Asta 42 I - Arte Antica, Moderna e Contemporanea
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Lotto 1 Hans Baldung Grien, Vergine col Bambino su una riva erbosa. 1505-1507. Xilografia. mm 232x160. Bartsch, VII, 13. Hollstein, 65. Bella prova nel II stato di 2 dopo la comparsa del monogramma di Dürer in alto a sinistra, stampata con ancora ottima evidenza di segno su carta vergellata sottile con filigrana "piccola arme di Augsburg con lettere A e M" (Meder, 179. 1560ca.). Al verso marchio di collezione su due righe non identificato, stampato a inchiostro violetto. (1)
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Lotto 2 Jacques Charles Bar, Essais de Couleurs / Recueil de tous les costumes des ordres religieux et militaires avec un abrégé historique et chronologique... Paris: chez l'auteur, 1784-1788. In 4° (mm 324x254). Lipperheide, 1848. Colas, 209. Volume dedicato agli abiti religiosi per l'opera in 6 tomi e 5 volumi pubblicata tra il 1778 e il 1791. Contiene 3 carte bianche e 107 tavole firmate e datate di costumi religiosi incise "à la manière noire" e colorate dallo stesso Bar. Come da nota manoscritta a matita di grafite su una delle carte di apertura il volume sembra "Essais de couleurs de l'artiste / exemplaires de planches particulerment belle". Legatura in piena pelle marrone con titoli e data in oro al dorso, iniziali "PL" entro ovale impresse in oro al piatto anteriore ripetute anche in formato ridotto al piatto posteriore. Carte di sguardia in carta marmorizzata, al contropiatto anteriore ex-libris dello scrittore Gustave Bourcard (Rennes, 1846 - 1915) e di Guillermo Pardo de Leygonier. (1)
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Lotto 3 Federico Barocci, Annunciazione. 1584-1588. Acquaforte, bulino e puntasecca. mm 438x315. Foglio: mm 442x315. Bartsch, XVII, 1. TIB 34/17, 1. Pillsbury/Richards, 75. Bury (the print in italy), 31. Firmata sulla lastra in basso a destra. Forse la più nota tra i rari fogli incisi dal Barocci e tratta dalla pala commissionata all'artista nel 1582 da Francesco Maria della Rovere per la Cappella dei Duchi di Urbino nella Basilica di Loreto. Bella impressione nell'unico stato su carta vergellata spessa con filigrana "fiore di giglio in cerchio singolo". (1)
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Lotto 4 Federico Barocci, Le stigmate di san Francesco. 1580-1581. Acquaforte e bulino. mm 228x150. Foglio: mm 230x153. Bartsch, XVII, 3. Bury (The Print in Italy), 45. In basso al centro "F.B.V.F.". Bellissima impressione nell'unico stato su carta vergellata lievemente spessa priva di filigrana. Al verso marchio di collezione impresso in nero "a.m. in cerchio singolo" (Collezione Masi, Bologna. Non su Lugt). (1)
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Lotto 5 Pietro Benvenuti Benedetto Eredi Giovanni Battista Cecchi, La Vita di S. Gio. Batta e le quattro principali Virtù dipinte a fresco da Andrea Del Sarto nel chiostro della già Compagnia dello Scalzo ed ora incise in XIV. Tavole. Firenze: presso Niccolò Pagni, 1794. Bulino. mm 378x549. Foglio: mm 382/384x390/555. Serie completa e omogena in 14 tavole compreso frontespizio realizzata, su disegni di Pietro Benvenuti, da vari incisori tra i quali Giovanni Battista Cecchi, Carlo Bozzolini, Angelo Volpini (1760-1835 ca.), Giuseppe Pera, Luigi Sabatelli. (14)
