ASTA 388 - Arte Moderna e Contemporanea
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Lotto 1 FILLIA (LUIGI COLOMBO) (1904 - 1936) Valori plastici di una ballerina. 1928. Olio su tela . Cm 13,30 x 18,60. Firma in basso a sinistra. Expertise a cura di Paolo Baldacci, Milano. Provenienza: Galleria La Bussola, Torino; Collezione Boggio; Torino; Collezione privata.
"Sul retro della tela figura una scritta in caratteri maiuscoli col titolo Valori plastici di una ballerina e la data 1928, della quale è tuttavia impossibile valutare l'autografia trattandosi di una scrittura non corsiva. L'autenticità del dipinto - un bozzetto di piccolissime dimensioni - si evince piuttosto dal confronto stilistico con alcuni soggetti analoghi risalenti allo stesso anno. Tra questi va considerato in particolare il dipinto Valori plastici di un nudo. La stilizzazione delle scomposizioni anatomiche del nudo è molto simile nei due dipinti, e in particolare nel curioso attacco tra il collo e i seni della figura femminile.
Il dipinto proviene dalla Galleria La Bussola di Torino, dove fu acquistato dal pittore P. Boggio nel 1960 circa". Cornice presente -
Lotto 2 FILLIA (LUIGI COLOMBO) (1904 - 1936) Ritratto di Ludmilla Pitoeff. 1926. Olio su cartone. Cm 32,30 x 39,30. Firma e anno in basso a destra. Expertise a cura di Paolo Baldacci, Milano. Pubblicazione: Fillia e l'avanguardia futurista negli anni del fascismo, a cura di Silvia Evangelisti; Repertorio delle opere a cura di Paolo Baldacci e Silvia Evangelisti, p.220, n.5/6/7 (studi e bozzetti a china).
" Il dipinto è databile al mese di Febbraio del 1926 ed è un ritratto della famosa attrice e ballerina russa Ludmilla Pitoeff. Tra fine gennaio e inizio febbraio del 1926 la compagnia del regista, scenografo e coreografo russo naturalizzato francese Georges Pitoeff (1884-1939) iniziò da Torino una lunga tournée in Italia che toccò diverse città, tra cui Milano e Firenze. Le opere messe in scena era tutte interpretate dalla moglie Ludmilla, sposata a Parigi nel 1914. La tournée ebbe un grande successo di stampa e anche Fillia dedicò all'evento torinese due brevi articoli ( Pitoèff a Torino e il Teatro di Pitoeff, , i cui ritagli, datati 1926, sono incollati nei suoi album personali ma senza indicazione del giornale in cui furono pubblicati). Sono inoltre noti due studi a china du questo ritratto ed un bozzetto scenografico, sempre a china, della " Santa Giovanna" che fu una delle opere rappresentate dalla compagna a Torino nel febbraio del 1926.
Da un'etichetta cartacea firmata e incollata sul retro risulta che il ritratto appartenne al pittore e critico torinese Mario Becchis (1905-2003), quasi coetaneo di Fillia e passato, nella sua lunghissima vita, attraverso molteplici esperienze estetiche, da un figurativismo vicino a Casorati e al gruppo dei Sei di Torino, fin o all'adesione al MAC e all'astrattismo del secondo dopoguerra. E' probabile che Becchis abbia avuto il ritratto da Fillia stesso. In ogni caso lo cedette prima della fine degli anni Cinquanta alla Galleria La Bussola, presso la quale tenne nel 1962 una mostra personale curata e presentata da Luigi Carluccio. Attorno al 1960 il ritratto della Pitoeff du acquistato dal pittore P. Boggio insieme a un piccolo dipinto di tela, sempre di Fillia, raffigurante una ballerina". Cornice presente -
Lotto 3 TATO (GUGLIELMO SANSONI) (1896 - 1974) Coppa Schneider, Venezia. Tecnica mista su tela. Cm 67,00 x 48,00. Firma in basso a destra. Al retro titolo e firma.1927 circa. Provenienza: Collezione Boggio,Torino; Collezione privata.
La Coupe d'Aviation Maritime Jacques Schneider ("Coppa Schneider") è stata fondata da Jacques Schneider, un finanziere francese e appassionato di aerei. La gara ha incoraggiato il progresso tecnico nell'aviazione e si è svolta dodici volte dal 1913 al 1931, il trofeo è stato assegnato all'idrovolante più veloce su un percorso fisso.
Lo Schneider Trophy divenne particolarmente popolare negli anni Venti e nei primi anni Trenta, attirando folle di oltre 200.000 persone. Il concorso è stato organizzato in diverse città e ospitato dai precedenti vincitori. Dopo la vittoria della squadra italiana, la corsa arrivò a Venezia in Italia nel 1920, 1921 e 1927. A quel punto, il Trofeo Schneider era diventato un grande evento sportivo e gli italiani non badarono a spese per organizzarlo. L'evento fu di grande importanza per gli artisti dell'Aeropittura che, alla fine degli anni '20, guardavano all'aviazione come alla migliore rappresentazione di dinamismo, potenza e velocità, dando nuova vita al movimento futurista.
