Lotto 21 | Gonzalo Borondo (Valladolid 1989) Insurrecta XIV (Perro Esfinge)

Bertolami Fine Art - Piazza Lovatelli 1, 00186 Roma
ASTA 268 - CONTEMPORARY ART FROM THE 21ST CENTURY ASTA 268 - CONTEMPORARY ART FROM THE 21ST CENTURY
martedì 11 luglio 2023 ore 16:00 (UTC +01:00)

Gonzalo Borondo (Valladolid 1989) Insurrecta XIV (Perro Esfinge)

Gonzalo Borondo (Valladolid 1989)
Insurrecta XIV (Perro Esfinge)

Monotipo su carta da parati

68x149 cm.
La presente opera fa parte del progetto "Insurrecta", presentato a Segovia per commemorare il 500° anniversario della "Revuelta de los comuneros".
Per descrivere il suo concetto di ribellione, Borondo sceglie come mezzo il monotipo, un ibrido tra pittura e stampa, immaginando di stravolgerne la sostanza "originale" e di riprodurre le opere in scala su cartelloni pubblicitari in disuso, con il sostegno del Comune di Segovia. Questa scelta si ispira alle serie di Goya "Los caprichos" e "Los desastres de la guerra". Borondo è interessato all'intento di Goya di avvicinare questi temi al pubblico e sceglie quindi l'incisione come mezzo narrativo. Con la pandemia, i contenuti del progetto vengono modificati da nuove idee che prendono forma sulla carta e nel paesaggio segoviano.Inizialmente le stampe di Borondo esaltano la rivolta come dimensione essenziale dell'uomo, un moto aggressivo necessario alla trasformazione della società e all'evoluzione dell'individuo. Corone rovesciate, scene di lotta, frammenti di fervore e distruzione. I monotipi riflettono poi l'isolamento imposto dal blocco, durante il quale Borondo è confinato nel suo studio senza poter legare costantemente con i suoi luoghi. La memoria del passato si connette con la nuova condizione e le sue opere includono ora balconi e finestre pieni di vita, una folla lontana, persone insieme ma desolate. Come conseguenza di questo confinamento, le città si svuotano, animali e piante si riappropriano degli spazi urbani, riempiono il vuoto e lo invadono. Questo fenomeno attrae l'artista, da sempre interessato al rapporto tra l'uomo e il suo ambiente: questa metafora diventa il tema di fondo di "Insurrecta". I ribelli sono animali che lottano per liberarsi dalla prigionia e dalla remissione, per riappropriarsi dei propri istinti e della natura. Borondo sceglie come animali simbolo di questa rivolta il toro, il cavallo e il cane, animali sempre vicini all'uomo ma allo stesso tempo con un temperamento impulsivo che può portare improvvisamente alla ribellione.