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Lotto 6 Bartolomeo Biscaino, Sacra famiglia con san Giovannino. 1650-1657 [tiratura Remondini XVIII secolo]. Acquaforte. mm 255x188. Foglio: mm 275x203. Bartsch, XXI, 21. Bellini (Biscaino), 21. In basso a sinistra "Biscainus inv et f" con l'indirizzo "Daman ex in Bassano per il Remondini". Ottima prova nel III stato di 4 prima della rilavorazione della lastra e della comparsa del nome del Cignani. Carta vergellata veneta con filigrana "tre mezzelune". (1)
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Lotto 7 Orazio Borgianni, San Cristoforo con Gesù Bambino sulle spalle. 1614-1616 ca. Acquaforte. mm 390x294. Foglio: mm 394x296. Bartsch, XVII, 53. Firmata al margine inferiore a destra sotto la dedica a Juan de Lezcano segretario di De Castro, ambasciatore spagnolo a Roma. Ottima prova nel I stato di 2 avanti l'indirizzo di De Rossi, su carta vergellata pesante priva di filigrana. Lievemente sdoppiata l'iscrizione alle due righe finali nel margine inferiore. (1)
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Lotto 8 Giovan Battista Brustolon, Bucentaurus et Nundine Venetae in die Ascensionis. 1763. Acquaforte. mm 318x460. Foglio: mm 442x575. Succi (da carlevarijs ai tiepolo), p. 83. Da Prospectum Aedium, Viarumque insigniorum Urbis Venetiarum Nautico certamine, ac nundinis adiectis... serie in 22 tavole definitive e frontespizio pubblicata per la prima volta nel 1763 in un tomo di sole 12 incisioni. Bellissima impressione nel I stato di 4 prima della numerazione progressiva in basso a destra e della sostituzione dell'indirizzo di Ludovico Furlanetto con quello di Teodoro Viero. Carta vergellata veneta priva di filigrana. (1)
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Lotto 9 Giovan Battista Brustolon, Pons Rivoalti ad Occidentem, cum Aedibus Publicis utrique Lateri adjectis. 1763. Acquaforte. mm 317x457. Foglio: mm 435x578. Succi (da carlevarijs ai tiepolo), p. 83. Da Prospectum Aedium, Viarumque insigniorum Urbis Venetiarum Nautico certamine, ac nundinis adiectis... serie in 22 tavole definitive e frontespizio pubblicata per la prima volta nel 1763 in un tomo di sole 12 incisioni. Bellissima impressione nel I stato di 4 prima della numerazione progressiva in basso a destra e della sostituzione dell'indirizzo di Ludovico Furlanetto con quello di Teodoro Viero. Carta vergellata veneta con grande filigrana "stella in cerchio singolo sormontato da giglio". (1)
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Lotto 10 Pierre Brebiette, Sacra Famiglia con San Giovannino. 1630-1650. Acquaforte. mm 270x182. Foglio: mm 340x235. IFF, 12. Da Andrea del Sarto. Sulla lastra in basso a destra "Andrea del Sarto fatta in Roma", al margine inferiore al centro "Diffusa est gratia in labÿs tuis" e al di sotto traccia dell'asportazione dell'excudit di Quesnel seguita dal privilegio reale. Ottima impressione su carta vergellata sottile con filigrana "piccolo cartiglio rettangolare con lettere". (1)
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Lotto 11 Giuseppe Caletti (detto il Cremonese), Davide che guarda la testa di Golia / David trasporta la testa di Golia sorreggendola per i capelli / Decollazione di Giovanni il Battista. 1620 ca. 1) Acquaforte. mm 136x120. Foglio: mm 140x122. Bartsch, XX,1. Firmata in basso a destra. Sottile carta vergellata con filigrana "lettera G in doppio cerchio". Al verso marchio della collezione Carl Ritter von Zepharovich (Lugt, 2675). 2) Acquaforte. mm 253x155. Foglio: mm 257x158. Bartsch, XX,3. Impressione in tiratura tarda. 3) Acquaforte. mm 142x120. Foglio: mm 310x220. Bartsch, XX,6. Tiratura tarda su carta vergellata spessa. Al verso marchio della collezione del giurista Raffaele Alianello (Lugt, 5k).
