Lotto 44 | La valle dell’Oreto, 1865-1870 circa

Parthenope Casa d'Aste - Via dei Pastai 28, 80054 Gragnano
ASTA N.8 Dipinti antichi e XIX XX secolo Asta n.8 DIPINTI XIX-XX SECOLO
venerdì 24 luglio 2026 ore 17:00 (UTC +01:00)

La valle dell’Oreto, 1865-1870 circa

Francesco Lojacono(Palermo, 1838 - 1915)

FRANCESCO LOJACONO

(Palermo, 1838 - 1915)

La valle dell’Oreto, 1865-1870 circa

olio su tela, 85 × 150 cm.

firmato in basso a sinistra ‘F. Lojacono


Note:

Opera [con buona probabilità] esposta a Vienna e Parigi nel 1870;

Opera accompagnata da parere verbale di autenticità da parte dell’erede Francesco Lojacono

[nipote];

Opera con Attestato di Libera Circolazione

La tela proviene da una collezione meridionale, ed è stata confermata dal parere verbale di au-tenticità da parte del nipote Francesco Lojacono. La scena, ripresa frontalmente, rappresenta un

La Valle dell’Oreto (Palermo), eseguita dall’artista Francesco Lojacono (Palermo, 1838 – 1915). Il

grande dipinto, infatti, appartiene – con buina probabilità – al genere delle vedute realizzate dal

maestro tra il 1865 e il 1870.

Francesco Lojacono, nato a Palermo 1838, è considerato tra i più importanti pittori dell’Ot-tocento italiano. Fu principalmente un paesaggista. Trasferitosi a Napoli nel 1856 entrò nella

scuola dei fratelli Palizzi ma durante alcuni viaggi in Toscana fu influenzato anche dalla scuola

dei macchiaioli. Nel 1870 espose il dipinto La Valle dell’Oreto a Vienna a Parigi e due anni dopo

fu nominato Professore di Paesaggio all’Accademia di Belle arti di Napoli. Nel 1874 le sue ope-re furono esposte a Bordeaux. Francesco Lojacono si guadagnò il soprannome di “Ladro del

Sole” (o Pittore del Sole) per la capacità di dare luminosità alle sue opere.

Una versione dal titolo La valle dell’Oreto, Palermo, infatti, è ricordata in Gioacchino Barbera, in

Francesco Lojacono 1838-1915, Milano, 2005, p. 410, in Regesto 1870 a cura di Alessandra Imbel- lone: … Il poema di Amico del 1870 è un documento importante poiché consente di stabilire con certezza che

il successo viennese, cui per altro – contrariamente a quanto riportato dalla moderna bibliografia sulla scorta di

Colnago (1909) – il pittore non partecipò. L’affermazione secondo la quale, “con una vivace rappresentazione

della verde dell’Oreto aveva nel 1871 richiamato a Vienna l’attenzione simpatica di tutto il pubblico” (Colnago

1909, p. XXXIII), aveva infatti portato a supporre che un non reperito dipinto dal titolo La valle dell’Oreto

fosse stato esposto all’esposizione internazionale di Vienna (Giuliana Alajmo 1958, p. 8; Palermo 1981, p.

270; Mirabelli 1986°; Palermo 1995b, p. 28; Rinaldi 2001, pp. 162-163); ipotesi non confermata dal cata- logo della mostra, che, prevista per 1871, ebbe luogo nel 1873..



In merito al suo stato conservativo, la tela si presenta in condizioni generali buone. La superficie pittorica si presenta in patina, e non mostra difficoltà di lettura. Il supporto è stato rintelato. 

Ad una valutazione visiva complessiva, la pellicola pittorica appare stabile e mantiene intatta la vibrante resa cromatica originale e i passaggi di luce tipici del maestro siciliano, senza evidenti sollevamenti o estese cadute di colore macroscopiche. 

Si notano – a luce di Wood – qualche micro-restauro sparso, nulla comunque di veramente rilevante. A luce solare è visibile un fine craquelé rapportato all'epoca.