Lotto 179 | Luigi Rossi(Cassarate 1853 - Biolda 1923)IL MOSTOolio su tavola, cm...

PANDOLFINI - Borgo degli Albizi (Palazzo Ramirez-Montalvo) 26, 50122 Firenze
40 Selezionati Dipinti dell'800 Sessione Unica - dal lotto 161 al lotto 200
martedì 17 novembre 2015 ore 15:30 (UTC +01:00)

Luigi Rossi(Cassarate 1853 - Biolda 1923)IL MOSTOolio su tavola, cm...

Luigi Rossi
(Cassarate 1853 - Biolda 1923)
IL MOSTO
olio su tavola, cm 45x60
firmato e datato "1910" in basso a destra
sul retro: etichetta "Raccolta Eredi / Pittore Luigi Rossi / Dipinto n. 1", etichetta "Città di Lugano / Museo Civico (Villa Ciani) / Mostra Luigi Rossi (1853-1923) / febbraio-aprile 1980 / no. cat. 142"
 
Provenienza
Eredi Luigi Rossi
Collezione privata
 
Esposizioni
Luigi Rossi pittore e illustratore: 1853-1923, Museo Civico, Lugano, febbraio-aprile 1980. n. 142
 
L'opera è la versione del 1910 del dipinto che viene considerato il capolavoro di Luigi Rossi (per confronti: R. Bossaglia, M. Bianchi, Luigi Rossi 1853-1923, Busto Arsizio 1979, pp. 140-141). I critici sono d'accordo nell'individuare in questa opera una sintesi fra il verismo lombardo e la moderna lettura del simbolismo europeo.
La formazione del pittore avviene all'Accademia di Belle Arti di Brera sotto la guida di Giuseppe Bertini. Esordisce nel 1871, inaugurando un repertorio di scene di genere attraversate da una sottile critica sociale, che si configura come un tratto saliente della sua produzione.
Le sue origini ticinesi gli impediscono di ricevere nel 1878 il prestigioso premio Principe Umberto, riservato ai cittadini del Regno d'Italia. Nel corso degli anni ottanta il suo repertorio si diversifica, affiancando paesaggi montani eseguiti en plein air, a scene di vita contadina e ritratti.
Dal 1885 al 1888 è a Parigi dove svolge anche un'intensa attività di illustratore per Alphonse Daudet e Pierre Loti, in particolare. Rientrato a Milano entra in contatto con il poeta Gian Pietro Lucini; un incontro che segna una svolta nelle sue ricerche pittoriche. Ne derivano alcune delle sue tele più celebri ancora di solida impronta verista, ma aggiornate in direzione delle nuove istanze simboliste.
Partecipa costantemente alle principali rassegne espositive italiane e internazionali con dipinti e acquerelli, nel 1921 allestisce una personale alla Galleria Pesaro di Milano. Alla sua scomparsa è ricordato con due mostre postume allestite presso la Società Permanente di Milano e a villa Ciani di Lugano nel 1924.