Lotto 55 | Felice Rizzo, il Brusasorci o Brusasorzi (Verona 1539 - 1605) attribuito

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giovedì 24 settembre 2026 ore 14:00 (UTC +01:00)

Felice Rizzo, il Brusasorci o Brusasorzi (Verona 1539 - 1605) attribuito

Prezzo di partenza
3.000,00 €

Felice Rizzo, il Brusasorci o Brusasorzi (Verona 1539 - 1605) attribuito

Compianto sul Cristo deposto

Olio su ardesia

26 x 21 cm

L'opera trova significativi riscontri nelle due opere su ardesia conservate al Museo di Castelvecchio a Verona, pubblicate nel catalogo della mostra Cinquant'anni di Pittura veronese 1580-1630, foto 52 e 53. I toni grigi e perlacei, l'inquietudine che emerge, l'attenzione all'ultimo Tiziano fanno ipotizzare che l'opera si possa datare alla fine del XVI secolo.



Felice fu figlio di Domenico, nella cui bottega apprese l'arte pittorica. Soggiornò a Firenze, come evidenziano le influenze del Manierismo di Vasari e della sua cerchia, legate a suggestioni legate al Tiziano, nelle sue opere ante 1575. Verso la fine del XVI secolo, la sua pittura prese una piega più tormentata e pre-barocca caratterizzata da accentuate tinte fredde che ripercorrevano la corrente neo-veneta dei Carracci. Con l'avvento del nuovo secolo, Felice assunse un'espressione peculiare e matura, innovatrice in ambito veronese, sicuramente aggiornata ai modelli centro-italiani e ai grandi maestri del Cinquecento veneziano, lontana, per eleganza formale e monumentalità, stilisticamente da quanto si imponeva a Venezia con Palma il Giovane e la sua cerchia. La sua esperienza artistica fu fondamentale per vari maestri a lui succeduti e passati in gioventù nella sua bottega come Sante Creara, Pasquale Ottino, Marcantonio Bassetti e Alessandro Turchi detto l'Orbetto.


Felice Rizzo, also called Brusasorci or Brusasorzi (Verona 1539 - 1605) attributed

Lamentation over the Dead Christ

Oil on slate

26 × 21 cm

The painting finds significant parallels in the two works on slate preserved at the Museo di Castelvecchio in Verona, published in the exhibition catalogue Cinquant’anni di Pittura veronese 1580 - 1630, figs. 52 and 53. The grey and pearlescent tones, the sense of unease conveyed by the composition, and the evident attention to the late works of Titian suggest that the painting may be dated to the end of the 16th century.