Lotto 51 | Antonio Carneo (Concordia Sagittaria 1637 - Portogruaro 1692) e bottega

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martedì 26 maggio 2026 ore 14:30 (UTC +01:00)

Antonio Carneo (Concordia Sagittaria 1637 - Portogruaro 1692) e bottega

Prezzo di partenza
4.000,00 €

Antonio Carneo (Concordia Sagittaria 1637 - Portogruaro 1692) e bottega

Liriope interroga l'indovino Tiresia sulla sorte del figlio Narciso

Olio su tela

87 x 145 cm

L'opera trova, con piccole varianti, precisa corrispondenza con il dipinto Adorazione dei pastori pubblicato a pag. 106, foto 13, in C. Furlan Antonio Carneo nella pittura veneziana del Seicento.

Probabilmente l'opera va datata all'ultimo periodo dell'artista quando la sua pittura si compatta nelle stesure pittoriche e le figure assumono una solidità prima dissolta ed evanescente nella sua radicalizzazione naturalista e barocca. Le figure inoltre iniziano ad avere una compostezza ed un'eleganza che avvertono l'influenza della corrente neoveronesiana presente a Venezia guidata da Giovanni Antonio Fumiani, Federico Cervelli, Valentin Lefèvre e altri, tutti premonitori dello stile che imperverserà nel Settecento veneziano grazie a Sebastiano Ricci, Gaspare Diziani, Nicolò Bambini, Giovanni Battista Pittoni e Francesco Fontebasso.



Noto anche come il Carniello, secondo il Guarienti, suo padre Giacomo, pittore di valore, fu il suo primo maestro. Successivamente, si perfezionò studiando i pittori veneziani del Cinquecento, in particolare Tintoretto, Veronese e soprattutto il Pordenone dal quale assunse la plasticità di Michelangelo e del manierismo romano. Oltre a queste suggestioni cinquecentesche ebbe modo di arricchire il suo bagaglio culturale studiando le opere di Palma il Giovane e Padovanino, presenti nel territorio. Inoltre, fu attento allo stile fiammingo e all’arte di Bernardo Strozzi e di Luca Giordano, riuscendo a sviluppare, malgrado il suo isolamento, un linguaggio articolato e colto, sicuramente originale e tutt’altro che provinciale.


Antonio Carneo (Concordia Sagittaria 1637 - Portogruaro 1692) and workshop

Liriope Consulting the Seer Tiresias on the Fate of her Son Narcissus

Oil on canvas

87 x 145 cm

The present work finds a precise correspondence, with minor variations, to the painting Adoration of the Shepherds published on p. 106, fig. 13, in C. Furlan, Antonio Carneo nella pittura veneziana del Seicento.

The painting can likely be dated to the artist’s late period, when his handling becomes more compact, and the figures acquire a solidity previously dissolved in a more evanescent, radically naturalistic and Baroque phase. At the same time, the figures begin to display a composure and elegance that reflect the influence of the Neo-Veronese current active in Venice, led by Giovanni Antonio Fumiani, Federico Cervelli, Valentin Lefèvre and others, figures who anticipated the style that would come to dominate the Venetian eighteenth century through artists such as Sebastiano Ricci, Gaspare Diziani, Nicolò Bambini, Giovanni Battista Pittoni and Francesco Fontebasso.