ASTA N°43 - DIPINTI SELEZIONATI del XIX e XX Secolo
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Lotto 1 Moreno Carbonero Malaga ( Spagna ) 1858 -1940 Bel visino, 1878 Olio su tavola cm 26x17,5
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Lotto 2 Giuseppe Casciaro Ortelle 1863 - Napoli 1941 Paesaggio Olio su cartone cm 16x28
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Lotto 3 Giuseppe Casciaro Ortelle 1863 - Napoli 1941 Marina, 1916 Olio su tavola cm 14x22,5
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Lotto 4 Giuseppe Casciaro Ortelle 1863 - Napoli 1941 Barche tra gli scogli Olio su tavola cm 18,5x19
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Lotto 5 Giuseppe Casciaro Ortelle 1863 - Napoli 1941 Scogliera, 1921 Olio su tavola cm 16,5x25
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Lotto 6 Vincenzo Caprile Napoli 1856 - 1936 Le scale Olio su tavola cm 30x17
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Lotto 7 Oscar Ricciardi Napoli 1864-1935 Vicolo di Napoli Olio su tavola cm 30,5x16
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Lotto 8 Oscar Ricciardi Napoli 1864-1935 Per la via Olio su tavola cm 30,5x16
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Lotto 9 Tito Pellicciotti Barisciano (AQ) 1871-1950 Cani da caccia Olio su tavola cm 21x27,5
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Lotto 10 Cafiero Filippelli Livorno 1889 - 1973 Interno con figura Olio su tavola cm 14x19
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Lotto 11 Gino Romiti Livorno 1881 - 1967 Verso la sera, 1925 Olio su tavola cm 21x31 La vita di Gino Romiti, nato a Livorno nel 1881 e scomparso nel 1967, è una storia di determinazione e passione che ha attraversato il mondo dell'arte con notevole impatto. Cresciuto in una famiglia modesta, Romiti si trovò presto ad affrontare le sfide finanziarie, ma non abbandonò mai la sua innata passione per la pittura. A soli sedici anni, riuscì a entrare alla Scuola di Guglielmo Micheli a Livorno, una vera e propria fucina d'arte, dove ebbe l'opportunità di interagire con artisti di spicco come Llewelyn Lloyd, Amedeo Modigliani e Giovanni Fattori. Questo periodo formativo fu fondamentale per plasmare la sua carriera artistica. Sin dall'inizio, Romiti partecipò a importanti esposizioni, tra cui la Permanente di Milano, la Biennale di Venezia e l'Internazionale di Bruxelles. Nel 1920 fu uno dei fondatori del Gruppo Labronico, un'associazione artistica che nacque proprio nel suo studio e di cui fu presidente dal 1943 al 1967. Durante questo periodo, le sue opere subirono un'importante influenza dall'esperienza divisionista, concentrandosi su tematiche legate alla sua città natale, come le pinete di Ardenza e i paesaggi marini. Grazie al suo profondo interesse per il mare, creò anche opere singolari che ritraevano il fondo marino. Purtroppo, lo scoppio della Prima Guerra Mondiale lo portò ad arruolarsi e combattere in Albania, dove realizzò numerosi disegni ispirati al paesaggio e alla vita militare. La sua intensa attività espositiva continuò nel 1922 con la partecipazione alla prima edizione della Primavera Fiorentina. L'ultima sua personale, la quarantacinquesima, si tenne a Siena presso la Galleria "La Balzana" nel 1964, e molte furono le sue retrospettive. Gino Romiti era non solo un talentuoso artista ma anche un uomo di profonda spiritualità e religiosità. La sua interpretazione pittorica della vita rifletteva il suo spirito cristiano di accettazione e fede. Le sue opere trasmettevano una luce "vera" che eguagliava la luce di Dio. La natura era la sua fonte d'ispirazione, e in essa trovava purezza, pace e serenità, rappresentando con semplicità ed entusiasmo ogni aspetto cromatico. I suoi quadri erano spesso caratterizzati da luminosità e cromatismi intensi. La rappresentazione della luce era centrale in tutte le sue opere, rendendo ogni forma e contenuto dorati e vibranti. Questi giochi di luce e colori si fondevano in una sinfonia che invitava alla riflessione e talvolta alla preghiera. La sua abilità nel catturare la luce in modo magistrale induceva alla meditazione e suggeriva una pausa nell'agitazione umana, incoraggiando le persone a riflettere sulla loro esistenza in rapporto all'Universo. Questo Universo era simbolicamente rappresentato dalla bellezza della natura, vista come l'elemento perfetto e sublime della creazione divina, e Romiti, con umiltà, portava rispetto a questa grandezza. Le opere di Gino Romiti erano veri e propri inno alla vita, una testimonianza della sua profonda connessione con il mondo che lo circondava e con la spiritualità che permeava ogni aspetto della sua arte.
