Lotto 59 | Protezione della Madre di Dio (Pokrov) - XIX secolo

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venerdì 18 dicembre 2026 ore 15:00 (UTC +01:00)

Protezione della Madre di Dio (Pokrov) - XIX secolo

Prezzo di partenza
300,00 €

Protezione della Madre di Dio (Pokrov) - XIX secolo
Tempera all'uovo su tavola
Altezza x larghezza: 44,5 x 37 cm
una delle feste più amate e teologicamente significative della tradizione ortodossa russa, il Pokrov (Protezione o Velo della Vergine), celebrato il primo di ottobre a memoria del miracolo avvenuto nel X secolo nella chiesa delle Blacherne a Costantinopoli. Dal punto di vista iconografico, la composizione si articola su due registri sovrapposti all'interno di una monumentale cornice architettonica che riproduce l'interno della basilica bizantina con cupole e absidi finemente delineate. Nel registro superiore, la Madre di Dio appare fluttuante tra le nuvole, in preghiera per l'umanità, affiancata da angeli, apostoli, profeti e santi; tra le mani, o sorretto dagli angeli a seconda delle varianti, ella reca il velo luminoso (lo omophorion), simbolo visibile di protezione e intercessione divina. Nell'angolo superiore sinistro si scorge l'apparizione di Cristo in gloria che accoglie la supplica della Vergine. Nel registro inferiore si sviluppa la dimensione terrena del miracolo: al centro, sul pulpito, si staglia la figura slanciata di San Romano il Melode, patrono dei cantori sacri, con in mano un rotolo recante l'inno natalizio da lui composto. Alla sua destra (sinistra per l'osservatore) si riconoscono l'imperatore Leone il Saggio, l'imperatrice e il patriarca di Costantinopoli, mentre sul lato opposto spicca la figura di San Andrea, il "folle in Cristo" (jurodivyj), che indica estatico la visione celeste al suo giovane discepolo Epifanio. Sotto il profilo tecnico ed esecutivo, il dipinto è realizzato secondo i canoni della pittura miniaturistica tradizionale con l'impiego della tempera all'uovo su una tavola accuratamente preparata a gesso (levkas). L'opera si distingue per l'eccezionale perizia nel disegno calligrafico e per il ricco uso della foglia d'oro, impiegata sia per lo sfondo e le iscrizioni in antico slavo ecclesiastico sormontanti la scena, sia per le finissime stesure a filamenti (assist) che illuminano le vesti dei santi, i paramenti liturgici e i dettagli architettonici, conferendo alla tavola una straordinaria lucentezza e una vibrante profondità spirituale.
S.E. Mons. Francisco-Javier Lozano Sebastián, Arcivescovo titolare di Penafiel e Nunzio Apostolico emerito.