Asta 42 II - Arte Antica, Moderna e Contemporanea
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Lotto 283 Giovanni Fattori, Due somarelli. Acquaforte su zinco. mm 113x70. Foglio: mm 313x270. baboni-malesci,, VI. Siglata in lastra in basso a sinistra. (1)
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Lotto 284 Otto Greiner, Der Tanz (La danza). 1896. Litografia in rosso su carta Japon applicata. mm 442x585. Foglio: mm 540x680. Vogel 1917, n. 60 II; Vogel 1925, fig. 43, p. 34, p.51; Bardazzi-Carrera 2017, p. 88, n.10. Firmato a matita in basso a destra. Variante in rosso carminio.
La danza rappresenta una delle litografie più famose e importanti di Greiner. Si tratta infatti di un foglio di grande imponenza decorativa nel quale tre figure, due femminili ai lati e una maschile al centro, si compongono ritmicamente come disposte in un fregio a rilievo che ricorda antiche rappresentazioni di danza. La classicità ideale di questo soggetto acquista però veridicità grazie al fascino vivo e tangibile delle fisionomie dei protagonisti, che l'artista raffigura come figure reali e attuali nella loro piena fisicità.Gli elementi paesaggistici e gli ulivi furono studiati dal vero durante un soggiorno a Sirmione sul lago di Garda. Bibliografia recente: A cura di Emanuele Bardazzi e Manuel Carrera, Otto Greiner e l'Italia: alla ricerca del mito nella terra del sole. Roma: De Luca editori d'arte, 2017, p. 88, n.10. (1) -
Lotto 285 Max Klinger, Ehrenurkunde für wissenschaftliche Mitarbeit an der Internationalen Hygiene Ausstellung Dresden 1911. 1911. Acquaforte. mm 618x379. Beyer 416, IV/IV. Monogrammato e datato in basso a destra. Testo inciso nella parte inferiore. (1)
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Lotto 286 Oskar Kokoschka, Lotto composto di 11 litografie e 4 documenti manoscritti autografi. 1920-55. 11 incisioni. 10 sono le litografie dalla cartella Variation on a Theme o Concert del 1920 e pubblicate nel 1921. mm 700x500 cad. Tutte firmate e datate a matita in basso a destra, controfirmate e controdatate in lastra. Lo storico dell'arte viennese Karl Swoboda organizzava concerti nella sua dimora nel 1920. Uno dei presenti era l'artista Oskar Kokoschka. Mentre ascoltava, disegnò 20 ritratti di gesso di due donne tra il pubblico, una delle quali era Kamilla Swoboda, moglie di Karl. Da questo soggetto nasce la cartella Variation on a Theme o Concert SI AGGIUNGONO: 2) Senza titolo. 1955. Litografia. mm 410x310. Firmata a matita in basso a destra e siglata in lastra, ancora in basso a destra. Sul passe-partout, al quale l'opera non è applicata, è presente un'altra firma dell'artista, con data e dedica. 3) 4 documenti autografi, 3 a firma Oskar Kokoschka e 1 a firma Olda Kokoschka. La collezione proviene dagli eredi di Clara Turmayer, allieva di Kokoschka all'Accademia di Belle Arti, e poi amica sua e della moglie. I documenti e le incisioni sono dedicati a lei. (15)
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Lotto 287 Wilhelm Laage, Der dunkle Krug. 1917. Xilografia a colori. mm 400x500. Foglio: mm 460x580. Siglata e datata "L 17" nella matrice in basso a sinistra. Iscrizioni tipografiche in basso. Edita da Gesellschaft für vervielfältigende Kunst, Wien. (1)
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Lotto 288 Wifredo Lam, Lotto composto di 3 incisione dalla cartella Annunciation de Aimè Cesaire. 1969-80. Façon langagiere; Connaitre, dit-il; Nouvelle Bonté. 3 incisioni all'acquatinta a due matrici. mm 490x655 cad. Fogli: mm 610x 805 cad. Tutte firmate a matita in basso a destra e numerate in basso a sinistra. Es. 73/125, 75/125 e 77/125. La cartella Annunciation de Aimè Cesaire è composta da 7 incisioni, le quali sono state prodotte tra il 1969 e il 1980, ma stampate nel 1982. (3)
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Lotto 289 Wifredo Lam, Sin titulo. Acquatinta. mm 315x240. Foglio: mm 625x445. Firma a matita in basso a destra ed "E/A" in basso a sinistra. (1)
