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martedì 26 maggio 2026 ore 14:30 (UTC +01:00)
Giuseppe Maria Crespi, lo Spagnoletto (Bologna 1665 - 1747)
Giuseppe Maria Crespi, lo Spagnoletto (Bologna 1665 - 1747)
Natura morta con uccelli e cesto di vimini
Olio su tela
68 x 49,5 cm
Questa rarissima espressione di natura morta di G. M. Crespi trova riscontro nell'opera pubblicata sia in A. Emiliani, Giuseppe Maria Crespi, 1990, pp. 134 e 135.
La sua prima formazione fu presso il misconosciuto Angelo Michele Toni, successivamente presso Domenico Maria Canuti, dove lavorò accanto a Giovanni Antonio Burrini. In seguito, studiò anche disegno presso Carlo Cignani. Soggiornò per motivi di formazione un periodo a Venezia, dove assorbì lo stile cittadino, in particolare di Tintoretto e dell’ultimo Tiziano. Successivamente fu a Parma, dove studiò il Correggio. In patria Crespi si ribellò all’eccessivo accademismo della locale scuola, virando per soluzioni più esacerbate, tormentate, fortemente barocche dall'accentuato chiaroscuro. Dai Carracci colse il naturalismo, soprattutto studiando le opere di Annibale. Ebbe ispirazione dai temi popolareschi dei Bamboccianti dai quali colse le sue scene di genere. Tra i suoi committenti più importanti citiamo Eugenio di Savoia e il principe Ferdinando de' Medici. Nella sua scuola si formarono molti artisti emiliani e veneti tra i quali Piazzetta.
Giuseppe Maria Crespi also called Lo Spagnoletto (Bologna 1665 - 1747)
Still Life with Birds and Wicker Basket
Oil on canvas
68 × 49,5 cm
This very rare still life by G. M. Crespi finds comparison with the work published both in A. Emiliani, Giuseppe Maria Crespi, 1990, pp. 134-135.