L'aeropittura trova una codificazione con la pubblicazione del Manifesto dell'Aeropittura futurista, scritto da Marinetti dopo un lungo volo in idrovolante sul Golfo della Spezia. Intitolato Prospettive di volo e pubblicato nel 1929, è firmato da Benedetta Cappa, Fortunato Depero, Gerardo Dottori, Fillìa, Filippo Tommaso Marinetti, Enrico Prampolini, Mino Somenzi e Guglielmo Sansoni (Tato). Mettendo in mostra gli ultimi progressi tecnologici e macchine all'avanguardia, lo Schneider Trophy era l'arena perfetta in cui gli artisti dell'Aeropittura avrebbero trovato ispirazione. Cornice presente -
Lotto 4 DEPERO FORTUNATO (1892 - 1960) Scoppio di granata. Tempera su tela. Cm 80,00 x 100,00. Firma in basso a destra. Opera archiviata presso l'Archivio Unico per il catalogo delle opere futuriste di Fortunato Depero da Maurizio Scudiero, Rovereto, come da documentazione fotografica allegata riportante il relativo numero d'inventario. 1915/1952. . Cornice presente
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Lotto 5 PICASSO PABLO (1881 - 1973) Quatre profils enlacés (A.R. 84). 1949. Ceramica. Cm 27,00 x 27,00. Madoura Plein Feu/Empreinte Originale de Picasso sotto la base. Realizzato nel 1949 in un'edizione di 35 esemplari. Pubblicazione: Picasso. Catalogue of the Edited Ceramic Works 1947-1971, a cura di Alain Ramié, Lione, 1988, n.84. Provenienza: Collezione Fieschi, Genova.
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Lotto 6 PICASSO PABLO (1881 - 1973) Quatre profils enlacés (A.R. 88). 1949. Ceramica. Cm 26,80 x 26,80. Madoura Plein Feu/Empreinte Originale de Picasso sotto la base. Realizzato nel 1949 in un'edizione di 25 esemplari. Pubblicazione: Picasso. Catalogue of the Edited Ceramic Works 1947-1971, a cura di Alain Ramié, Lione, 1988, n.88. Provenienza: Collezione Fieschi, Genova. Lievi difetti
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Lotto 7 PICASSO PABLO (1881 - 1973) Visage (A.R 288). 1955. Ceramica. Cm 14,00 x 31,00 x 11,00. Marchio Edition Picasso Madoura sotto la base. Edizione totale: 500 esemplari. Pubblicazioni: Picasso. Catalogue of the Edited Ceramic Works 1947-1971, a cura di Alain Ramié, Lione, 1988, n.288.
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Lotto 8 DIX OTTO (1891 - 1969) Weiblicher Halbakt. 1933. Matita su carta. Cm 46,70 x 57,00. Firma e anno in basso a destra. Pubblicazione: Nummer 10 - Herbst '90. 20 Jahre Galerie Levy : 1970 -1990, p.15 tav.20. Provenienza: Galerie Levy; Collezione privata. Lievi difetti. Cornice presente
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Lotto 9 FONTANA LUCIO (1899 - 1968) Ritratto femminile. 1953. Biro su carta. Cm 24,70 x 34,60. Firma e anno in basso a destra a biro. Opera archiviata presso la Fondazione Lucio Fontana, Milano, come da documentazione fotografica allegata all'opera riportante il relativo numero d'inventario. Provenienza: Collezione Teresita Fontana, Milano; Collezione privata. Lievi difetti.
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Lotto 10 FONTANA LUCIO (1899 - 1968) Ritratto femminile. 1953. Biro su carta. Cm 24,70 x 34,60. Firma in basso al centro. Opera archiviata presso la Fondazione Lucio Fontana, Milano, come da documentazione fotografica allegata all'opera riportante il relativo numero d'inventario. Provenienza: Collezione Teresita Fontana, Milano; Collezione privata. Lievi difetti.
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Lotto 11 FONTANA LUCIO (1899 - 1968) Ritratto femminile. . 1953. Biro su carta. Cm 24,70 x 34,60. Doppia opera (fronte e retro dello stesso foglio). Firma in basso al centro. Opera archiviata presso la Fondazione Lucio Fontana, Milano, come da documentazione fotografica allegata all'opera riportante il relativo numero d'inventario. Provenienza: Collezione Teresita Fontana, Milano; Collezione privata. Lievi difetti.
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Lotto 12 MIRO' JOAN (1893 - 1983) Senza titolo. 1972. Tecnica mista su carta. Cm 16,80 x 24,00. Dedica, firma e anno in basso a penna. Dichiarazione in fede della storica dell'arte Sandra Giannattasio, a cui l'opera è dedicata. Certificato di autenticità su fotografia rilasciato da Ariane Lelong-Mainaud per ADOM, Association pour la Défense de l'Oeuvre de Joan Mirò, rue de Miromesnil, Parigi. Lievi difetti. . Cornice presente