Pre-Asta 402 - DIPINTI ANTICHI DAL XVI AL XIX SECOLO 402 - DIPINTI ANTICHI DAL XVI AL XIX SECOLO
giovedì 5 novembre 2026 ore 15:00 (UTC +01:00)
Cesare Dandini (Firenze, 1596 - 1657) San Giovanni Battista Olio su tela cm. 145x115,5. Con cornice
Cesare Dandini (Firenze, 1596 - 1657)
San Giovanni Battista
Olio su tela cm. 145x115,5. Con cornice
Il dipinto è accompagnato da un'expertise del prof. Sandro Bellesi.
Il dipinto presenta San Giovanni Battista immerso in un paesaggio collinare al tramonto e colto nell’atto di indicare la luminosa apparizione celeste alle sue spalle, simbolo della Grazia divina che trionfa sulle Tenebre. Privo di attributi tradizionali come l'agnello e il cartiglio, il santo appare a figura intera con la consueta veste di pelli e il manto rosso; il corpo è ben definito da una luce radente che evidenzia la struttura anatomica e sottolinea la resa naturalistica di grande intensità, che si manifesta anche nei dettagli, in particolare le mani e i piedi. La tela è stata riconosciuta da Sandro Bellesi come opera certa di Cesare Dandini, tra i maestri di riferimento del Seicento fiorentino, e considerata come un'importante aggiunta al catalogo autografo dell'artista, riconducibile alla sua prima attività. Caratterizzate dai candidi incarnati e dalle stoffe in seta cangiante, questa tela riflette l'iniziale adesione del pittore a un naturalismo di lontana matrice caravaggesca, rappresentato nella pittura toscana da Filippo Tarchiani e Giovanni Martinelli; nella fisionomia del giovane e nei marcati contrasti chiaroscurali l'opera richiama, inoltre, i modelli del suo primo maestro Francesco Curradi. La cifra stilistica e la tipologia del volto trovano puntuale conferma in molte teste di giovani eseguite da Dandini, per esempio quelli raffigurati nel San Giovanni Battista e nella Scena allegorica, entrambi oggi di ubicazione sconosciuta (si veda S. BELLESI, Cesare Dandini, Torino 1996, pp. 57-59 nn. 6-7).