Pre-Asta ASTA 411 - LA COLLEZIONE ARCIVESCOVO LOZANO DI ANTICHE ICONE ORTODOSSE Asta benefica a sostegno della costruzione di un centro sociale giovanile Sessione unica
venerdì 18 dicembre 2026 ore 15:00 (UTC +01:00)
Crocifissione di Nostro Signore Gesù Cristo con le Marie piangenti, San Giovanni Evangelista e San Longino Centurione - XIX secolo
Crocifissione di Nostro Signore Gesù Cristo con le Marie piangenti, San Giovanni Evangelista e San Longino Centurione - XIX secolo
Tempera all'uovo su tavola
Altezza x larghezza: 52 x 42 cm
come solennemente ed esplicitamente annunciato dalla grande iscrizione calligrafica tracciata a caratteri dorati allungati in stile vjaz' sul margine superiore ("РАСПЯТІЕ ГДНЯ НАШЕГО ІСА ХРТА"). La composizione si conforma con assoluta fedeltà e straordinario vigore espressivo al canone liturgico ortodosso, orchestrata attorno alla monumentale e anatomica figura di Cristo Salvatore appeso alla croce a tre bracci. L'asse verticale si innesta sulla roccia del Golgota, la quale si apre alla base rivelando in un abisso buio il teschio di Adamo, bagnato dal sangue redentore. Ai lati del Salvatore, disposti in gruppi simmetrici di profonda intensità drammatica, si accalcano i testimoni della Passione: sulla sinistra si staglia il gruppo delle Marie piangenti, guidato dalla Vergine Maria sorretta nel suo dolore e avvolta in un maphorion bruno-porpora profilato d'oro sopra una tunica azzurra, affiancata da Maria di Cleofa e Maria Maddalena; sulla destra si collocano la figura giovanile e accorata di San Giovanni Evangelista, con le mani giunte in preghiera e lo sguardo rivolto al Maestro, e la fiera figura stante del centurione San Longino, ritratto con sfarzose armature militari romane piumate, scudo, elmo crestato e la lancia della testimonianza sollevata. Lo sfondo descrive con eccezionale impatto visionario le mura e le fitte cupole turrite di Gerusalemme, dipinte con microscopica finezza miniaturistica e sormontate in alto, ai due angoli estremi del cielo iridato di nubi infuocate, dai dischi antroporfi del Sole e della Luna, raffigurati con volti piangenti a simboleggiare la partecipazione cosmica al lutto divino.