Lotto 94 | Filosofo

Parthenope Casa d'Aste - Via dei Pastai 28, 80054 Gragnano
ASTA N.8 Dipinti antichi e XIX XX secolo Asta n.8 DIPINTI XIX-XX SECOLO
venerdì 24 luglio 2026 ore 17:00 (UTC +01:00)

Filosofo

Luca Giordano (Napoli 1632-1705)

Misure: cm.60,5 x 73,5

Olio su tela


LUCA GIORDANO

(Napoli, 1632 – 1705)

Filosofo



Note:

Opera con Attestato di Libera Cicolazione

Il dipinto è accompagnato da un expertise del Prof. Nicola Spinosa

Il dipinto è accompagnato da una breve scheda del Prof. Stefano Causa

Il dipinto qui presentato è stato ricondotto al giovane Luca Giordano (Napoli, 1632 – 1705), da

Stefano Causa e Nicola Spinosa, con expertise che riportiamo integralmente:

“… Inedita e in ottimo stato di conservazione, questa figura di saggio e filosofo dell’Antichità

ripresa “di tre quarti” (difficile, se non impossibile, per evidente assenza di attributi o altri segni

un suo sicuro riconoscimento) è opera certa del giovane Luca Giordano. Il dipinto si colloca

nella consistente e stilisticamente omogenea produzione di apparenti ‘ritratti dal vero’ di scien-ziati, geografi e filosofi dell’antichità greca con diverse inclinazioni etiche e comportamentali in

direzione prevalentemente neo-stoica. Corrente, questa, che in pittura si concretizza in soluzio-ni che nel caso specifico di Giordano si collocano sia tra il 1650 e il 1654, quando quest’ultimo

ancora operava in chiave vigorosamente naturalista e su modelli soprattutto di Ribera intorno al

1630, sia negli anni della sua raggiunta maturità in chiave neo-veneta e prebarocca, subito dopo

il 1660 e fino alla metà dello stesso decennio (Ferrari – Scavizzi 2000, vol. I, pp. 9-104; vol. II,

pp.470 sgg.; Pagano in Napoli 2001, pp. 76-93).

Per delicata resa cromatica, ormai di inclinazione ‘neo-veneta’, di panni, particolari anatomici

e tratti somatici, pur conservando la concretezza naturalista delle figure di santi o soprattutto

di filosofi dipinte da Giordano agli inizi degli anni Cinquanta, la tela qui in argomento sembra

collocarsi subito dopo il 1660 e in stretta concordanza stilistica e cronologica con il Gusto del

Museo di Vienna (Gruber in Napoli 2001, pp. 80-81, n. 3) e con il Santippe che versa l’acqua nel

collo di Socrate della raccolta Molinari Pradelli di Marano di Castenaso presso Bologna (Pagano

in Napoli 2001,pp 92-93 n.9


FACILITY REPORT


In merito al suo stato conservativo, la tela si presenta in condizioni generali discreti considerando l'epoca del dipinto. La superficie pittorica si presenta in patina, e non mostra difficoltà di lettura. Il supporto è stato rintelato. Si notano – a luce di Wood – alcuni piccoli restauri sparsi e qualche leggera svelatura e ossidazione della superficie pittorica, nulla comunque di veramente rilevante. A luce solare è visibile un fine craquelé rapportato all'epoca.