Pre-Asta Autografi e Memorabilia Storici, Musicali e Sportivi Sessione Unica
venerdì 26 giugno 2026 ore 15:00 (UTC +01:00)
Lucio Battisti (Poggio Bustone 1943 - Milano 1998) - Olio su tela dal titolo "SOGNANDO E RISOGNANDO", 1971
Lucio Battisti (Poggio Bustone 1943 - Milano 1998) - Olio su tela dal titolo "SOGNANDO E RISOGNANDO", 1971
72x83 cm
olio su tela
Olio su tela, misure 72x83 cm, realizzato da Lucio Battisti, dal titolo SOGNANDO E RISOGNANDO
Questo dipinto è sempre rimasto appeso nella camera di Albarita, la sorella di Lucio. Un quadro a cui Albarita era particolarmente affezionata. Astrattismo con l'alternarsi di colori chiari, poi scuri, poi accesi ed ancora più tenui, a rappresentare il carattere poliedrico della sorella del cantautore, nella quale lei ci si riconosceva appieno.
Già esposto a Roma nel Settembre 2011 presso l'Auditorium Parco della Musica, nella mostra 'Battisti, il tratto delle emozioni' a cura di Gianni Borgna e Carla Ronga, prodotta dalla Fondazione Musica per Roma.
Fa parte di una serie di realizzazioni originali di Battisti, che era certamente meno noto come pittore ma che svela come fosse dotato di buona abilità ed intuizione creativa per il mondo dell'arte figurata, e sicuramente una bella scoperta per i collezionisti amanti del cantautore.
In cornice, al retro piccolo rattoppo alla tela, firmato al retro LUCIO BATTISTI 6/71
ESTRATTO DAL COMUNICATO ADNKRONOS
Presso lo spazio espositivo AuditoriumArte dell'Auditorium Parco della Musica di Roma, si tenne la mostra 'Battisti, il tratto delle emozioni' a cura di Gianni Borgna e Carla Ronga, prodotta dalla Fondazione Musica per Roma, dove vennero esposti undici quadri dipinti da Lucio Battisti fra il 1969 e il 1972, e le prime tre chitarre acquistate del cantautore ancora minorenne, prima della sua partenza per Milano.
Le tele, che hanno per titolo quello delle canzoni interpretate o comunque musicate dall'artista, sono state concepite dopo ore passate a tormentare le corde della chitarra, quando a volte Battisti, come ha raccontato la sorella Albarita, si chiudeva in cucina e su mezzi di fortuna si metteva a dipingere creando i suoi quadri. I temi delle opere sono intrinseci ad alcune canzoni: si passa dalle sovrapposizioni e sfumature di 'Sognando e Risognando', all'universalita' de 'La Macchina del Tempo', con i suoi colori forti, decisi e i suoi numeri grandi e violenti attorno ad una carcassa di sveglia.
E ancora, dai colori accesi dei 'Due Mondi', dove uno e' il contrario dell'altro ma e' anche l'interfaccia dell'altro e quindi si cercano. Tele contrastanti, nel tratto di pennello e nelle emozioni che ci comunicano, testimonianze della ricchezza del suo essere artista perche' dimostrano come la sua fantasia sapesse tradurre in colori il mondo e le emozioni mentre il suo genio trasformava tutto cio' che lo circondava in musica. Quella musica che ha coinvolto almeno tre generazioni facendoci sognare, innamorare e piangere. Tra le chitarre in mostra, la prima ad esser stata suonata dal cantautore, decorata ed autografa. “Battisti ha cercato sempre di andare oltre le mode del momento e persino oltre la sua stessa immagine, se pur vincente, per aprire altre strade – afferma Gianni Borgna -, per creare delle nuove soluzioni ritmiche e timbriche, spiazzando costantemente i suoi stessi ammiratori.
Non ci ha perciò sorpreso più di tanto sapere che traeva parte della sua ispirazione dalla pittura, in una personale osmosi di suono e immagine, per la quale molte delle sue ardite soluzioni musicali nascevano prima sulla tavolozza e poi sulla chitarra”. “La semplicità del tratto – aggiunge Anna Cestelli - sono l'espressione, e l'ispirazione forse, della musica delle liriche posteriori, tesa a cogliere il senso poetico di una realtà percepita nel suo nucleo espressivo oltre l'esteriorità delle apparenze, tramite quel processo di 'risonanza interiore', ossia la corrispondenza tra realtà esterna e anima interna. Quell'esperienza interiore di cui aveva parlato proprio Kandinsky ne 'Lo spirituale nell'arte', quale unica e vera prerogativa dell'artista che 'mette in vibrazione l'anima umana'”. (FONTE Adnkronos)