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Lotto 12 Giovanni Lomi Livorno 1889 - 1969 Ginestre in fiore Olio su tavola cm 14x19,5
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Lotto 13 Amos Cassioli Asciano (Siena) 1832 - Firenze 1891 I fratellini Olio su tavola cm 16x23,5
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Lotto 14 Gian Giacomo Moretti Spalato (Croazia) 1843 - ? Piazza dei Signori a Vicenza Olio su tavola cm 30x17
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Lotto 15 Luigi Gioli San Frediano a Settimo 1854 - Firenze 1947 Paesaggio Olio su tavola cm 13x30
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Lotto 16 Federico Andreotti Firenze 1847-1930 Scopetino Agosto, 1900 Olio su tavola cm 9x15
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Lotto 17 Giovanni Lessi Firenze 1852 - 1922 Chiacchiere Olio su tela cm 7,5x13,5
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Lotto 18 Ferdinando Piana Bordighera 1864-1956 Vicolo di Sanremo Olio su tavola cm 26x19,5
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Lotto 19 Guido Di Montezemolo Mondovi 1878 - Torino 1941 Al pascolo Olio su tavola cm 15x24
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Lotto 20 Cesare Bentivoglio Genova 1868-1952 Costa Ligure Olio su tela cm 14,5x27
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Lotto 21 Emanuele Brugnoli Bologna 1859 - Venezia 1944 Santa Maria della Salute a Venezia Olio su cartone cm 18x29 Emanuele Brugnoli, nato a Bologna il 2 settembre 1859, fu uno stimato pittore italiano noto soprattutto per le sue straordinarie opere realizzate con la tecnica dell'acquerello. Dopo aver studiato all'Accademia della sua città sotto la guida dello scenografo Valentino Solmi, divenne l'allievo prediletto di quest'ultimo. La sua carriera artistica fu fortemente influenzata dalla sua permanenza a Venezia, iniziata nel 1880 dopo aver trascorso alcune settimane nella città della laguna. A Venezia, Brugnoli entrò in contatto con artisti del calibro di Tito, Serena, Favretto e Milesi, e si dedicò principalmente alla rappresentazione di vedute e paesaggi lagunari. La sua abilità straordinaria nell'uso dell'acquerello divenne evidente, definendo gran parte della sua produzione artistica. Nel 1861, si recò a Londra per partecipare all'Esposizione degli acquerellisti italiani, e da allora partecipò a numerose mostre internazionali. Nel 1886, prese parte alla Promotrice fiorentina, seguita nel 1888 dalla partecipazione all'Esposizione Emiliana di Bologna. La sua presenza alla Biennale di Venezia fu notevole, partecipando alla seconda edizione nel 1899 e a quelle successive dal 1901 al 1907 e dal 1920 al 1934. Nel 1912, Brugnoli ottenne il titolo di professore di acquerello e incisione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, dirigendo la Scuola Libera di Incisione fino al 1932. Nonostante la sua fama fosse principalmente legata agli acquerelli, dimostrò grande passione anche per l'acquaforte, prendendo ispirazione soprattutto da James McNeill Whistler. La sua notorietà crebbe ulteriormente grazie all'acquisto da parte dell'Imperatore di Germania Guglielmo II di uno dei suoi acquerelli, "Un canale di Venezia". Brugnoli continuò a esporre regolarmente alle Internazionali veneziane, guadagnandosi l'attenzione critica per la sua maestria artistica. Emanuele Brugnoli si spense a Venezia il 22 marzo 1944, lasciando un lascito duraturo nel mondo dell'arte, soprattutto per la sua abilità distintiva nell'uso dell'acquerello e dell'acquaforte.
