Lotto 114 | Adamo ed Eva

Parthenope Casa d'Aste - Via dei Pastai 28, 80054 Gragnano
Pre-Asta ASTA N.8 Dipinti antichi e XIX XX secolo Asta n.8 DIPINTI XIX-XX SECOLO
venerdì 24 luglio 2026 ore 17:00 (UTC +01:00)

Adamo ed Eva

Prezzo di partenza
5.000,00 €

GIOVANNI FRANCESCO DE ROSA, detto PACECCO DE ROSA

(Napoli, 1607 – 1656)

Adamo ed Eva

Olio su tela, cm. 116 x 152



Note:

Il dipinto è accompagnato da una scheda del Prof. Stefano Causa.


L’opera, inedita e proveniente da un’importante collezione meridionale, illustra un episodio che vede come protagoniste Adamo ed Eva: due personaggi biblici, considerati il primo uomo e la prima donna frutto della creazione nell’ebraismo, nel cristianesimo e nell’islam.

Già riferito alla scuola napoletana del XVII secolo nella collezione di provenienza, è stato reso noto dallo storico Stefano Causa con la corretta assegnazione al pittore partenopeo Giovanni Francesco De Rosa, detto Pacecco De Rosa (Napoli, 1607 – 1656), accompagnato da una scheda scritta che riportiamo interamente:

“ … Giovan Francesco de Rosa detto Pacecco (1607-1656), Adamo ed Eva, olio su tela, cm. 116 x 152: il dipinto è opera importante e relativamente matura di questo importante maestro del secondo quarto del secolo, formatosi con Filippo Vitale e maturato a contatto delle opere di Massimo Stanzione. Da rilevare i rapporti con lo stile di Cesare Fracanzano e le cerchie napoletane del Ribera […].


Questo dipinto risale alla maturità di Pacecco De Rosa, agli anni '40 o '50 del Seicento, ed è stato ricondotto al catalogo del maestro dallo studioso Stefano Causa. Secondo lo storico, il dipinto è un’opera importante e relativamente matura di questo importante maestro del secondo quarto del secolo, formatosi con Filippo Vitale e maturato a contatto delle opere di Massimo Stanzione. Pacecco de Rosa, infatti, tra gli stanzioneschi, occupa un posto di rilievo per la lucentezza delle sue composizioni e per l’eleganza del suo pennello. Da rilevare i rapporti con lo stile di Cesare Fracanzano e le cerchie napoletane del Ribera.


In merito al suo stato conservativo, la tela richiede una pulizia che restituisca lo splendore cromatico originale, in modo da rendere giustizia della bellezza del dipinto, a seguito di una vernice lucida depositata sulla superfice pittorica, che ne decanta lievemente l’effetto primitivo.