Pre-Asta ASTA 411 - LA COLLEZIONE ARCIVESCOVO LOZANO DI ANTICHE ICONE ORTODOSSE Asta benefica a sostegno della costruzione di un centro sociale giovanile Sessione unica
venerdì 18 dicembre 2026 ore 15:00 (UTC +01:00)
San Serafino di Sarov (Serafim Sarovskij) - Inizi XX secolo
San Serafino di Sarov (Serafim Sarovskij) - Inizi XX secolo
Tempera all'uovo su tavola
Altezza x larghezza: 31,5 x 26,5 cm
uno dei mistici e taumaturghi più amati e venerati della storia russa, canonizzato ufficialmente nel 1903 ma già ampiamente celebrato nella devozione popolare ottocentesca. Il santo monaco asceta è ritratto frontalmente a mezzo busto, abbigliato con l'epitrachelion bianco decorato da vistose croci aranciate e lo stolone monastico, mentre compie un intimo e devoto gesto portando la mano destra al petto ed esibendo nella mano sinistra un piccolo rosario da preghiera a grani scuri (lestovka o chotki). I lineamenti del volto – caratterizzati da una folta barba grigia e capelli lunghi e fluenti – restituiscono con straordinario verismo accademico e profonda dolcezza spirituale lo sguardo penetrante del celebre anacoreta del monastero di Sarov. La particolarità collezionistica del pezzo è arricchita dalla presenza di due santi patroni (o intercessori familiari) accuratamente effigiati a figura intera entro piccoli riquadri verticali (kovčeg) ricavati direttamente sui due margini laterali: a sinistra si riconosce la figura alata dell'Angolo Custode (Angel Chranitel'), vestito con una candida tunica e recante una croce astile, mentre a destra si staglia la figura ieratica della Santa Martire Zinaida (Svjataja Mučenica Zinaida), celebre santa della prima cristianità qui raffigurata con i suoi tradizionali attributi, avvolta in un manto finemente drappeggiato e con le mani giunte sul Vangelo. Dal punto di vista ornamentale e materico, l'icona si distingue per una straordinaria e sfarzosa lavorazione del fondo oro, interamente bulinato, punzonato e inciso a finto rilievo con motivi a squame e volute vegetali che imitano le preziose rize metalliche coeve, incorniciato da una spessa bordura perimetrale neobizantina sbalzata con girali e cartigli calligrafici smaltati in blu e rosso ai quattro angoli, recanti l'iscrizione identificativa del santo al centro del margine inferiore ("СВТЫ. ПРП. СЕРАФИМЪ"). Lo stile pittorico risente fortemente del raffinato naturalismo tardo-imperiale, visibile nella morbidezza degli incarnati sfumati e nel gioco volumetrico dei panneggi, che dialoga magnificamente con la geometrica lucentezza dei fondi dorati.
S.E. Mons. Francisco-Javier Lozano Sebastián, Arcivescovo titolare di Penafiel e Nunzio Apostolico emerito.