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Lotto 12 Giuseppe Caletti (detto il Cremonese), San Rocco. 1625 ca. Acquaforte. mm 140x88. Bartsch, XX, 5. L'esecuzione dell'incisione è da collocare attorno alla prima metà del terzo decennio del secolo in virtù dell'affinità con piccoli dipinti di stesso soggetto (rispetto ai quali risulta in controparte) con i quali condivide l'idea compositiva di base, soprattutto l'anatomia un po' goffa del santo caratterizzata dalla flessione sgrammaticata delle gambe nell'atto di inginocchiarsi. Ottima impressione nel I stato di 2 avanti la scritta "S.ROCCO" in basso al centro. (1)
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Lotto 13 Jacques Callot, Il mercato degli schiavi o La piccola veduta di Parigi. 1629. Acquaforte. mm 114x217. Lieure, 369. Bellissima prova, nel raro I stato di 6, avanti il completamento della composizione per mano di altro esecutore, stampata con segno pieno su carta vergellata sottile con filigrana "corno da caccia" (Lieure, 47) come segnalato da Lieure per questo stato. (1)
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Lotto 14 Jacques Callot, Il mercato degli schiavi o La piccola veduta di Parigi. 1629. Acquaforte. mm 115x218. Lieure, 369. Bellissima impressione nel II stato di 6, con la firma e la data in basso a sinistra seguite dall'excudit di Israel, stampata con segno pieno e brillante su carta vergellata sottile con filigrana "corno da caccia" (Lieure, 47) come segnalato da Lieure. (1)
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Lotto 15 Jacques Callot, Supplicium sceleri Fraenum. Les supplices. 1624-1634. Acquaforte. mm 115x216. Lieure, 1402. La lastra non è datata e, poiché i primi quattro stati non riportano l'excudit di Henriet, è probabile che sia stata incisa prima del 1630 (data che segna l'inizio della collaborazione tra l'editore e l'artista). Meaume la data già al 1624 mentre Lieure ne colloca l'esecuzione nell'anno 1634. Bellissima impressione nel III stato di 8 dopo la comparsa delle due finestre e dei tratti definitivi sulla piccola torre quadrata in fondo alla piazza. Carta vergellata sottile con filigrana "angelo"(Lieure, 26-28). (1)
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Lotto 16 Jacques Callot, Le parterre de Nancy. 1624. Acquaforte. mm 256x382. Lieure, 566. Ottima impressione nel I stato di 2 con gli sfondi ben delineati, prima della comparsa dell'excudit di Israel Silvestre e del privilegio in basso al centro. Carta vergellata sottile con contromarca di filigrana (Lieure, 32). (1)
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Lotto 17 Jacques Callot, Le Combat a la Barrière / Le bras armé sans banderole. 1627.
Acquaforte. mm 148/154x222/242. Foglio: mm 191/204x265/283. Lieure, 575-584. Serie completa in 10 tavole compreso frontespizio, delle quali 7 raffiguranti i carri della festa e 2 la sala dove si svolse il torneo nel palazzo ducale di Nancy. Le feste si tennero il 14 febbraio 1627 in onore della duchessa di Chevreuse. Le incisioni di Callot furono inserite a corredo del libretto di Henry Humbert. Bellissime impressioni nel II stato di 3 (Lieure, 575), nell'unico stato (Lieure, 576,577,579,580,581,582,584), nel I stato di 2 (Lieure, 578), nel II stato di 2 (Lieure, 583), su carta vergellata sottile con filigrane "leone con stella" (Lieure,39), "doppia C e croce di Lorena" (Lieure, 29), "contromarca con il 4 di Lorena e lettere NG" (Lieure, 35), "contromarca con lettera F". SI AGGIUNGE: Id., Le bras armé sans banderole. Acquaforte. mm 44x66. Foglio: mm 203x147. Lieure, 588. Questa piccola incisione compare in alto alla pagina 53 del libretto di Humbert, qui nella seconda versione con il braccio nel senso opposto e privo della banderuola con il motto "Fecit Potentiam in brachio suo". Il braccio armato con il guanto in ferro che brandisce la spada e che sembra uscire da una nube fu un emblema adottato dalla casa di Lorena dopo la disfatta di Carlo il Temerario sotto le mura di Nancy. Stato unico classificato estremamente raro (R.R.R.R.) da Lieure. (11) -
