Lotto 133 | San Nicola di Myra (Nikolaos tòumata) con riza in argento - Fine XIX secolo

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venerdì 18 dicembre 2026 ore 15:00 (UTC +01:00)

San Nicola di Myra (Nikolaos tòumata) con riza in argento - Fine XIX secolo

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San Nicola di Myra (Nikolaos tòumata) con riza in argento - Fine XIX secolo
Tempera all'uovo su tavola con riza
Altezza x larghezza: 31,2 x 26,5 cm
una delle figure più capillarmente venerate dell'intera ecumene cristiana e ortodossa. Il Santo Vescovo è ritratto frontalmente a mezzo busto, con i tratti fisiognomici canonici della tradizione bizantina: la fronte alta e stempiata che denota sapienza teologica, la barba corta e brizzolata e uno sguardo severo ma profondamente compassionevole rivolto verso lo spettatore. Indossa i solenni paramenti episcopali, tra cui spicca l'ampio omophorion (il pallio ortodosso) decorato con grandi croci nere geometriche. Con la mano destra accenna un gesto di benedizione, mentre con la sinistra sorregge solennemente il Vangelo aperto, le cui pagine recano un'iscrizione liturgica finemente tracciata in caratteri cirillici con inchiostro nero e oro. La composizione è dominata da un lussuoso rivestimento metallico, presumibilmente in argento o metallo argentato sbalzato, che lascia visibili solo le parti dipinte del volto, delle mani e dei testi. Questo rivestimento è interamente cesellato a rilievo con un raffinatissimo motivo a girali vegetali e volute baroccheggianti. Ai lati del volto del Santo, entro due appositi clipei sagomati ricavati nella riza, si compie il miracolo del cosiddetto "Concilio di Nicea" o iconografia della promessa episcopale: a sinistra compare a figura ridotta il Cristo Salvatore che offre a Nicola il libro del Vangelo, mentre a destra la Santissima Madre di Dio gli porge il pallio vescovile, legittimando visivamente la sua dignità spirituale e la sua ortodossia dottrinale.
S.E. Mons. Francisco-Javier Lozano Sebastián, Arcivescovo titolare di Penafiel e Nunzio Apostolico emerito.