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Lotto 22 Leonardo Roda Racconigi 1868 - Torino 1933 Il Cervino Olio su cartone cm 21x31 Leonardo Roda è nato nel 1868 a Racconigi, Italia. Cresciuto in una famiglia di alpinisti e artisti botanici, ha coltivato sin da giovane l'amore per la montagna e l'arte. Ha iniziato la sua carriera artistica nel 1889, esponendo opere presso la Promotrice di Torino. Roda era noto per i suoi dipinti di paesaggi alpini e scene della vita di montagna, spesso ritraendo il maestoso Cervino. Ha anche dipinto paesaggi della pianura padana e del mare ligure. Nel corso della sua carriera, ha ricevuto riconoscimenti e premi per le sue opere, ma verso la fine degli anni '20 ha abbandonato l'attività espositiva e si è ritirato dall'ambiente artistico. La sua pittura è stata descritta come un equilibrio tra realismo e espressionismo, con un'attenzione particolare alla luce e ai cambiamenti atmosferici. Roda è stato elogiato per la sua capacità di catturare la bellezza della natura, sia nelle montagne che nella campagna. La sua salute ha iniziato a declinare negli anni '30, e Roda è morto nel 1933. Sebbene la critica dell'epoca non sia stata sempre gentile con lui, le sue opere sono ancora oggi ammirate e conservate in collezioni private e musei.
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Lotto 23 Leonardo Roda Racconigi 1868 - Torino 1933 Paesaggio alpestre Olio su tela cm 9x13,5 Leonardo Roda è nato nel 1868 a Racconigi, Italia. Cresciuto in una famiglia di alpinisti e artisti botanici, ha coltivato sin da giovane l'amore per la montagna e l'arte. Ha iniziato la sua carriera artistica nel 1889, esponendo opere presso la Promotrice di Torino. Roda era noto per i suoi dipinti di paesaggi alpini e scene della vita di montagna, spesso ritraendo il maestoso Cervino. Ha anche dipinto paesaggi della pianura padana e del mare ligure. Nel corso della sua carriera, ha ricevuto riconoscimenti e premi per le sue opere, ma verso la fine degli anni '20 ha abbandonato l'attività espositiva e si è ritirato dall'ambiente artistico. La sua pittura è stata descritta come un equilibrio tra realismo e espressionismo, con un'attenzione particolare alla luce e ai cambiamenti atmosferici. Roda è stato elogiato per la sua capacità di catturare la bellezza della natura, sia nelle montagne che nella campagna. La sua salute ha iniziato a declinare negli anni '30, e Roda è morto nel 1933. Sebbene la critica dell'epoca non sia stata sempre gentile con lui, le sue opere sono ancora oggi ammirate e conservate in collezioni private e musei.
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Lotto 24 Leonardo Roda Racconigi 1868 - Torino 1933 Il Cervino Olio su cartone cm 13,5x9,5 Leonardo Roda è nato nel 1868 a Racconigi, Italia. Cresciuto in una famiglia di alpinisti e artisti botanici, ha coltivato sin da giovane l'amore per la montagna e l'arte. Ha iniziato la sua carriera artistica nel 1889, esponendo opere presso la Promotrice di Torino. Roda era noto per i suoi dipinti di paesaggi alpini e scene della vita di montagna, spesso ritraendo il maestoso Cervino. Ha anche dipinto paesaggi della pianura padana e del mare ligure. Nel corso della sua carriera, ha ricevuto riconoscimenti e premi per le sue opere, ma verso la fine degli anni '20 ha abbandonato l'attività espositiva e si è ritirato dall'ambiente artistico. La sua pittura è stata descritta come un equilibrio tra realismo e espressionismo, con un'attenzione particolare alla luce e ai cambiamenti atmosferici. Roda è stato elogiato per la sua capacità di catturare la bellezza della natura, sia nelle montagne che nella campagna. La sua salute ha iniziato a declinare negli anni '30, e Roda è morto nel 1933. Sebbene la critica dell'epoca non sia stata sempre gentile con lui, le sue opere sono ancora oggi ammirate e conservate in collezioni private e musei.