Lotto 18 Jacques Callot, Donatus Antellensis Senator Florentinus Annum Agens LXXVIII. 1619. Acquaforte. mm 192x150. Lieure, 294. Con la firma in basso a sinistra. Da Orazione di Camillo Rinuccini in lode del Sig. Donato dell'Antella Senator Fiorentino,.., in Firenze nella stamperia di Zanobi Pignoni,1618. Ottima prova di questa rara incisione (R.R.R.) nell'unico stato, impressa su carta vergellata sottile priva di filigrana. Al verso nota manoscritta con la data "1690" di Pierre II Mariette (1634-1716) (Lugt, 1788-1790), e timbro dell'Albertina (Lugt, 5d) con la scritta « veräussert » impiegato per i doppioni. SI AGGIUNGE: Id., Le Bénédicité. La Sainte Famille à table. 1628 ca. Acquaforte. mm 193x170. Lieure, 595. Nella composizione in basso da sinistra a destra "Jac. Callot In. et fec. Nanceij". (2)
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Lotto 19 Jacques Callot, La grande passione. 1619-1624. Acquaforte e bulino. mm 95/99x211/215. Lieure, 281-287. Serie completa in sette tavole eseguite tra il 1619 e il 1624. Ottime prove nel II stato di 4 (Lieure, 281 e 284), I stato di 2 (Lieure, 283 e 287), I stato di 3 (Lieure, 282, 285 e 286). Filigrane "doppio C di Lorena" (Lieure, 29 e 30), "corno da caccia" (Lieure, 44-47), "leone con stella" (Lieure, 38). Al verso della tavola Lieure 282 marchio della collezione di Alessandro Castagnari mercante d'arte romano (Lugt, 86a). (7)
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Lotto 20 Jacques Callot, Nouveau Testament. 1635. Acquaforte. mm 90x70. Lieure, 1418-1427. Serie completa in 10 tavole compreso frontespizio, inciso postumo da Abraham Bosse per l'edizione stampata da Israel a Parigi. Ottime prove nello stato definitivo dopo la comparsa della numerazione, su carta vergellata spessa. (10)
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Lotto 21 Jacques Callot, San Giovanni predica nel deserto. 1634-1635. Acquaforte. mm 75x83. Lieure, 1415. Firmata sulla lastra in basso a sinistra. Bellissima prova nell'unico stato stampata con bel contrasto su carta vergellata sottile priva di filigrana. SI AGGIUNGE: Id., Entrée de Monsier de Couvonge et de Chalabre. 1625-1627. Acquaforte. mm 75x235. Lieure, 585. Prima lastra in sovranumero del Combat à la barriére. Bellissima impressione nell'unico stato brillante e nitida stampata su carta vergellata sottile priva di filigrana. (2)
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Lotto 22 Jacques Callot, Siège de la Rochelle. 1630. Acquaforte in 6 lastre. mm 560/565x430/446. Lieure, 655. Sei fogli componenti la parte centrale della grande incisione (mancanti le dieci tavole di bordura). Con la firma "Jac. Callot fe." in basso sulla lastra centrale della fascia inferiore. Ottime prove nello stato definitivo dopo la comparsa delle lettere di riferimento agli angoli superiori di ciascuna tavola. Carta vergellata apparentemente priva di filigrana. (6)
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Lotto 23 Jacques Callot, Tabula Obsidionis Bredanae / Le Siège de Breda. 1628. Acquaforte. mm 545/656x462/490. Lieure, 593. Cinque delle sei tavole (mancante la tavola centrale al registro inferiore) raffiguranti l'assedio di Breda, opera commissionata a Callot da Isabella Clara Eugenia d'Asburgo - infanta di Spagna e di Portogallo (Segovia, 1566 – Bruxelles, 1633), che governò, come principessa sovrana, i Paesi Bassi spagnoli - e pubblicata dall'editore Plantin ad Anversa. Bellissime impressioni, tre nell'unico stato (tavole in alto e in basso a sinistra e in alto a destra), in I stato avanti la grande banderuola con il titolo la tavola in alto al centro, in II stato la tavola in basso a sinistra dove oltre la firma "Iac. Callot in / et fecit" si legge "Israel Silvestre ex. Parisiis Cum privil. Regis". Carta vergellata con grande filigrana "croce di Malta entro corona di rosario con croce pendente" visibile su tutti i fogli. (5)
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Lotto 24 Jacques Callot, Le débarquement des troupes. 1628 ca. Acquaforte e bulino. mm 140x385. Foglio: mm 166x412. Lieure, 653. Sulla lastra in basso al centro la firma e l'excudit di Israel. Bellissima prova, brillantemente inchiostrata, nel I stato di 3, priva ancora del leggero tratto di inquadramento, e prima della cancellazione dell'excudit di Israel e della riduzione della lastra. Carta vergellata sottile priva di filigrana. (1)
