Lotto 164 | Mario Sironi (Sassari, 1885 - Milano, 1961) Nave ciminiere e gru 1920/21...

Fabiani Arte - Viale G. Marconi 44, 51016 Montecatini Terme
Pre-Asta Asta N.128 - Arte Moderna e Contemporanea Sessione Unica
sabato 10 ottobre 2026 ore 15:00 (UTC +01:00)

Mario Sironi (Sassari, 1885 - Milano, 1961) Nave ciminiere e gru 1920/21...

Prezzo di partenza
25.000,00 €

Mario Sironi (Sassari, 1885 - Milano, 1961)
Nave ciminiere e gru 1920/21
Tempera su cartoncino applicato su tela cm. 44,7x73,3

Firmato in basso a destra.
L'opera è la parte superiore di un cartellone pubblicitario per la Fiera Campionaria Navigante del
Mediterraneo e dell'Atlantico, programmata inizialmente per l'ottobre 1920, ma rimandata per le agitazioni sindacali del periodo al maggio 1921. L'idea di organizzare una fiera di prodotti italiani su una nave e farla girare per i Paesi del Mediterraneo (promuovendo così il riavviarsi di industria e artigianato dopo la guerra, e facendo risparmiare ai venditori le ingenti spese di rappresentanza all'estero) era stata dell'editore Umberto Notari, allora direttore della rivista I.I.I. (Industrie Italiane Illustrate), a cui collaborava anche Sironi. La proposta aveva incontrato un immediato favore e Vittorio Emanuele III aveva concesso per l'iniziativa il panfilo reale "Trinacria", all'epoca il più grande del mondo.
Per pubblicizzare la fiera Notari aveva chiesto a Sironi alcuni manifesti pubblicitari, che erano stati pubblicati su I.I.I. nel settembre 1920. Nel primo il "Trinacria", visto dall'alto, entrava in un porto dove la gente si assiepava per vederlo; nel secondo due giganteschi nastri con la scritta "Fiera Campionaria Navigante" si alzavano dalle ciminiere della nave come uno sbuffo di fumo; nel terzo il panfilo reale era trainato addirittura dalla luna, mentre nel quarto era arenato sulla spiaggia e si riparava dal sole mediterraneo sotto un enorme ombrellone.
Nel quinto infine, di cui fa parte Nave, ciminiere e gru, il "Trinacria" (simile alle navi "Caio Duilio" o "Giulio
Cesare", costruite in quegli anni) è visionariamente sollevato in aria dalla poderosa gru di un cantiere. Lo slancio costruttivo che coinvolge tutta la fabbrica diventa quasi il simbolo della ricostruzione dopo la guerra.
Nell'opera ogni elemento è sintetizzato energicamente, dal cilindro della gru, che evoca la Colonna Traiana, alle ciminiere e alla parte centrale del panfilo, tradotta in nudi rettangoli sul blocco dello scafo. Sironi trasforma il soggetto in una sorta di paesaggio urbano incentrato sul motivo della gru, che ricorre anche in altre sue illustrazioni di questo periodo. Purtroppo, come accadrà nel 1926 per il manifesto della I Mostra del Novecento Italiano, la potente composizione non faceva pensare immediatamente a quello che doveva reclamizzare ed era quindi poco adatta a diventare un cartellone pubblicitario. Non viene nemmeno pubblicata su I.I.I.
Il manifesto completo verrà utilizzato nel 1955 da Sironi, col titolo di Cantiere, per la copertina della rivista Vita Italiana.
L'opera è corredata di fotografia a raggi x con dettaglio della scritta "Trinacria" sullo scafo.
Esposizione: "100%100 Italia - Cent'anni di capolavori", Edizioni MEF,Torino, a cura di Andrea Busto, Museo Ettore Fico, Torino, 21 settembre 2018 - 10 febbraio 2019, pubblicato sul catalogo di mostra a pagg. 202.
"Mario Sironi - Sintesi e grandiosità", Ilisso Editore, a cura di Elena Pontiggia e Anna Maria Montaldo, Museo del Novecento, Milano, 23 luglio 2021 - 31 marzo 2022, pubblicato sul catalogo di mostra a pagg. 148 - 149, tav. 42.
Bibliografia: opera pubblicata in copertina della rivista "Vita Italiana N°22" del 1925, con il titolo "Cantiere".
Certificato di archiviazione presso l'Associazione per il Patrocinio e la Promozione della Figura e dell'Opera di Mario Sironi, Milano, con n° 347/16 RA
Copia dell'autentica di Francesco Meloni su foto.
Provenienza: Eredi Calcaterra, Brescia.
Asta Sotheby's 15 ottobre 2010. 
Collezione privata, Torino.