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Lotto 25 Angelo Morbelli Alessandria 1853 - Milano 1919 Nubi Olio su tavola cm 7x17,5 Angelo Morbelli, nato il 18 luglio 1853 ad Alessandria da Giovanni, proprietario di terreni vinicoli, e Giovannina Ferraris, manifestò fin dalla prima infanzia una spiccata inclinazione musicale. Tuttavia, a sette anni, durante il periodo trascorso nel collegio Triverio di Casale, contrasse una mastoidite che causò una progressiva sordità. A causa di questa condizione, i genitori lo indirizzarono allo studio del disegno presso un pittore locale. Nel 1867, il Comune di Alessandria gli concesse una borsa di studio che gli permise di trasferirsi a Milano e iscriversi all'Accademia di Brera. Qui, tra il 1870 e il 1876, frequentò i corsi regolari di figura, prospettiva, paesaggio, nudo e pittura, ottenendo medaglie e riconoscimenti. Morbelli espose per la prima volta nel 1874 alla rassegna annuale dell'Accademia, presentando il dipinto "Interno del coro del monastero Maggiore in Milano" e, l'anno successivo, "La galleria Vittorio Emanuele in Milano". Critico nei confronti degli insegnamenti accademici, Morbelli fu un precoce sperimentatore di nuove tecniche e materiali. Entrò a far parte dell'ambito culturale milanese, stabilendo amicizie con artisti e letterati dell'epoca. Nel 1879 partecipò alla Promotrice di Torino, seguita da numerose altre esposizioni. Nel 1880 presentò il dipinto "Goethe morente" a Brera, ispirato agli ultimi momenti del poeta. Tra il 1881 e il 1884, Morbelli si dedicò a temi contadini e popolari, esprimendo una tendenza socialista moderata. Opere come "Lo spaccalegna", "Ritorno alla stalla" e "Pianto sulla tomba" riflettono il suo interesse per la letteratura verista e romantica. Nel 1883, il dipinto "Giorni ultimi" vinse il premio Fumagalli a Brera e nel 1889 la medaglia d'oro all'Esposizione universale di Parigi. Dopo un viaggio a Parigi nel 1889, Morbelli abbandonò gli esperimenti sui materiali per adottare oli e tempere industriali, mantenendo comunque una tensione sperimentale nella sua tecnica pittorica. Nel corso della sua carriera, esplorò diverse versioni dei suoi soggetti, apportando variazioni tecniche e di significato. Nel 1896, insieme a Pellizza da Volpedo, cercò di promuovere un movimento divisionista italiano, ma il tentativo fallì. Nel 1900, a Parigi, ricevette la Legion d'onore per il dipinto "Giorno di festa". Nei successivi anni, Morbelli si dedicò a tematiche simboliste e sociali, fondendole in opere come "Sogno e realtà" e "Le parche". Tra il 1902 e il 1903, allestì uno studio nell'ospizio, dipingendo "Il Natale dei rimasti", parte del ciclo "Il poema della vecchiaia". Negli ultimi vent'anni di attività, approfondì le ricerche tecniche e scrisse "La via crucis del divisionismo" tra il 1912 e il 1919. Morbelli morì a Milano il 7 novembre 1919, lasciando un'eredità artistica che attraversò diverse fasi, dal realismo al simbolismo, con una costante attenzione alla tecnica e alla ricerca.
