Eduardo Dalbono, al Palazzo Reale di Capodimonte nella R. Galleria, vi è lo stesso dipinto con l'aggiunta di una vela. Napoli, 11 giugno 1936, Vincenzo La Bella"
Il dipinto qui presentato è una versione autografa dell'opera Da Frisio a Santa Lucia, olio su tela cm 62x95,5, conservata al Museo di San Martino di Napoli, in deposito dal Museo di Capodimonte (si confronti G. Berardi, Edoardo Dalbono, Soncino 2002, pp. 90-91).
Il fortunato modello venne esposto nel 1866 alla Promotrice di Napoli, dove il re Vittorio Emanuele II lo scelse per le quadrerie di Capodimonte. Per il committente originale, il signor Fierz, Dalbono eseguì nel 1867 una replica del dipinto con delle piccole varianti, con lo stesso titolo e misure cm 62x94,5, recentemente segnalata in collezione privata a Montecatini Terme (E. Giannelli, Artisti napoletani viventi. Pittori, scultori ed architetti; opere da loro esposte, vendute e premii ottenuti in esposizioni nazionali ed internazionali, Napoli 1916, p. 177; La donna e la moda nella pittura italiana del secondo '800 nelle collezioni private, catalogo della mostra di Montecatini Terme a cura di P. Dini, Montecatini Terme 1988, tav. XIX). Un'altra versione del dipinto fu esposta alla mostra Raccolta di opere di maestri dell'800 alla Galleria d'Arte Bordin di Padova, nel 1941 (n. 84) con il titolo Canzone napoletana, olio su tela, cm 63x95.
Un'ulteriore versione, forse la stessa pubblicata nel catalogo Bordin, è menzionata da R. Catello nella scheda relativa all'opera di Capodimonte, dove è documentata in una raccolta privata una versione resa "con un fare più libero di delicata purezza e levità di timbri cromatici" (Capolavori dell'800 napoletano. Dal romanticismo al verismo, dalla Reggia di Capodimonte alla Villa Reale di Monza, catalogo della mostra di Monza, a cura di N. Spinosa, Milano 1997, pp. 155-156), forse identificabile con l'opera da noi posta in vendita. -
Lotto 127 Antonio Mancini
(Roma 1852 - 1930)
LA LIETA NOVELLA
olio su tela, cm 101x75
firmato in basso a sinistra e scritto "Roma"
L'opera sarà inserita nel catalogo generale dell'artista a cura di Cinzia Virno, De Luca Editori d'arte, Roma.
Provenienza
Raccolta Fiano, Roma
Esposizioni
Mostra delle opere di Antonio Mancini, onoranze nazionali sotto l'alto patronato di S.M. il Re e la presidenza di S.E. Mussolini, Roma 1927
Bibliografia
Mostra delle opere di Antonio Mancini, onoranze nazionali sotto l'alto patronato di S.M. il Re e la presidenza di S.E. Mussolini, catalogo della mostra (Roma, 1927), Roma 1927, sala IV n. 2
E. Somaré, La Raccolta Fiano, Milano 1933, pp. 23-24, tav. 108
A. Comanducci, I pittori italiani dell'Ottocento. Dizionario critico e documentario, Milano 1934, p. 334, tav. 51
All'asta una importante raccolta di opere di maestri dell'800 e del 900 italiano, catalogo della vendita, Galleria Il Martello d'Oro, Bari, 1974, n. 40
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Lotto 128 Lorenzo Gelati
(Firenze 1824 - 1895)
VEDUTA DI VILLA TOSCANA, 1862
olio su carta incollata su cartoncino, cm 22x37,5
firmato e datato in basso a destra "Gelati 1862"
Provenienza
Collezione privata, Arezzo
Esposizioni
Le vie del sole. La "scuola di Staggia" e il paesaggio in Toscana fra Barbizon e la macchia, Seravezza, Palazzo Mediceo, 5 luglio - 7 settembre 2014
Bibliografia
Le vie del sole. La "scuola di Staggia" e il paesaggio in Toscana fra Barbizon e la macchia, catalogo della mostra (Seravezza, 2014) a cura di N. Marchioni, Seravezza 2014, p. 143 n. 39
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Lotto 129 Vittorio Matteo Corcos
(Livorno 1859 - Firenze 1933)
RITRATTO DI STELLA
olio su cartone, cm 22,5x14
firmato in basso a sinistra
Provenienza
Collezione privata, Arezzo
Alla fine del nono decennio del XIX secolo, forte dell'influenza di artisti quali i Gioli, i Tommasi, Cannicci, Corcos esegue alcuni dipinti di soggetto campestre. La trecciaiola ritratta nel quadretto posto in vendita è identificabile con Stella, la giovane contadina raffigurata in un'altra opera del pittore, Stella e Piero, olio su tela, cm 112x86,5, datata 1889 e oggi in collezione privata pesarese, per la quale si confronti Vittorio Corcos. Il fantasma e il fiore, catalogo della mostra di Livorno del 1997 a cura di I. Taddei, Firenze 1997, p. 89 n. 24. La stessa modella posò per il dipinto Il cieco, passato in asta Sotheby's di Milano nel maggio 1996 come La passeggiata, in cui la fanciulla è ritratta con l'anziano padre malato di fronte alla chiesa di San Martino a Gangalandi, presso Lastra a Signa; un'altra Trecciaiola, olio su tela, cm 75x48,5, datata Signa '89, comparve nella "Vendita all'Asta di un'importante raccolta di dipinti dell'800 e contemporanei" alla casa d'aste Pandolfini il 6 maggio 1985, lotto 67.
