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lunedì 8 giugno 2026 ore 15:00 (UTC +01:00)
MORBELLI ANGELO
ANGELO MORBELLI (1853-1919)
La tazza di caffè
olio cm. 60x36
f.to in b. a ds. e d.to 1919
Nel retro etichetta 'Mostra degli artisti alessandrini dell'800' Giugno 1940 n.cat.34 ed etichetta 'Mostra commemorativa di Angelo Morbelli' Pinacoteca civica di Alessandria 1953 n. cat.22
Quest'opera appartiene alla stagione più intensa e risoluta della produzione di Morbelli quella in cui il metodo divisionista assimilato in profonda sintonia con Gaetano Previati e Giuseppe Pellizza da Volpedo raggiunge nella sua opera una qualità meditativa difficilmente eguagliata nel panorama italiano del primo Novecento. La tela datata 1919 è con ogni probabilità tra le ultime realizzate dall'artista scomparso nello stesso anno e porta i segni di una tecnica ormai pienamente interiorizzata: il colore non è mai steso a campiture omogenee ma frantumato in piccoli tocchi vibranti sovrapposti secondo un rigoroso principio ottico che lascia all'occhio dell'osservatore il compito di ricomporre le masse cromatiche.
La composizione riprende il soggetto che Morbelli aveva eletto a cifra esistenziale del suo percorso: le ricoverate del Pio Albergo Trivulzio di Milano colte nella loro silenziosa quotidianità. Tre anziane sono disposte attorno a un tavolo; quella in primo piano di spalle con lo scialle rosso che assorbe e restituisce la luce in densi filamenti di colore diventa il vero perno compositivo dell'opera. Il gesto comune del bere una tazza fumante stretta tra mani segnate dall'età è trattato da Morbelli senza alcuna enfasi narrativa con quella sobrietà morale che distingue il suo sguardo da qualunque sentimentalismo.
La luce penetra da due finestre sullo sfondo diffondendosi in un'atmosfera cerulea che pervade l'intera stanza. Morbelli costruisce questa luce con tocchi di bianco azzurro e grigio-verde sovrapposti in velature sottilissime: è la stessa luce fredda e diffusa che caratterizza i grandi cicli del Trivulzio capace di trasformare una scena umile in una meditazione sul tempo e sulla memoria. Il rosso denso dei vestiti in dialogo con i bianchi delle lenzuola e la gamma dei grigi azzurrati dello sfondo restituisce una tensione cromatica di grande raffinatezza.