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Lotto 290 Ludovic Napoléon Lepic, Lotto composto di 2 incisioni. 1869-1909. 1) La jetée. Acquaforte. 1869. mm 160x233. Foglio: mm 240x313. Firma e data in lastra in basso a destra. 2) Arbre. Acquaforte. mm 237x160. Foglio: mm 286x200. Firma in lastra in alto a sinistra. SI AGGIUNGE: 3) Tavik Frantisek Simon, Comunicats at Madeleine. 1909. Acquaforte. mm 198x192. Foglio: mm 395x315. Firma a matita in basso a sinistra e piccolo timbro xilografico in basso a sinistra. Provenienza dei fogli: collezione Ojetti. (3)
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Lotto 291 Sigmund Lipinsky, Nostalgia. 1935. Acquaforte e bulino. mm 332x519. Foglio: mm 430x620. LIPINSKY 1940, n. 32. GROCHALA 1995, n. 19. BARDAZZI 2012, n. 14. Titolata in basso a sinistra, firmata a matita e datata n basso a destra: S. Lipinsky Roma 1936. Nostalgia è l'ultima lastra di grande formato di Lipinsky, in cui usa da gran maestro l'acquaforte portando a un grado di perfezione sia l'effetto pittorico che quello plastico. Vi sono raffigurate due ragazze nude sulla spiaggia, la figlia Eva ed una sua amica. Le loro pose scultoree ricordano la Flora accovacciata di Carpeaux e Il Giorno di Michelangelo. Ne scriveva in merito il figlio Angelo Lipinsky, storiografo critico del padre: Nostalgia significa di più che desiderio, è una sensazione dolce e dolorosa allo stesso tempo, nel senso greco un desiderio quasi morboso per il ritorno verso le origini: non del corpo verso un'origine definibile in categorie geografiche, ma dell'anima staccata dal corpo per essere di nuovo unita nella creazione. Quei momenti rari e preziosi della vita in cui svanisce il tempo e in cui l'anima in una visione momentanea si delizia nel presentimento della sua liberazione, sia di fronte ad una meravigliosa creatura umana, sia nel risuonare di una sinfonia quasi irreale, di fronte a quegli spettacoli naturalistici che si ripetono in un ritmo inalterabile. Le due figure femminili si abbandonano senza inibizione a questa sensazione, posizionate nella sabbia morbida e chiara della spiaggia latina, offrendo i loro corpi robusti ma nobili nudi al vento fresco, legate alla natura, sapienti. Di nuovo, il mare scuro si muove giocosamente contro la spiaggia, i monti, ormai a noi familiari da questo maestro, animano la lontananza, e di nuovo i gigli di San Pancrazio chinano nella brezza leggera i loro calici sopra la sabbia nella quale è leggermente sprofondata una brocca di terracotta. Sono delle ragazze mortali simili a dee che con la loro brocca sono andate al mare, o sono delle ninfe della fontè Una domanda la quale, di fronte alla bellezza e al mistero magico che la trasfigura, si disperde senza ricevere una risposta. Angelo Lipinsky, Sigmund Lipinsky und sein Graphisches Werk, in «Maso Finiguerra», A. V, nn. 1-2, 1940, pp. 138-139.
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Lotto 292 Marino Marini, Due pomone. 1956. Puntasecca. mm 260x187. Firma a matita in basso a destra e tiratura in basso a sinistra. Es. 3/75. (1)
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Lotto 293 Marino Marini, Giocolieri II. 1950. Acquaforte. mm 350x295. Foglio: mm 530x427. Firma a matita in basso a destra e tiratura in basso a sinistra. Es. 19/65. (1)
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Lotto 294 Alberto Martini, Lotto composto di 3 incisioni per la Divina Commedia. 1922. Gli indovini. (Inferno XX); Forese. (Purgatorio XXIV); Beatrice (Paradiso XXII). Litografie. mm 200x150 cad. Fogli: mm 310x245. Meloni 105-106-107. Le incisioni sono firmate a matita in basso a destra, controfirmate, datate e titolate in lastra. Esemplari prima della numerazione. Illustrazioni per: Alighieri D., La Divina Commedia novamente illustrata da artisti italiani. Firenze: Giorgio&Piero Alinari, 1922. (3)