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Lotto 25 Jacques Callot Abraham Bosse, Siège de la citadelle de St. Martin dans l'Ile de Re / 3e bordure du bas a droite. Défaite des Anglais. 1628 ca. Acquaforte. mm 163x612. Lieure, 659. Foglio con la parte destra della bordura inferiore della grande tavola con l'assedio della cittadella di St. Martin. Bellissima impressione nel I stato di 3 avanti il numero "6" in basso a sinistra e prima della riduzione della lastra. Spetta a Callot solo l'episodio entro il cartiglio, il resto è opera di Bosse. Carta vergellata pesante priva di filigrana. (1)
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Lotto 26 Simone Cantarini, Quos Ego. Giove, Nettuno e Plutone rendono omaggio alle armi del cardinal Borghese. 1642 ca. Acquaforte. mm 318x442. TIB,42/19, 29. Bellini (Cantarini), 35. Incisione dedicata a Pietro Maria Borghese morto a Roma nel 1642 e per lungo tempo assegnata a Guido Reni. Bellissima prova brillantemente inchiostrata, nel IV stato su 4, dopo l'abrasione dello stemma in basso a destra e dei simboli nello stemma Borghese, su spessa carta vergellata con filigrana "lettera entro cerchio singolo". (1)
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Lotto 27 Simone Cantarini, Allegoria del fiume Foglia e stemma di Pesaro. 1639. Acquaforte. mm 138x87. Foglio: mm 143x93. Bartsch, 35. Bellini (Cantarini), 27. Sulla lastra in basso a destra le iniziali "S.C.". Bellissima impressione nell'unico stato stampata con contrasto nitido su carta vergellata lievemente spessa e priva di filigrana. (1)
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Lotto 28 Simone Cantarini, Riposo in Egitto. 1637-1639. Acquaforte. mm 80x124. Bartsch, 7. Bellini (Cantarini), 16. Incisione in ottagono su lastra rettangolare senza alcuna sigla o iscrizione. Ottima prova nell'unico stato stampata con inchiostrazione brillante su carta vergellata sottile priva di filigrana. (1)
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Lotto 29 Simone Cantarini, San Sebastiano. 1639. Acquaforte. mm 195x129. Bartsch, 24. Bellini (Cantarini), 25. Senza alcuna sigla o iscrizione in lastra. Ottima prova nell'unico stato stampata su carta vergellata con filigrana "fiore di giglio in doppio cerchio". (1)
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Lotto 30 Simone Cantarini, La Vergine col Bambino e l'uccellino. 1635-1636. Acquaforte. mm 217x147. Foglio: mm 228x160. Bartsch, 18. Bellini (Cantarini), 4. Senza alcuna sigla o iscrizione in lastra e con margine bianco in basso di 6 mm circa. Bellissima impressione, nel II stato su 2 dopo i ritoccchi nel velo sulla testa della Vergine, stampata con segno pieno e brillante su carta vergellata sottile con filigrana "testa coronata in cerchio singolo". (1)
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Lotto 31 Simone Cantarini, Sacra Famiglia con Sant'Elisabetta e San Giovannino. 1639. Acquaforte. mm 124x190. Bartsch, 10. Bellini (Cantarini), 21. Ottima impressione nel II stato di 2 dopo la comparsa della scritta in basso al centro "G. Renus. in. et fec." e sulla destra dell'indirizzo "J. Robillant ex.". Carta vergellata pesante priva di filigrana. (1)
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Lotto 32 Simone Cantarini, Sacra Famiglia con Sant'Elisabetta e San Giovannino. 1637-1639 ca. Acquaforte. mm 133x187. Foglio: mm 137x190. Bartsch, 9. Bellini (Cantarini), 11. Senza alcuna sigla o iscrizione in lastra. Buona prova nell'unico stato su carta vergellata con filigrana della Reverenda Camera Apostolica. (1)
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Lotto 33 Simone Cantarini [attribuito a], La Vergine con il Bambino sulle nubi. Acquaforte. mm 130x85. Bartsch, 19. Bellini (Cantarini), 41. Opera attribuita non unanimemente al Cantarini sebbene la si trovi di solito inserita nel suo corpus grafico. Buona prova di questo foglio non comune, nell'unico stato e senza alcuna scritta, su carta vergellata sottile. Al verso marchio del Cooper Union Museum, New-York (Lugt, 457e). (1)
