Lotto 8 | Liber amicorum con disegni, poesie e firme. Anni ’20 del XX secolo.

GONNELLI - Via Fra Giovanni Angelico 49, 50121 Firenze
ASTA 46 I: AUTOGRAFI E MANOSCRITTI, FUTURISMO, LIBRI DEL NOVECENTO E LIBRI D’ARTISTA Prima sessione - Autografi, manoscritti, musica
martedì 3 ottobre 2023 ore 10:00 (UTC +01:00)

Liber amicorum con disegni, poesie e firme. Anni ’20 del XX secolo.

Liber amicorum con disegni, poesie e firme. Anni ’20 del XX secolo. Firme, dediche e disegni a inchiostro nero, matita, sanguigna. Pagine non numerate, alcune bianche. Alcune piccole gore alle prime carte. Legatura coeva in pelle con decorazioni a rilievo Art decò. Lacci originali conservati. Dimensioni: 140x190 mm. (1)Il liber amicorum - proveniente dalla famiglia Wenner, industriali tessili attivi nel Mezzogiorno (Manifatture Cotoniere Meridionali) - contiene: la poesia Natale 1921 di Salvatore Di Giacomo; una poesia di Ferdinando Russo; un disegno di Francesco Jerace che raffigura il viso di Beethoven (si tratta del viso della statua del compositore che Jerace realizzò nel 1895 per il Conservatorio S. Pietro a Majella a Napoli); uno schizzo firmato, a matita di Rubens Santoro; uno splendido disegno parolibero di Filippo Tommaso Marinetti che riprende l'idea del manifesto futurista del 1915, Sintesi futurista della guerra il cui disegno venne ideato da Carlo Carrà. Marinetti scrive: Futurismo contro Passatismo - Futurmarinetti Velocità Volontà Forza Audacia Novità Futurismo Passatismo Nostalgia Musei Moralisti Pedanti; una firma del signor Gustave Ador (politico, Presidente della Confederazione Elvetica, Comitato internazionale della Croce Rossa e nel 1921 presidente ad honorem della Società delle Nazioni.) datata dicembre del 1923; una firma di Jan Kubelik, violinista e compositore ceco, datata 25 gennaio 1924; una poesia Hanns in der Gand, pseudonimo di Ladislaus Krupski, del 24 aprile 1925; una firma di Maxim Gorky pseudonimo di Aleksej Maksimovič Peškov, poeta russo padre del realismo socialista che amava molto la penisola Sorrentina dove avevano casa i Wenner; una firma del violinista Jascha Heifetz; una firma di Jerome Versay 1926; una firma del violoncellista Pablo Casals; violoncellista, una frase di Benito Mussolini il quale firma e scrive: Benito Mussolini che detesta la moda degli albums, piccola fiera delle vanità Roma 1924; una firma di Ignacy Jan Paderewski pianista, compositore, politico e diplomatico polacco.