Lotto 68 | Giuseppe Zola (Brescia 1672 - Ferrara 1743)

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martedì 26 maggio 2026 ore 14:30 (UTC +01:00)

Giuseppe Zola (Brescia 1672 - Ferrara 1743)

Prezzo di partenza
2.400,00 €

Giuseppe Zola (Brescia 1672 - Ferrara 1743)

Paesaggio con viandanti e ponte

Olio su tela

40 x 38 cm

L'opera è da ritenersi un piccolo capolavoro dell'artista ferrarese, un dipinto che gli conferisce il giusto valore di pittore assolutamente non marginale e provinciale. In questo piccolo dipinto egli esprime tutta la sua qualità di paesaggista raggiungendo i suoi apici espressivi, tanto che ci permette di inserirlo tra i massimi esponenti del paesaggismo veneto, da cui evidentemente attinse, al pari di Marco Ricci, Giuseppe Zais, Giovanni Battista Cimaroli e Francesco Zuccarelli.



Giuseppe apprese i primi insegnamenti della pittura presso Giuseppe Tortelli, poi si trasferì in giovane età a Ferrara. Qui iniziò un breve alunnato presso il pittore Giulio Cesare Avellino chiamato in città "il Messinese", pittore paesaggista. Molti studiosi, concordemente, ipotizzano un soggiorno di Zola a Venezia verso la fine del secolo. Questo giustifica i suoi chiari riferimenti a Marco Ricci, Antonio Maria Marini e Bartolomeo Pedon. La maniera di considerare il paesaggio dello Zola è piuttosto originale e frutto di una cultura composita. La sua esposizione, limpida e chiara, guarda il paesaggio come un luogo atemporale, riverberante di luminosità, usando colori terrosi e i verdi d’ombra, smorzati nell'impalpabile nebbiolina grigio-azzurra degli orizzonti montani. In lui si ritrovano, oltre ai citati ed evidenti influssi veneti, lo spirito paesaggistico dei primi pionieri: dalla tragicità di Salvator Rosa alle fantasie misteriose del paesaggio interpretato da Antonio Francesco Peruzzini, nonché il dinamismo scenico caro a Pieter Mulier detto il Tempesta.


Giuseppe Zola (Brescia 1672 - Ferrara 1743)

Landscape with Wayfarers and Bridge

Oil on canvas

40 × 38 cm

The work can be considered a small masterpiece by the Ferrarese artist, a painting that grants him his proper recognition as a painter who is by no means marginal or provincial. In this small composition, he expresses all his qualities as a landscape painter, reaching his highest levels of expression, to the point that it allows us to place him among the leading exponents of Venetian landscape painting, from which he clearly draws inspiration alongside Marco Ricci, Giuseppe Zais, Giovanni Battista Cimaroli, and Francesco Zuccarelli.