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Lotto 26 Alfredo Soressi Piacenza 1897-1982 I muli Olio su cartone cm 16x21
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Lotto 27 Vittorio Avondo Torino 1836 - 1910 Tramonto invernale Olio su tavola cm 14,5x10,5
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Lotto 28 Luigi Calderini Torino 1880 - 1973 Ragazza sulla spiaggia Olio su tavola cm 11,5x14
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Lotto 29 Andrea Tavernier Torino 1858 - Grottaferrata (Roma) 1932 Nel parco Olio su tavola cm 13x22 Andrea Tavernier, pittore nato a Torino il 23 dicembre 1858, si distinse come artista indipendente e appassionato del paesaggio fin dai suoi primi anni di formazione all'Accademia Albertina sotto la guida di A. Gastaldi. Contrariamente alla maniera del suo maestro, Tavernier si dedicò fin da principio alla rappresentazione del paesaggio e a scene di genere all'aperto. Il suo esordio artistico avvenne nel 1884 alla Promotrice di Torino, ma la sua carriera si sviluppò soprattutto a Roma, dove si stabilì. Qui trasse ispirazione dalla suggestiva Campagna Romana e trascorse periodi significativi anche lungo la costa adriatica. Tavernier, tuttavia, non si legò a una singola località e, nel corso della sua vita, visse anche a Torino e infine a Grottaferrata, dove si spense il 15 novembre 1932. La sua produzione artistica fu ampiamente esposta a Torino e Roma, oltre che alle biennali veneziane e ad altre importanti mostre in Italia. Alcune delle sue opere sono conservate presso il Museo Civico di Torino, testimonianza del riconoscimento ottenuto nel panorama artistico dell'epoca. Il tratto distintivo di Tavernier risiede nella vivacità della sua tavolozza, che talvolta si avvicinò al gusto dei divisionisti senza tuttavia riprodurre pedissequamente i loro rapporti cromatici. I suoi paesaggi sono animati da figure umane, dotati di uno spirito aneddotico che aggiunge profondità e interesse alle sue opere. In questo modo, Tavernier ha contribuito a arricchire il panorama artistico italiano del suo tempo con la sua visione personale e la sua sensibilità alla bellezza della natura e della vita quotidiana.
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Lotto 30 Luigi Pagan Chioggia 1907-1990 Veduta di Chioggia Olio su tavola cm 18,5x22,5
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Lotto 31 Luigi Pagan Chioggia 1907-1990 Raccolta dei molluschi Olio su tavola cm 10x14,5
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Lotto 32 Luigi Pagan Chioggia 1907-1990 Cucendo le reti Olio su tavola cm 10x15
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Lotto 33 Massimiliano Gallelli Cremona 1863 - Sanremo 1956 Il porto di Nizza Olio su tavola cm 16x24
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Lotto 34 Erma Zago Bovolone VR 1880 - Milano 1942 Figure nel parco Olio su cartone cm 16,5x25 Erma Zago, pittore tra '800 e '900, emerge come figura chiave nell'affermazione dell'arte moderna nel contesto di un secolo intriso di rivoluzionarie innovazioni in tutti i campi del sapere, della tecnica e dell'arte. La sua storia personale e artistica si snoda attraverso i momenti cruciali della formazione, del trasferimento a Milano e del prestigioso riconoscimento come Socio Onorario della Regia Accademia. Nato in una famiglia che supporta con entusiasmo la sua inclinazione artistica, Erma Zago inizia il percorso formativo frequentando la scuola di disegno nel suo paese natale. Fin da giovane dimostra una straordinaria predisposizione artistica e, a tredici anni, decide di dedicarsi interamente alla pittura, superando con successo l'esame di ammissione all'Accademia Cignaroli di Verona, dove completa gli studi nel 1887. Il 1901 segna una svolta nella sua vita, quando Erma Zago decide di trasferirsi a Milano, epicentro culturale e artistico dell'epoca. Qui, la sua osservazione attenta e appassionata si manifesta quotidianamente nel