Lotto 142 | Trittico della Deesis - XIX secolo

Bertolami Fine Art - Piazza Lovatelli 1, 00186 Roma
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venerdì 18 dicembre 2026 ore 15:00 (UTC +01:00)

Trittico della Deesis - XIX secolo

Prezzo di partenza
100,00 €

Trittico della Deesis - XIX secolo
Champlevé
Altezza x larghezza: 14 x 37,5 cm
Il trittico portatile è costituito da tre ante incernierate e pieghevoli. Il manufatto rappresenta un superbo esempio di micro-fusione metallica devozionale, strettamente connesso alla committenza e ai laboratori specializzati delle comunità dei Vecchi Credenti (Staroobrjadcy). Manufatti di questa tipologia rispondevano a precise esigenze spirituali e pratiche di una popolazione spesso costretta alla clandestinità o ai frequenti spostamenti a causa delle persecuzioni zariste successive allo scisma (Raskol) del XVII secolo; la scelta del bronzo o dell'ottone garantiva infatti l'incorruttibilità formale delle immagini sacre, proteggendole dall'usura e dal fuoco. L'opera è caratterizzata da una finissima esecuzione a cera persa con doratura superficiale, esaltata sul fondo da un fitto e geometrico motivo decorativo vegetale a traforo, animato dalla stesura di smalti policromi nelle tonalità del bianco e del blu. L'impaginazione iconografica sviluppa sul fronte delle tre ante il tema teologico della Deesis (Intercessione), il nucleo dottrinale più profondo della liturgia ortodossa. Nel pannello centrale domina la figura ieratica di Cristo Pantocratore (Signore del Creato), ritratto in posa rigidamente frontale e solenne mentre compie il gesto della benedizione con la mano destra e sorregge con la sinistra il libro aperto dei Vangeli, sul quale sono incise le abbreviazioni dei testi sacri in antico slavo ecclesiastico. Le due ante laterali si muovono simmetricamente in funzione del fulcro mediano, ospitando le massime figure della supplica cristiana rivolta al Giudice Divino per la salvezza dell'umanità:l'anta sinistra ospita il mezzo busto della Madre di Dio (la Theotokos), colta in un delicato atteggiamento di preghiera mentre regge tra le mani un rotolo aperto recante i testi di intercessione, mentre l'anta destra accoglie la figura di San Giovanni Battista (il Precursore), fedelmente speculare nell'inchino reverenziale. La parte esterna del trittico da viaggio, visibile quando le ante laterali sono ripiegate sul pannello centrale, presenta una monumentale ed elaborata raffigurazione a rilievo della Croce del Golgota. Al centro della composizione spicca la tipica croce ortodossa a otto bracci racchiusa all'interno di una grande cornice circolare. Negli spazi di risulta compresi tra la circonferenza centrale e la cornice quadrata perimetrale sono sapientemente inseriti i simboli canonici dei quattro Evangelisti. La scena è arricchita dai tradizionali strumenti della Passione (la lancia e la spugna), sullo sfondo architettonico stilizzato che evoca le mura della città di Gerusalemme. Alla base della croce, all'interno di una cavità che simboleggia la grotta del monte, è visibile il teschio di Adamo bagnato dal sangue redentore di Cristo. La struttura è esaltata dal fondo in smalto policromo, dove spiccano i tipici inserti vitrei nelle tonalità del bianco e del blu profondo che donano dinamismo cromatico e lucentezza.
S.E. Mons. Francisco-Javier Lozano Sebastián, Arcivescovo titolare di Penafiel e Nunzio Apostolico emerito.