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giovedì 24 settembre 2026 ore 14:00 (UTC +01:00)
Alessandro Turchi, l'Orbetto (Verona 1578 - Roma 1649) bottega di
Alessandro Turchi, l'Orbetto (Verona 1578 - Roma 1649) bottega di
Cristo e due angeli
Olio su rame
31 x 20 cm
Inizialmente si formò con Felice Brusasorci, del quale, assieme a Pasquale Ottino, terminò la Caduta della manna della chiesa di San Giorgio a Verona, vista l'improvvisa morte del maestro. Successivamente, molto probabilmente, fu a Venezia quale allievo di Carletto Caliari, promettente artista figlio del Veronese. Nei primi anni del Seicento, in compagnia di Ottino e Marcantonio Bassetti, fu a Roma dove si accostò a Carlo Saraceni. Qui studiò i grandi maestri del Rinascimento e della Maniera da Raffaello a Michelangelo, sino al Correggio e ai Carracci. All'urbe ebbe buona fortuna: dipinse, tra gli altri, con Carlo Saraceni e Giovanni Lanfranco al Quirinale. La sua pittura, declinata alla dolcezza e alla sensualità, accolse l'eccezione riformata di Caravaggio, accomodata con suggestioni classiciste di Annibale Carracci e Guido Reni. Scrisse di lui Roberto Longhi: "sembra imparentarsi coi sensualisti più noti del secolo: toscani come il Bilivert o il Furini, romagnoli come il Cagnacci, veneziani come il Forabosco".
Alessandro Turchi, l'Orbetto (Verona 1578 - Rome 1649) workshop of
Christ and two Angels
Oil on copper
31 x 20 cm