Lotto 150 | Francesco Sartorelli (1856 - 1939) Pescatori in laguna

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venerdì 31 luglio 2026 ore 17:00 (UTC +01:00)

Francesco Sartorelli (1856 - 1939) Pescatori in laguna

Prezzo di partenza
8.000,00 €

Francesco Sartorelli (1856 - 1939)
Pescatori in laguna
Olio su tela
94,5 x 140,5 cm

Altre iscrizioni: “26-2” sul telaio
Elementi distintivi: sul verso, etichetta della Galleria Nuova Arcadia, Padova

Provenienza: eredi Sartorelli; Sotheby’s, "19th Century Painting and Sculpture" (Milano 12.06.2007, l. 20, € 15.000); Galleria Nuova Arcadia, Padova (fino al 2009); Veneto Banca SpA in LCA
Bibliografia: Isabella Reale, a cura di, Valentina Bondi, schede e apparati documentari, "Francesco Sartorelli. Luci sull'alto Adriatico: protagonisti della pittura di paesaggio tra otto e novecento", Udine, 2007, tav. 30, pp. 39 (ill.), 55 (ill.)
Esposizioni: "Francesco Sartorelli. Luci sull'alto Adriatico: protagonisti della pittura di paesaggio tra otto e novecento", Galleria d'Arte Moderna di Udine, 6 luglio - ottobre 2007

Stato di conservazione. Supporto: 80% (lacerazione ricomposta con tela)
Stato di conservazione. Superficie: 80% (craquelures)

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Accostatosi alla pittura trentenne da autodidatta, dopo aver abbandonato gli studi di medicina e una decennale carriera di flautista attraverso l’Europa, Francesco Sartorelli (Cornuda 1856 – Udine 1939), trovò una collocazione nel panorama artistico veneziano di fine Ottocento tra gli eredi della lezione di Guglielmo Ciardi, prediligendo in particolare le luci mattutine e vespertine e i paesaggi, sia lagunari sia alpini con specchi d’acqua. Come indicato da Isabella Reale, il suo linguaggio va costruendosi attraverso le suggestioni segantiniane mediate da de Grubicy fino a giungere all’inizio del secolo alla definizione di un paesaggio «stato d’animo» (Isabella Reale, "Aggiunte al catalogo: Francesco Sartorelli, in Francesco Sartorelli. Luci sull'alto Adriatico: protagonisti della pittura di paesaggio tra otto e novecento", Udine, 2007). Si tratta, tuttavia, di un simbolismo che non stravolge la realtà, ma che piuttosto si caratterizza come una declinazione letteraria e sentimentale sulle tracce di Pietro Fragiacomo. "Pescatori in laguna" fa parte di una lunga serie di dipinti dedicati alla laguna veneta, realizzati attraverso un arco temporale che si dispiega dalla mostra personale alla Biennale del 1910 ("IX Esposizione internazionale d’arte della città di Venezia", Venezia 1910, pp. 112-114, nn. 4.-7, 9-12, 24, 37, 41) fino alla mostra personale Galleria Pesaro del 1925, che comprendeva un’ottantina di dipinti in parte pubblicati da Guido Marangoni nella rivista 'Emporium' (Guido Marangoni, "Mostra individuale del pittore Francesco Sartorelli", Galleria Pesaro, Milano 1925; Guido Marangoni, "Artisti contemporanei: Francesco Sartorelli", in 'Emporium', LXII, 1925, 370, pp. 244-257, p. 246). Proprio a questi ultimi risulta stilisticamente affine l’opera in esame, che può essere collocata negli anni Venti, periodo in cui, sotto l’influenza delle poetiche del ritorno all’ordine, il tratto di Sartorelli si fa più disegnativo e lo spazio viene costruito attraverso l’uso di campiture piatte di colore per contrasti di piani e masse denunciano lo studio del post-impressionismo. Nelle vedute dei canali di Caorle e dei dintorni di Chioggia e Torcello, ricorrono gli ampi orizzonti e i cieli corruschi di uno spazio naturale immobile e silente in cui si scorgono tracce dell’attività umana, steccati, capanni o le tipiche imbarcazioni lagunari manovrate, secondo quel gusto della ricerca della Venezia 'minore' che, insieme a Fragiacomo, Sartorelli aveva ereditato da Guglielmo Ciardi.

Teresa Sacchi Lodispoto