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Lotto 130 Ulvi Liegi
(Livorno 1858 - 1939)
SCORCIO DI GIARDINO
olio su tela, cm 24x12,5
firmato in basso a destra
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Lotto 131 Gino Romiti
(Livorno 1881 - 1967)
CAMPAGNA AL TRAMONTO
olio su compensato, cm 16x26
firmato e datato 1930 in basso a destra
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Lotto 132 Ruggero Panerai
(Firenze 1862 - Parigi 1923)
RITRATTO DI SACERDOTE
olio su compensato, cm 31x18,5
firmato e iscritto "Rufina" in basso a destra
sul retro: etichetta "n. 19, R. Panerai, Sacerdote"
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Lotto 133 Giovanni Bartolena
(Livorno 1866 - 1942)
TAMBURINO
olio su tavoletta, cm 51x22
firmato in basso a sinistra
sul retro: iscritto "Firenze, p. Signoria, 1898, Petruzzi"
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Lotto 134 Giovanni Fattori
(Livorno 1825 - 1908)
MANOVRE DI ARTIGLIERIA
olio su tavoletta, cm 11x18
firmato in basso a destra
sul retro: titolato e iscritto "Esp. a Roma 1921"
Provenienza
Firenze, Collezione Vincenzo Giustiniani
Collezione privata, Milano
Esposizioni
Prima Biennale Romana. Esposizione nazionale di belle arti nel cinquantenario della capitale, Roma 1921
Bibliografia
Prima Biennale Romana. Esposizione nazionale di belle arti nel cinquantenario della capitale. Catalogo illustrato, Roma 1921, p. 47 n. 11
Collezione Giustiniani, catalogo della vendita della Galleria Scopinich, Milano 1929, n. 171 tav. LXXXV
G. Malesci, Catalogazione illustrata della pittura a olio di Giovanni Fattori, Novara 1961, p. 370 n. 241
L'opera completa di Fattori, a cura di B. Della Chiesa, Milano 1970, pp. 110-111 n. 587
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Lotto 135 Giovanni Boldini
(Ferrara 1842 - Parigi 1931)
CAMPAGNA AL TRAMONTO
olio su tavoletta, cm 18x27
firmato in basso a destra
sul retro: iscritto "appartenente già alla collezione Banti da me acquistato all'asta Gall. Pesaro della collezione Fiano, G. Bolognesi", etichette delle collezioni Sambalino e Bolognesi, della Casa di Spedizioni B. Tartaglia & C. di Roma, e della Galleria Pesaro di Milano
Provenienza
Collezione Banti
Collezione Sambalino
Raccolta Fiano, Milano
Collezione Giovanni Bolognesi, Milano
Collezione privata, Firenze
Bibliografia
Macchiaioli toscani. Collezione del Dr. Luigi Sambalino, catalogo della vendita del 18-19 maggio 1917 dell'Impresa di vendita C. Galardelli, Firenze 1917, n. 130 (come Tramonto)
E. Somaré, La Raccolta Fiano, Milano 1933, tav. 69
P. Dini, F. Dini, Boldini, catalogo ragionato. III. II, Catalogo ragionato della pittura a olio, Torino 2002, pp. 640-641, n. 1280
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Lotto 136 Eugenio Cecconi
(Livorno 1842 - Firenze 1903)
CANE NERO E GIALLO
olio su cartoncino, cm 24x40
indistintamente iscritto in basso al centro
sul retro: "46. Eugenio Cecconi - Cane nero e giallo. Regalatomi, per ricordo del nostro caro morto, dal suo fratello, Ammiraglio Olinto. R. Fucini"
Provenienza
Collezione eredi Renato Fucini, Firenze
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Lotto 138 Vittorio Matteo Corcos
(Livorno 1859 - Firenze 1933)
LA BATTITURA DEL FIENO
olio su cartone, cm 12x19,5
firmato in basso a sinistra
Provenienza
Collezione privata, Arezzo
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Lotto 139 Armando Spadini
(Poggio a Caiano 1883 - Roma 1925)
NELL'ORTO
olio su tela su cartone, cm 60x40
firmato in basso a sinistra
Provenienza
Raccolta Fiano, Roma
collezione privata, Palermo
Bibliografia
E. Cecchi, Armando Spadini, Milano 1927, tav. CXIV
E. Somaré, La Raccolta Fiano, Milano 1933, p. 16, tav. 33