disegno di volti ed espressioni umane sempre mutevoli. La sua tavolozza vivace e festosa trova espressione in dipinti che ritraggono con maestria balie e bambini, documentando con precisione l'evoluzione della moda sia femminile che maschile. Le opere di Erma Zago conquistano le sedi espositive più prestigiose di Milano, tra cui La Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, le Esposizioni Annuali dell'Accademia di Brera e la Famiglia Artistica Milanese. Nel 1923, il Re Vittorio Emanuele III acquisisce uno dei suoi dipinti, "La vasca dei Giardini Pubblici di Milano", destinandolo alle collezioni d'arte del Quirinale. Per ampliare il proprio repertorio, l'artista intraprende viaggi in numerose città d'arte italiane, tra cui Roma, Venezia, Napoli e Verona, catturando scorci e vedute in fotografie che poi trasforma in dipinti. Le commissioni per ritratti, sia a olio che fotografici, diventano sempre più numerose, testimonianza della crescente notorietà di Erma Zago. Il punto culminante della sua carriera arriva nel 1924, quando il Consiglio Accademico dell'Accademia di Brera lo elegge Socio Onorario della Regia Accademia, riconoscendone il valore artistico eccezionale. Questo prestigioso riconoscimento sottolinea il contributo significativo di Erma Zago al panorama artistico del '900, confermando la sua posizione di rilievo nella storia dell'arte italiana.
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Lotto 35 Erma Zago Bovolone VR 1880 - Milano 1942 Nei giardini Olio su tavola cm 16,5x25 Erma Zago, pittore tra '800 e '900, emerge come figura chiave nell'affermazione dell'arte moderna nel contesto di un secolo intriso di rivoluzionarie innovazioni in tutti i campi del sapere, della tecnica e dell'arte. La sua storia personale e artistica si snoda attraverso i momenti cruciali della formazione, del trasferimento a Milano e del prestigioso riconoscimento come Socio Onorario della Regia Accademia. Nato in una famiglia che supporta con entusiasmo la sua inclinazione artistica, Erma Zago inizia il percorso formativo frequentando la scuola di disegno nel suo paese natale. Fin da giovane dimostra una straordinaria predisposizione artistica e, a tredici anni, decide di dedicarsi interamente alla pittura, superando con successo l'esame di ammissione all'Accademia Cignaroli di Verona, dove completa gli studi nel 1887. Il 1901 segna una svolta nella sua vita, quando Erma Zago decide di trasferirsi a Milano, epicentro culturale e artistico dell'epoca. Qui, la sua osservazione attenta e appassionata si manifesta quotidianamente nel disegno di volti ed espressioni umane sempre mutevoli. La sua tavolozza vivace e festosa trova espressione in dipinti che ritraggono con maestria balie e bambini, documentando con precisione l'evoluzione della moda sia femminile che maschile. Le opere di Erma Zago conquistano le sedi espositive più prestigiose di Milano, tra cui La Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, le Esposizioni Annuali dell'Accademia di Brera e la Famiglia Artistica Milanese. Nel 1923, il Re Vittorio Emanuele III acquisisce uno dei suoi dipinti, "La vasca dei Giardini Pubblici di Milano", destinandolo alle collezioni d'arte del Quirinale. Per ampliare il proprio repertorio, l'artista intraprende viaggi in numerose città d'arte italiane, tra cui Roma, Venezia, Napoli e Verona, catturando scorci e vedute in fotografie che poi trasforma in dipinti. Le commissioni per ritratti, sia a olio che fotografici, diventano sempre più numerose, testimonianza della crescente notorietà di Erma Zago. Il punto culminante della sua carriera arriva nel 1924, quando il Consiglio Accademico dell'Accademia di Brera lo elegge Socio Onorario della Regia Accademia, riconoscendone il valore artistico eccezionale. Questo prestigioso riconoscimento sottolinea il contributo significativo di Erma Zago al panorama artistico del '900, confermando la sua posizione di rilievo nella storia dell'arte italiana.
