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giovedì 24 settembre 2026 ore 14:00 (UTC +01:00)
Alberto Carlieri (Roma 1672 - 1720 circa)
Alberto Carlieri (Roma 1672 - 1720 circa)
Personaggi nei pressi di rovine in riva al mare - Personaggi tra le rovine e antico sarcofago
Olio su tela
27 x 30 cm
Alberto Carlieri studiò la pittura rovinista con Giuseppe de Marchis. In seguito frequentò Andrea Pozzo, del quale divenne allievo e collaboratore. Da quest'ultimo apprese la ricchezza espositiva caratterizzata dall'architettura e dall'impianto del disegno, con la capacità di ravvivare le composizioni con scene aneddotiche. Dal punto di vista coloristico, sono peculiari sia il gioco di luce tra le architetture sia il contrasto chiaroscurale. Grazie alle ombre contrapposte a colori smaltati delle parti in luce, le sue opere si connotano per la brillante e posata eleganza. L’impostazione frontale delle sue architetture talvolta ricorda i lavori di Viviano Codazzi e Giovanni Ghisolfi, sebbene per Carlieri le rovine siano più una quinta utile per architettare gli spazi e gli effetti luminosi piuttosto che il tema portante della sua pittura. La sua arte e quella di Alessandro Salucci furono inoltre l’incipit per il più grande pittore di architetture e rovine, ovvero Gian Paolo Panini.
Alberto Carlieri (Rome 1672 - c. 1720)
Figures near Ruins by the Seashore - Figures among Ruins with an Ancient Sarcophagus
Oil on canvas
27 × 30 cm