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Lotto 34 Simone Cantarini, Riposo in Egitto. 1637-1639. Acquaforte. mm 155x194. Foglio: mm 180x215. Bartsch, 4. Bellini (Cantarini), 15. Senza alcuna scritta sulla lastra. Bellissima impressione nell'unico stato su carta vergellata sottile priva di filigrana. (1)
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Lotto 35 Simone Cantarini, San Giovanni Battista nel deserto. 1637-1639 [tiratura XVIII secolo]. Acquaforte. mm 167x167. Foglio: mm 178x178. Bartsch, 23. Bellini (Cantarini), 17. Buona prova nel II e definitivo stato in tiratura tarda su carta vergellata pesante con filigrana "fiore di giglio in doppio cerchio". (1)
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Lotto 36 Carlo Innocenzo Carloni o Carlone, La Nobiltà. 1700 ca. Acquaforte. mm 144x177. De Vesme, 5. Ottima prova nel I stato di 2, prima della comparsa della scritta "PASSE TEMPS des artistes..." in alto sulla lastra, su carta vergellata sottile priva di filigrana. Al verso, e parzialmente visibile in basso al centro al recto, marchio della collezione del pittore Agostino Caironi (Lugt, 426). (1)
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Lotto 37 Agostino Carracci, L'armonia delle sfere. 1589-1592/1595. Acquaforte e bulino. mm 240x348. Foglio: mm 244x353. Bartsch,121. DeGrazia, 153. Da invenzione di Bernardo Buontalenti. La stampa, assieme all'Apollo e il Drago, costituisce la scenografia del primo dei sei intermezzi dell'opera di Girolamo Bargagli "La Pelllegrina", rappresentata il 2 maggio del 1589 a Firenze, durante i festeggiamenti per le nozze di Ferdinando I de' Medici e Cristina di Lorena. Ottima prova nel III stato di 3 dopo l'abrasione dell'indirizzo di Filippo Suchielli in basso al centro su bella carta vergellata sottile con filigrana "pellegrino con pastorale in verticale entro ovale" simile a Woodward 23 (Siena, 1590 ca.). Al verso nota a penna e inchiostro bruno "P. Mariette 1668" (Lugt, 1790). (1)
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Lotto 38 Agostino Carracci, San Gerolamo in meditazione [tiratura tarda XVIII secolo]. 1595 ca. Acquaforte e bulino. mm 195x150. Foglio: mm 275x212. Bartsch, 74. DeGrazia, 205[232]. Firmata in lastra "Ago.fe" in basso a destra a lato della croce del rosario. Da Francesco Vanni. Buona impressione nel II e definitivo stato, dopo la comparsa della lettera al margine inferiore e l'indirizzo di Matteo Florimi, in tiratura tarda su carta vergellata pesante. SI AGGIUNGONO: Id., Ritratto di Giovanni Gabrielli, detto "il Sivello". 1599 ca. Bulino. mm 183x123. Bartsch, 153. DeGrazia, 212[239]. Buona prova nello stato definitivo dopo il completamento della lastra. Tiratura tarda su carta vergellata pesante. / Ludovico Mattioli (1662-1747). San Giovannino. Acquaforte. mm 353x264. Nella composizione in basso a sinistra "Matthiolus f.". Buona prova su carta vergellata pesante. (3)
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Lotto 39 Agostino Carracci, San Gerolamo nel deserto. 1591 ca. Acquaforte e bulino. mm 258x187. Bartsch, 14. DeGrazia, 13. In basso lungo il margine le lettere "P.S.F." (indirizzo dell'editore Pietro Stefanoni). Bellissima impressione nel II stato di 4 prima della comparsa della firma nella composizione in basso a destra. Al verso a penna e inchiostro bruno marchio della collezione William Sharp (Lugt, 2650). (1)
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Lotto 40 Agostino Carracci, La coronazione di spine. 1606. Acquaforte. mm 179x134. Bartsch, 3. DeGrazia, 21. Firmata e datata in basso a sinistra. Ottima prova nel II stato di 4 prima dell'indirizzo di Van Aelst. Al verso "P. Mariette 1684" (Lugt, 1788-1789). (1)
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Lotto 41 Giovanni Benedetto Castiglione (detto il Grechetto), Natività con Dio Padre e angeli. Post 1647. Acquaforte. mm 205x400. Bartsch, 7. Bellini (Castiglione), 22. Sulla base della colonna in basso a destra "GENOVESE / CASTILIONE / P". Bellissima impressione nell'unico stato su carta vergellata priva di filigrana. Al verso marchio della collezione del giurista Raffaele Alianello (Lugt, 5k). (1)