"Dire di Armando Spadini, della sua arte che è un canto alla grazia infantile, all'intimità familiare, alla luce e al colore, a tutto ciò che parla la nostro cuore e ride ai nostri occhi, è compito grato, riposo dell'anima. Arduo invece seguir le tappe del troppo breve cammino, affrettato dall'ansia di raggiungere vie sempre più fiorite e luminose, dal tormento che si nascondeva nella festa della tavolozza iridescente. E soprattutto arduo rintracciar la strada percorsa durante la giovinezza, le fuggevoli impressioni che si rispecchiano nelle opere prime, e ci dicono la forza della sua personalità in via d'affermarsi. Dall'arte spagnola sembra scaturir l'effetto vivido di luci e d'ombra nel ritratto della fidanzata col mazzolino di fiori, già collezione Giosi, e il movimento dislocato e rapido dell'agile figura; dai notturni a lume di palcoscenico del Degas, lo spettacolo di ribalta nel quadretto Signorelli, improvvisato circa il 1911 con un misto d'ingenuità e di foga indiavolata, e audacissimi contrasti di luce e d'ombra. Ma questi riflessi, e anche quelli delle opere di Augusto Renoir attorno al 1880, più di tutti richiamato dallo Spadini per la vibrante luminosità del pulviscolo solare che forma le immagini e per l'opalescenza delle tinte, non alterano la chiara personalità del pittore, profondamente radicata nella tradizione italiana, dei Veneti e del Correggio".
(in: A. Venturi, Armando Spadini, Milano 1927, p. VII)
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Lotto 140 Italico Brass
(Gorizia 1870 - Venezia 1943)
FUOCHI D'ARTIFICIO
olio su tela, cm 66x81
firmato in basso a destra
sul retro del telaio: etichetta "Italico Brass, Venezia, Fuochi d'artificio, n. 6, Campo S. Trovato, [data illeggibile] Venezia", sul retro della cornice etichetta "Esposizione Internazionale d'arte della città di Venezia, n. 199"La seconda etichetta dovrebbe riferirsi all'Esposizione del 1914 dove, nella sala 19, è documentata un'opera di Italico Brass intitolata I fuochi d'artificio nel bacino di S. Marco. Il dipinto è forse identificabile con l’opera intitolata I fuochi artificiali, inclusa al n. 123 nell’esposizione "Venezia". Mostra individuale del pittore Italico Brass, tenutasi alla Galleria Pesaro di Milano dal 30 marzo al 14 aprile 1918.
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Lotto 141 Beppe Ciardi
(Venezia 1875 - Quinto di Treviso 1932)
IN LAGUNA
olio su tavola, cm 45x65,5
firmato in basso a destra
sul retro: firmato
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Lotto 142 Pompeo Mariani
(Monza 1857 - Bordighera 1927)
PORTO DI SAVONA
olio su tavoletta, cm 21x16
siglato in basso a sinistra
sul retro: etichetta della Galleria Bolzani, Milano
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Lotto 143 Ludovico Cavaleri
(Milano 1861 - Cento 1942)
SAVONA
olio su tavola, cm 18x23
firmato in basso a destra
sul retro: firmato, titolato e datato 1920
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Lotto 144 Pompeo Mariani
(Monza 1857 - Bordighera 1927)
MARINA
olio su tela riportata si cartoncino, cm 17x28
firmato in basso a sinistra
sul retro: etichetta Galleria Renzini, Milano
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Lotto 145 Beppe Ciardi
(Venezia 1875 - Quinto di Treviso 1932)
IN LAGUNA
olio su tavoletta, cm 20,5x31
firmato in basso a sinistra
sul retro: firmato e datato "1932 10 aprile"
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Lotto 146 Vittorio Matteo Corcos
(Livorno 1859 - Firenze 1933)
RITRATTO DI LINA CAVALIERI
olio su tela, cm 40x31,5
firmato e iscritto "V. Corcos. / Al M.se Pietro d'Ajeta / Per ricordo / Marzo 902" in basso a sinistra
Il dipinto è il bozzetto del grande ritratto di Lina Cavalieri, olio su tela, cm 265x178, datato 1903 e dedicato alla stessa cantante, oggi conservato in una collezione privata fiorentina (si confronti I sogni della Belle Epoque, catalogo della mostra di Padova cura di I. Taddei, F. Mazzocca, C. Sisi, Venezia 2014, p. 202 scheda 84). A differenza dell'opera definitiva, il bozzetto presenta una dedica di Corcos a Pietro Lanza marchese d'Ajeta, melomane, amico di Giacomo Puccini e in rapporto con Ruggero Leoncavallo.
