Old Masters, Arte classica e Arte Orientale - Asta Web Live
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Lotto 289 In cornice.
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Lotto 290
Il disegno, eseguito su carta quadrettata Canson Mongolfier Vidalon - Les - Annonay, è verosimilmente il disegno preparatorio per un dipinto.
Reca firma illeggibile in basso a sinistra.
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Lotto 291 -
Lotto 292 Iscrizione e datazione in alto a sinistra. In cornice.
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Lotto 293 Probabile scenografia per il teatro dei Pupi siciliani. Dipinto sul fronte e sul retro, montato su telaio.
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Lotto 294 Icona con riza in argento e bolli russi datati 1884. Arte russa.
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Lotto 295 Raffigurante Santi Zosimo e Sabbatio, fondatori del Monastero di Solovsky. Difetti e mancanze.
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Lotto 296 -
Lotto 297 Raffigurante San Giorgio e il drago. Piccoli difetti.
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Lotto 298 Raffigurante Santo vescovo, riza in lamina d'argento, volto e mani in rame niellato. Cornice in bronzo.
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Lotto 299 Icona smaltata con riza in argento.
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Lotto 300 Raffiguranti il Département du Pas de Calis e il Département dus Hautes Alpes. Incise da Laguillermie et Rainand. In cornice.
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Lotto 301
L'opera, della serie Vedute di Roma, venne riprodotta in 135 lastre dal Piranesi per almeno 30 anni dal 1745 fino alla sua morte ed edita dallo stesso Piranesi e da Giovanni Bouchard nel 1751.
Successivamente le lastre furono ereditate dal figlio Francesco che ne pubblico due serie, una edita nella capitale detta tiratura "postuma romana" e tre edizione a Parigi dette "Prima di Parigi", le prime su carta senza vergella, curate dall'editore Firmin Didot.
Entro cornice.
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Lotto 302
Tratta dal "Mercurio Geografico" di Giovanni Giacomo de Rossi, ovvero una raccolta di carte edita a Roma tra il 1660 ed il 1730 dalla tipografia De Rossi - la datazione delle carte va dal 1669 al 1715 - la cui prima stesura si deve a Giovanni Giacomo de Rossi.
Nel corso degli anni l’atlante fu arricchito da un numero sempre maggiore di carte nelle successive edizioni curate prima da Domenico de Rossi e poi dal figlio Filippo. Il Mercurio Geografico è una raccolta che raccoglie lavori di cartografi quali Michele Antonio Baudrand, Nicolas Sanson, Augustin Lubin, Filippo Titi, Giacomo Ameti, Giovanni Antonio Magini e Innocenzo Mattei (nella tavola qui proposta) e che contempla come "corpus" principale la grande produzione del geografo Giacomo Cantelli da Vignola.
Innocenzo Mattei era un monaco camaldolese che fu nominato da papa Clemente X geografo pontificio.
In cornice.
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Lotto 303
"Von den vierzehen Regionen oder Creysen/ in welche die Statt Rom war abgeteilet". Pianta della città al tempo dell'Imperatore Costantino.
La Cosmographia di Sebastian Münster (1488 – 1552) del 1544 è la prima descrizione tedesca del Mondo. Ha avuto numerose edizioni in diverse lingue tra cui latino, francese (tradotto da François de Belleforest), italiano, inglese e persino ceco.
L'ultima edizione tedesca fu pubblicata nel 1628, molto tempo dopo la sua morte. La Cosmographia fu uno dei libri di maggior successo e popolarità del XVI secolo. Ha avuto 24 edizioni in 100 anni. Questo successo è dovuto anche alle xilografie presenti nel libro (alcune di Hans Holbein il Giovane, Urs Graf, Hans Rudolph Manuel Deutsch e David Kandel).
Testo in tedesco al verso.
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Lotto 304 "Abbildung der Seat Rom wie se buder Revier Vespasiano vnd zu Plinit zeiten gewesen". Illustrazione della Roma pliniana ai tempi dell'Imperatore Vespasiano.
La Cosmographia di Sebastian Münster (1488 – 1552) del 1544 è la prima descrizione tedesca del Mondo. Ha avuto numerose edizioni in diverse lingue tra cui latino, francese (tradotto da François de Belleforest), italiano, inglese e persino ceco.
L'ultima edizione tedesca fu pubblicata nel 1628, molto tempo dopo la sua morte. La Cosmographia fu uno dei libri di maggior successo e popolarità del XVI secolo. Ha avuto 24 edizioni in 100 anni. Questo successo è dovuto anche alle xilografie presenti nel libro (alcune di Hans Holbein il Giovane, Urs Graf, Hans Rudolph Manuel Deutsch e David Kandel).
Piantina e testo in tedesco al retro. -
Lotto 305 Entro cornice.
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Lotto 306 "L' Arco Gotico", dimensioni lastra: cm 41,5 x 54,5; "Condannati alla colonna", dimensioni lastra: cm 41,5 x 54,5. In cornice.
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Lotto 307 Su carta intestata Agenzia Nazionale della Stampa. Datato 13 maggio 1915. Mancanze.
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Lotto 308
Questo volume, stampato a Venezia il 23 gennaio 1529, propone la Commedia con il commento del Landino.
Folio (cm. 30,5), 12 cc.nn., CCXCV cc., 1 c.nn. bianca.
Il frontespizio è inscritto in una cornice figurata con le immagini di autori latini a sinistra e autori in volgare a destra. In basso, a sinistra e a destra della marca tipografica, raffigurante un giglio fiorentino e le iniziali L. A., sono rappresentate le Muse.
L'elemento di destra della cornice sul frontespizio propone ritratti di autori volgari, fra i quali primeggia Dante.
L' edizione presenta al verso del frontespizio, per la prima volta in una Commedia, anche uno splendido ritratto di Dante nel suo celebre profilo, coronato d’alloro, che ricorda quello apparso nel Convivio edito a Venezia nel 1521. Entrambi non possono che rifarsi al ritratto del poeta dipinto da Sandro Botticelli alla fine del Quattrocento.
Lo stampatore è il pavese Jacopo Pocatela, il cui cognome si connette al commercio dei tessuti; da Borgofranco sul Po, nel mantovano, si trasferì nel 1490 a Pavia, ove poi avviò l'attività tipografica, collegata all'ateneo pavese, per passare a Venezia nel 1528.
Questa è la sua prima importante pubblicazione veneziana, che fu realizzata su richiesta del fiorentino Lucantonio Giunta (1457-1538), il cui nome è ricordato nel colophon e la cui marca, in rosso, è posizionata al centro della parte inferiore del frontespizio.
Tre xilografie a piena pagina accompagnano l'inizio delle cantiche e altre più piccole l'inizio dei canti riprendendo quelle utilizzate in edizioni quattrocentesche. I capilettera xilografici assumono l'aspetto di iniziali con figure.
Legatura in carta con difetti e mancanze. Il testo non presenta lacune, ma mostra restauri e riscritture. -
Lotto 309 Peso 1105 gr.
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Lotto 310 -
Lotto 311 Peso 275 gr.
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Lotto 312 Con inserti in pietre dure. Peso: gr 460. Arg. 800 Fornari Roma