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Lotto 42 Giovanni Benedetto Castiglione (detto il Grechetto), Labano cerca gli idoli tra gli averi di Rachele. 1635-1640. Acquaforte. mm 250x332. Foglio: mm 253x338. Bartsch, 4. Bellini (Castiglione), 2. Nell'inciso in basso a sinistra "Gio BENEDETTOCASTiglionE GENOVESE". Ottima impressione nel III stato di 4 dopo la comparsa del tratto nel cielo in alto a destra e dei segni diagonali sulla pecora in basso a sinistra sopra la firma. Carta vergellata pesante priva di filigrana. Al verso in alto a destra il numero "2047" a penna e inchiostro bruno e traccia di marchio di collezione. (1)
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Lotto 43 Giovanni Benedetto Castiglione (detto il Grechetto), La resurrezione di Lazzaro. 1647-1651. Acquaforte. mm 225x313. Bartsch, 6. Bellini (Castiglione), 59. Nel margine bianco in basso a destra la scritta "GB (sovrapposti) CASTILIONE GENOVESE - P". Buona prova nel IV e definitivo stato stampata ancora con evidente contrasto su carta vergellata priva di filigrana. (1)
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Lotto 44 Giovanni Benedetto Castiglione (detto il Grechetto), Tobia seppellisce i morti. 1647-1651. Acquaforte. mm 203x293. Foglio: mm 207x300. Bartsch, 5. Bellini (Castiglione), 58. A sinistra, a mezza altezza sopra il cane, "GIO. BENEDETO / CATGLIONE / P". Ottima prova nell'unico stato impressa con segno nitido e pieno su carta vergellata priva di filigrana. (1)
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Lotto 45 Giovanni Benedetto Castiglione (detto il Grechetto), Ubi Inletabilitas ibi Virtus (La Malinconia). 1645-1646. Acquaforte. mm 217x114. Foglio: mm 220x118. Bartsch, 26. Bellini (Castiglione), 15. Sulla pagina che fuoriesce dal libro a destra "G. BENED.TO / CAS. / in". Buona impressione nel IV e definitivo stato su carta vergellata priva di filigrana. In basso a sinistra parte di marchio di collezione. SI AGGIUNGE: Id., Testa di giovane volto a destra. 1650-1652. Acquaforte. mm 111x82. Foglio: mm 114x85. Bartsch, 35. Bellini (Castiglione), 26. In alto a sinistra "CASTILIONE". Dalla serie comunemente nominata Piccoli ritratti. Bella impressione nel II stato di 2 con ancora ben distinguibile la iniziale "C" della firma, su carta vergellata sottile priva di filigrana. (2)
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Lotto 46 Giovanni Benedetto Castiglione (detto il Grechetto), Circe e i compagni di Ulisse trasformati in bestie. 1650-1651. Acquaforte. mm 219x310. Foglio: mm 237x325. Bartsch, XXI, 22. Bellini (Castiglione), 60. Con la firma "G. Bened.s Castilionus Genuensis in. Pin" sulla lastra in basso a destra. Ottima prova nel I stato di 2, avanti la comparsa del graffio nel ciuffo d'erba sotto la visiera dell'elmo in basso. Carta vergellata priva di filigrana. (1)
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Lotto 47 Giovanni Benedetto Castiglione (detto il Grechetto), Natività con Dio Padre e angeli. Post 1647 [tiratura fine XVII inizio XVIII secolo]. Acquaforte. mm 209x405. Foglio: mm 213x405. Bartsch, XXI, 7. Bellini (Castiglione), 22. Con la firma "CASTILIONE GENOVESE" sulla base della colonna spezzata in basso a destra. Bella prova nell'unico stato in tiratura tarda su carta vergellata lievemente spessa. (1)
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Lotto 48 Giovanni Benedetto Castiglione (detto il Grechetto), Il Genio di Giovanni Benedetto Castiglione. 1648. Acquaforte. mm 361x242. Bartsch, XXI, 23. Bellini (Castiglione), 56. Sul volume il titolo e la firma "Genium Io: Benedicti Castilionis Ianuen Inv. Fe.". All'angolo inferiore destro dedica a Matthys van de Merwede firmata da De Rossi. III e definitivo stato con in basso l'indirizzo "Si vendono in Roma da Gio: Iacomo de Rossi" seguito dalla data "1648" e dal luogo "alla Pace". Bellissima impressione brillantemente inchiostrata su carta vergellata apparentemente priva di filigrana. Al verso marchio di collezione non identificato con iniziali "A.B." (Lugt, 3049). (1)