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giovedì 30 luglio 2026 ore 17:00 (UTC +01:00)
Gino Rossi (1884 - 1947) Canale con vela a Burano, 1912 circa
Gino Rossi (1884 - 1947)
Canale con vela a Burano, 1912 circa
Olio su cartone
22,3 x 29 cm
Altre iscrizioni: “1093 NR”, “e con vela” sul verso (il resto dell’iscrizione risulta coperto dalle etichette)
Elementi distintivi: sul verso, etichetta della “Mostra di Gino Rossi”, Casa da Noal, Treviso, 1974, con titolo e numero 17; etichetta della mostra “Gino Rossi nel centenario della nascita”, Venezia, 1984, con numero 72; etichetta della “Mostra di Gino Rossi”, Galleria nazionale d’arte moderna, Roma, con titolo e data; etichetta della mostra “Da Van Gogh a Schiele”, Palazzo Forti, Verona, 1989; etichetta della mostra “Gino Rossi”, Galleria dello Scudo, Verona, 1984; etichetta della mostra “Da Van Gogh a Schiele”; etichetta della mostra "Gino Rossi" Brescia; etichetta della collezione Mario Rimoldi, Cortina d’Ampezzo
Provenienza: collezione Giorgio Levi, Cortina d'Ampezzo; collezione Mario Rimoldi, Cortina d'Ampezzo; collezione privata, Verona; Galleria dello Scudo, Verona (fino al 2002); Veneto Banca Holding; Veneto Banca SpA in LCA
Bibliografia: Benno Geiger, "Gino Rossi pittore", Venezia, 1949, p. 55; Giovanni Carandente, a cura di, Palma Bucarelli, presentazione, "Gino Rossi", Roma, 1956, p. 31 n. 61; Luigi Menegazzi, a cura di, "Gino Rossi", Milano, 1974, p. 90, n. 17; Luigi Menegazzi, scheda, in "Gino Rossi. Mostra commemorativa nel centenario della nascita", Milano 1983, p. 59, n. 49; Luigi Menegazzi, scheda, in "Gino Rossi nel centenario della nascita", Milano, 1984, p. 71, n. 72; Luigi Menegazzi, "Gino Rossi. Catalogo generale", contributi di Claudia Gian Ferrari, Milano, 1984, p. 71 n. 71; Giorgio Cortenova, a cura di, "Da Van Gogh a Schiele. L'Europa espressionista 1880-1918", Milano, 1989, p. 141 (ill.), 263; Antonio Chiades, "Vita di Gino Rossi", con un intervento di Antonio A. Rizzoli, Maser (TV), 1991, p. 147 (ill.); Alessandro Del Puppo, scheda, in Marco Goldin, a cura di, "Gino Rossi", Conegliano, 2004, pp. 101-103, n. 23; Morena Abiti e Maddalena Calandri, "Gino Rossi incontra i ragazzi", Treviso, 2009, pp. 18-19 (ill.); Mario Guderzo e Carlo Sala, a cura di, "Gino Rossi. La nostra passione", Asolo, 2010, pp. 56-57 (ill.)
Esposizioni: "Mostra di Gino Rossi", Galleria nazionale d’arte moderna, Roma, 1956; "Mostra di Gino Rossi", Treviso, Casa da Noal, 1974; "Gino Rossi nel centenario della nascita", Ca’ Vendramin Calergi, Venezia, 1984; "Gino Rossi. Mostra commemorativa nel centenario della nascita", Galleria dello Scudo, Verona, 1984; "Da Van Gogh a Schiele", Palazzo Forti, Verona, 1989; "Gino Rossi", Museo di Santa Giulia, Brescia, 23 ottobre 2004 - 13 gennaio 2005; "Gino Rossi e Arturo Martini. Un dialogo e un confronto", a cura di Claudia Gian Ferrari, Museo di Santa Caterina, Treviso, giugno-ottobre 2005 (mostra annullata); "Gino Rossi", Museo Civico, Asolo, 14 maggio - 4 luglio 2010
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Dopo una serie di soggiorni a Parigi e in Bretagna (1905-6, 1907, 1909), nel 1909 Gino Rossi si trasferisce a Burano insieme alla moglie Bice Levi Minzi, rimanendovi fino al 1913. I due vivono in una casa con due studi separati presso la località Tre Ponti; intorno a loro si stabilisce un'attiva colonia di artisti – gli stessi che espongono nelle mostre di Ca' Pesaro - aperti alle principali esperienze della pittura d'oltralpe (Umberto Moggioli, Luigi Scopinich, Pio Semeghini). Si apre così nella produzione dell'artista veneto un periodo particolarmente positivo in cui, nel silenzio e nella vita semplice dell'isola lagunare, così simile alla dimensione bretone, può mettere felicemente a frutto la riflessione sull'istintività del segno e sulla purezza del colore condotta negli anni precedenti studiando con attenzione la pittura di Gauguin, Matisse, Van Gogh. Tra i paesaggi buranesi, "Canale con vela a Burano" è uno dei più risolti e dei più vivaci. Costruito con ampie e pastose pennellate, l'opera raffigura il passaggio lungo le acque di un canale di una tipica imbarcazione della tradizione veneta, il cosiddetto "topo" con vela "al terzo", adatto alla navigazione sotto costa e usato essenzialmente per il trasporto merci. Perfetto l'equilibrio raggiunto nel bilanciamento formale e cromatico degli elementi della composizione, con il muro che separa in due lo spazio, la vela - dall'intensa nota arancio - in basso a sinistra cui fa riscontro la casa posta in alto a destra, i rami della pianta in primo piano che si moltiplicano in quelli degli alberi dello sfondo, il rincorrersi squillante dei fiori gialli, i segni curvi ereditati da Van Gogh che, come un'eco, dall'acqua si propagano a definire i cespugli e le nuvole. Una brillantezza e scioltezza cromatica destinata a lasciare presto posto, a partire dal 1913, a una nuova fase caratterizzata da una maniera più costruttiva e strutturata, frutto di una nuova attenzione a Cézanne, con una cupezza e di toni e una drammaticità del segno non indipendenti dalla sua personale vicenda umana.
Sabrina Spinazzè



