Lotto 148 | Giovanni Paolo Castelli, lo Spadino (Roma 1659 - 1730) attribuito

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giovedì 24 settembre 2026 ore 14:00 (UTC +01:00)

Giovanni Paolo Castelli, lo Spadino (Roma 1659 - 1730) attribuito

Prezzo di partenza
2.000,00 €

Giovanni Paolo Castelli, lo Spadino (Roma 1659 - 1730) attribuito

Vaso fiorito con funghi

Olio su tela

68,5 x 102 cm

Opera conservata in una cornice del XVIII secolo



Nel corso del XX secolo gli studi hanno distinto tre pittori della famiglia Castelli, tutti specializzati nella natura morta: il più anziano fu Bartolomeo, detto il Vecchio, poi il fratello Giovanni Paolo, detto lo Spadino, e il figlio di quest'ultimo, Bartolomeo il Giovane, anch'esso soprannominato Spadino. Le esecuzioni scure del più anziano Castelli furono superate dalla più briosa e colorata pittura di Giovanni Paolo Castelli. La sua formazione, infatti, oltre ai primi rudimenti in famiglia, si aggiornò con Abraham Brueghel, prima che l'artista nordico lasciasse Roma nel 1675, poi frequentò David de Coninck e Christian Berentz. Bartolomeo il Giovane, lo Spadino, continuò sulla scia del padre realizzando nature morte intrise di colore e raffinatezza in piena adesione allo stile imperante del rocaille, convogliando la natura morta in un esercizio di eleganza decorativa, ben lontana dai giochi chiaroscurali e dai significati simbolici che segnarono questo tema nel secolo precedente.


Giovanni Paolo Castelli, also called Lo Spadino (Rome 1659 - 1730)

Still Life with Flowers and Mushrooms

Oil on canvas

68,5 x 102 cm

The painting is housed in an 18th-century frame