Lotto 30 | Anastasis Pasquale (tra la Madre di Dio, San Nicola Taumaturgo, Santi Monastici e Principi Anargyroi, con Deesis) - XIX secolo

Bertolami Fine Art - Piazza Lovatelli 1, 00186 Roma
Pre-Asta ASTA 411 - LA COLLEZIONE ARCIVESCOVO LOZANO DI ANTICHE ICONE ORTODOSSE Asta benefica a sostegno della costruzione di un centro sociale giovanile Sessione unica
venerdì 18 dicembre 2026 ore 15:00 (UTC +01:00)

Anastasis Pasquale (tra la Madre di Dio, San Nicola Taumaturgo, Santi Monastici e Principi Anargyroi, con Deesis) - XIX secolo

Prezzo di partenza
340,00 €

Anastasis Pasquale (tra la Madre di Dio, San Nicola Taumaturgo, Santi Monastici e Principi Anargyroi, con Deesis) - XIX secolo
Tempera all'uovo su tavola
Altezza x larghezza: 45 x 38,5 cm
Questo raffinato manufatto d'eccellenza per la devozione privata, costituisce un'elaborata sintesi teologica, liturgica e agiografica ortodossa. Lo spazio pittorico è orchestrato attorno a un grande asse verticale centrale dedicato al cuore della liturgia orientale, il Mistero Pasquale: la sezione è sormontata nella parte altissima dalla Trinità del Nuovo Testamento (Otečestvo) immersa tra cori angelici e nubi mistiche, e si sviluppa verso il basso unendo la Risurrezione di Cristo dal Sepolcro (con il Salvatore entro una mandorla di luce) alla monumentale Discesa agli Inferi (Anastasis), dove il Cristo risorto calpesta le porte spezzate dell'Ade per trarre in salvo Adamo ed Eva, mentre sulla destra i giusti e i redenti sono guidati dal buon ladrone Disma verso le porte del Paradiso. Nei quattro angoli e negli scomparti laterali si dispone una studiata corte di intercessori e protettori celesti: in alto a sinistra compare la figura a mezzo busto della Madre di Dio; in alto a destra fa da preciso contrappunto la figura di San Nicola di Myra in sontuosi paramenti episcopali e con i Vangeli aperti. I registri intermedi ospitano, sul lato sinistro, un gruppo di quattro santi asceti e monaci (tra cui si riconoscono i venerati padri monastici russi in posizioni oranti e contemplative), mentre sul lato destro si stagliano altri quattro santi di cui due santi in vesti regali, corone e manti bordati d'ermellino, identificabili iconograficamente con i Santi Principi Boris e Gleb, primi martiri della terra russa. Il registro inferiore è interamente occupato da una maestosa Deesis monumentale strutturata in tre scomparti attigui di uguali dimensioni: a sinistra la Vergine Maria intercede protendendo un cartiglio srotolato; al centro siede Cristo Re dei Re e Grande Sommo Sacerdote nell'atto di benedire con il libro aperto; a destra San Giovanni Battista Precursore mostra un rotolo spiegato recante l'invito alla penitenza. Dal punto di vista stilistico, la tavola si distingue per una straordinaria maestria nella calligrafia pittorica e nella minuzia esecutiva tardo-imperiale, capace di gestire l'altissima densità di figure miniaturizzate senza perdere in nitidezza drammatica; le anatomie slanciate, la raffinata modulazione delle sfumature dei volti e la complessa sovrapposizione dei piani dimostrano una ricezione sofisticata dell'arte accademica occidentale pur all'interno di un assoluto rispetto dei canoni iconografici d'Oriente. La tavolozza cromatica è eccezionalmente ricca e vibrante, dominata dall'oro dello sfondo che esalta per contrasto le tonalità profonde dei manti della Deesis e i tocchi brillanti di rosso cinabro, azzurro e verde malachite delle scene centrali.
S.E. Mons. Francisco-Javier Lozano Sebastián, Arcivescovo titolare di Penafiel e Nunzio Apostolico emerito.