Lotto 22 | Fagiuoli, Giovan Battista - Il Cicisbeo sconsolato

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Libri, Autografi e Stampe Sessione 1 / Autografi - Edizioni del secolo XV-XVIII
martedì 30 marzo 2021 ore 15:00 (UTC +01:00)

Fagiuoli, Giovan Battista - Il Cicisbeo sconsolato

Fagiuoli, Giovan Battista - Il Cicisbeo sconsolato

Manoscritto cartaceo di 106 pp., 200 x 140 mm., legatura coeva in cartone alla rustica.

NOTE

Il capolavoro di Giovan Battista Fagiuoli, prolifico scrittore toscano (1660-1742), qui presentato in una veste antecedente alla princeps a stampa del 1724. Si tratta di una copia manoscritta della celebre opera, rappresentata la prima volta nel 1708, eseguita da Francesco Flamini in occasione della sua prima rappresentazione a Recanati nel Carnevale del 1715. Importante e raro testimone della circolazione manoscritta delle opere del Fagiuoli, spesso eseguite ad uso e consumo delle compagnie teatrali che le mettevano in scena.

"Quel che appare non è, ovvero Il cicisbeo sconsolato, [...] è considerato il suo capolavoro e che, dalla data della sua prima rappresentazione (1708), ebbe innumerevoli repliche: tredici, come ci informa il Fagiuoli, in quello stesso anno, e diciassette quando la commedia fu ripresa nel 1725; inoltre il Cicisbeo, a differenza di altri testi del Fagiuoli che incontrarono reali difficoltà al di fuori della Toscana a causa delle barriere linguistiche, fu rappresentato dovunque e il suo successo fu sempre incondizionato (Casale Monferrato, Roma, Cremona, Bologna, Napoli, Venezia e Vienna). La maggiore rappresentabilità del Cicisbeo sconsolato fu però anche il suo limite: come osserverà il Goldoni, il testo era "stato adattato dai comici ma sfigurato e ridotto alla foggia dei loro pasticci" (p. 716)." Treccani, on line.