Natalina Cavalieri, prima di quattro figli di un architetto e di una sarta, nacque a Treviso nel 1874, e si trasferì poco dopo la nascita a Roma. La sua carriera di cantante iniziò quasi per caso, quando, giovanissima, cominciò ad esibirsi in un teatro vicino a piazza Navona per aiutare la famiglia caduta in disgrazia. Coi primi successi la cantante passò ai teatri romani Grande Orfeo e Diocleziano, per giungere al Folies Bergère di Parigi, all'Empire di Londra e in seguito ai più importanti teatri europei. La sua ultima interpretazione lirica risale al 1916, mentre dal 1914 al 1921 si dedicò, con medio successo, al cinema. Nel 1926 aprì un salone di bellezza a Parigi, che diresse per dieci anni, prima di trasferirsi nella sua Roma e in seguito a Firenze, dove la morte la colse il 7 febbraio 1944, quando un bombardamento aereo distrusse la sua villa fiorentina presso il Poggio Imperiale seppellendola sotto le macerie. Seguita da folle di ammiratori, incantati dalla sua bellezza e dalla sua eleganza, l'aura di femme fatale la accompagnò in tutta la sua carriera di cantante lirica. Definita "la massima testimonianza di Venere in terra" da Giovanni d’Annunzio, la notorietà dell'artista venne alimentata anche dalle sue vicende personali: sposata quattro volte (con il principe russo Alessandro Bariatinskij, il miliardario americano Robert Winthrop Chandler, il tenore francese Luciano Pietro Muratore e il pilota Giovanni Campari) si vociferava che nella sua vita avesse ricevuto più di ottocento proposte di matrimonio.
Provenienza
Collezione Alessandro Muratore
Collezione privata
Bibliografia
L. Cavalieri, Le mie verità, redatte da P. D'Arvanni, Roma 1936, ill. a p. 5
I. Taddei, Tra affetti domestici e sentimenti segreti, atmosfere quotidiane e riti mondani, in Corcos. I sogni della Belle Epoque, catalogo della mostra (Padova, 2014) a cura di I. Taddei, F. Mazzocca, C. Sisi, Venezia 2014, p. 21 nota 64.
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Lotto 147 Lionello Balestrieri
(Siena 1872 - 1958)
GIOCATORI DI CARTE
olio su cartoncino, cm 13x23
firmato in basso a destra
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Lotto 148 Lionello Balestrieri
(Siena 1872 - 1958)
ALL'OSTERIA
olio su cartoncino, cm 13x23
firmato in basso a destra
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Lotto 149 Vittorio Matteo Corcos
(Livorno 1859 - Firenze 1933)
RITRATTO DI ALESSANDRO MURATORE, FIGLIO DI LINA CAVALIERI
olio su tela, cm 47x32
traccia di firma in basso a sinistra
Provenienza
Collezione Alessandro Muratore
Collezione privata
Primo e unico figlio della celebre Lina Cavalieri, di cui proponiamo in asta il bozzetto del ritratto al lotto 146, Alessandro Muratore nacque nel 1892, quando la cantante era ancora giovanissima; solo più tardi acquisì il cognome del terzo marito della madre. Uomo dal carattere chiuso e ombroso, morì a Firenze il 20 aprile 1993, alla veneranda età di 101 anni.
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Lotto 150 Cesare Ciani
(Firenze 1854 - 1925)
RITRATTO DI FANCIULLA
olio su tavoletta, cm 29x19,5
firmato in basso a sinistra
sul retro: siglato
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Lotto 151 Cafiero Filippelli
(Livorno 1889 - 1973)
LA FIGLIA DEL PITTORE
olio su tela, cm 51x40
firmato e datato 1930 in basso a destra
sul retro: dedicato "A Mirella, il suo babbino"