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Lotto 36 Erma Zago Bovolone VR 1880 - Milano 1942 In gondola Olio su tavola cm 19,5x26,5 Erma Zago, pittore tra '800 e '900, emerge come figura chiave nell'affermazione dell'arte moderna nel contesto di un secolo intriso di rivoluzionarie innovazioni in tutti i campi del sapere, della tecnica e dell'arte. La sua storia personale e artistica si snoda attraverso i momenti cruciali della formazione, del trasferimento a Milano e del prestigioso riconoscimento come Socio Onorario della Regia Accademia. Nato in una famiglia che supporta con entusiasmo la sua inclinazione artistica, Erma Zago inizia il percorso formativo frequentando la scuola di disegno nel suo paese natale. Fin da giovane dimostra una straordinaria predisposizione artistica e, a tredici anni, decide di dedicarsi interamente alla pittura, superando con successo l'esame di ammissione all'Accademia Cignaroli di Verona, dove completa gli studi nel 1887. Il 1901 segna una svolta nella sua vita, quando Erma Zago decide di trasferirsi a Milano, epicentro culturale e artistico dell'epoca. Qui, la sua osservazione attenta e appassionata si manifesta quotidianamente nel disegno di volti ed espressioni umane sempre mutevoli. La sua tavolozza vivace e festosa trova espressione in dipinti che ritraggono con maestria balie e bambini, documentando con precisione l'evoluzione della moda sia femminile che maschile. Le opere di Erma Zago conquistano le sedi espositive più prestigiose di Milano, tra cui La Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, le Esposizioni Annuali dell'Accademia di Brera e la Famiglia Artistica Milanese. Nel 1923, il Re Vittorio Emanuele III acquisisce uno dei suoi dipinti, "La vasca dei Giardini Pubblici di Milano", destinandolo alle collezioni d'arte del Quirinale. Per ampliare il proprio repertorio, l'artista intraprende viaggi in numerose città d'arte italiane, tra cui Roma, Venezia, Napoli e Verona, catturando scorci e vedute in fotografie che poi trasforma in dipinti. Le commissioni per ritratti, sia a olio che fotografici, diventano sempre più numerose, testimonianza della crescente notorietà di Erma Zago. Il punto culminante della sua carriera arriva nel 1924, quando il Consiglio Accademico dell'Accademia di Brera lo elegge Socio Onorario della Regia Accademia, riconoscendone il valore artistico eccezionale. Questo prestigioso riconoscimento sottolinea il contributo significativo di Erma Zago al panorama artistico del '900, confermando la sua posizione di rilievo nella storia dell'arte italiana.
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Lotto 37 Erma Zago Bovolone VR 1880 - Milano 1942 Riva degli Schiavoni Venezia Olio su tavola cm 18,5x26,5 Erma Zago, pittore tra '800 e '900, emerge come figura chiave nell'affermazione dell'arte moderna nel contesto di un secolo intriso di rivoluzionarie innovazioni in tutti i campi del sapere, della tecnica e dell'arte. La sua storia personale e artistica si snoda attraverso i momenti cruciali della formazione, del trasferimento a Milano e del prestigioso riconoscimento come Socio Onorario della Regia Accademia. Nato in una famiglia che supporta con entusiasmo la sua inclinazione artistica, Erma Zago inizia il percorso formativo frequentando la scuola di disegno nel suo paese natale. Fin da giovane dimostra una straordinaria predisposizione artistica e, a tredici anni, decide di dedicarsi interamente alla pittura, superando con successo l'esame di ammissione all'Accademia Cignaroli di Verona, dove completa gli studi nel 1887. Il 1901 segna una svolta nella sua vita, quando Erma Zago decide di trasferirsi a Milano, epicentro culturale e artistico dell'epoca. Qui, la sua osservazione attenta e appassionata si manifesta quotidianamente nel disegno di volti ed espressioni umane sempre mutevoli. La sua tavolozza vivace e festosa trova espressione in dipinti che ritraggono con maestria balie e bambini, documentando con precisione l'evoluzione della moda sia femminile che maschile. Le opere di Erma Zago conquistano le sedi espositive più prestigiose di Milano, tra cui La Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, le Esposizioni Annuali dell'Accademia di Brera e la Famiglia Artistica Milanese. Nel 1923, il Re Vittorio Emanuele III acquisisce uno dei suoi dipinti, "La vasca dei Giardini Pubblici di Milano", destinandolo alle collezioni d'arte del Quirinale. Per ampliare il proprio repertorio, l'artista intraprende viaggi in numerose città d'arte italiane, tra cui Roma, Venezia, Napoli e Verona, catturando scorci e vedute in fotografie che poi trasforma in dipinti. Le commissioni per ritratti, sia a olio che fotografici, diventano sempre più numerose, testimonianza della crescente notorietà di Erma Zago. Il punto culminante della sua carriera arriva nel 1924, quando il Consiglio Accademico dell'Accademia di Brera lo elegge Socio Onorario della Regia Accademia, riconoscendone il valore artistico eccezionale. Questo prestigioso riconoscimento sottolinea il contributo significativo di Erma Zago al panorama artistico del '900, confermando la sua posizione di rilievo nella storia dell'arte italiana.
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Lotto 38 Casimiro Ottone Vigevano PV 1856 - 1942 Veduta lacustre Olio su tavola cm 24x31
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Lotto 39 Anacleto Moiraghi Binasco 1880-1943 Paesaggio Olio su tavola cm 15,5x63
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Lotto 40 Marco Grubacs Venezia 1839 - 1910 Venezia Olio su tavola cm 26x15
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Lotto 41 Tranquillo Tagliapietra Attivo a Venezia fra il 1867 e il 1906 Cortile di Palazzo da Mula in Venezia Olio su cartone cm 34,5x25
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Lotto 42 Ferruccio Scatola Venezia 1873 - Roma 1950 Via cittadina Olio su cartone cm 10,5x14
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Lotto 43 Giuseppe Solenghi Milano 1879 - Cernobbio (CO) 1944 La stazione centrale di Milano Olio su tavola cm 10x20
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Lotto 44 Alessandro Durini Milano 1818 - ivi 1892 Ragazza nel bosco Olio su cartone cm 32,5x24
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Lotto 45 Edgardo Rossaro Vercelli 1882 - Rapallo 1972 Casera Ajeron, Verso Rifugio Chiggiato Olio su tavola cm 14,5x25
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Lotto 46 Alberto Ferrero Vercelli 1883 - Roma 1963 I gabbiani Olio su cartone cm 22x30
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Lotto 47 Angelo Pavan Vicenza 1893 - Venezia 1945 Nell'aia Olio su tavola cm 32x37,5 Il pittore Angelo Pavan esordi' alla Permanente milanese del 1916, poi partecipo' a numerose esposizioni: a Roma, Vienna, Praga, Losanna, Lione, Torino, Milano, Vicenza e Padova. Si dedica al paesaggio specialmente a quello di Chioggia. Un suo dipinto, "Tramonto d'estate", fu acquistato dal Re, altri si trovano all'estero. Nella raccolta del comm. Agnelli di Torino trovasi "Tramonto", eseguito con tecnica divisionista tecnica abbandonata poi dall'artista per una più personale, dalla pennellata larga e grassa. Si citano ancora del pittore Angelo Pavan: "Pensiero lontano", presso l'autore; "Pescatore", proprietà del signor Ettore Piatti di Milano; "Autoritratto"; "Interno di osteria"; "Mercato"; "Paesaggio", alla Galleria d'Arte moderna di Milano. Note biografiche tratte dal Dizionario Illustrato dei Pittori, Disegnatori ed Incisori Italiani A.M. Comanducci.
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Lotto 48 Pompeo Mariani Monza 1857 - Bordighera IM 1927 L'eleganza Olio su cartone cm 24x16,5