Lotto 30 | Ermenegildo Agazzi - "Maternita'"

Casa d'aste Santa Giulia - Via Fratelli Cairoli 26, 25122 Brescia
Pre-Asta Asta 67 - Dipinti di piccola dimensione XIX e XX Sabato 18 aprile, ore 15:00
sabato 18 aprile 2026 ore 15:00 (UTC +01:00)

Ermenegildo Agazzi - "Maternita'"

Prezzo di partenza
300,00 €

Ermenegildo Agazzi
Mapello 1866 - Bergamo 1945

"Maternita'"
Tempera su carta cm 27x17 firmato in basso a dx Ermenegildo Agazzi

- Ermenegildo Agazzi fu un pittore italiano che seppe esprimere con decisione e originalità la pittura di genere, il ritratto e il paesaggio tra Otto e Novecento. Nato nella provincia bergamasca, ricevette i suoi primi stimoli artistici accanto al fratello maggiore Rinaldo, anch’egli pittore, e si perfezionò nei corsi dell’Accademia Carrara di Bergamo sotto la guida di Cesare Tallone. All’inizio della sua carriera si trasferì a Milano, città che divenne il centro della sua attività e dove sviluppò progressivamente una tavolozza ricca, brillante e personale.La sua pittura, nutrita di una solida cultura figurativa, unisce una preparazione tecnica accurata a un uso intenso del colore e della luce, rivelando una sensibilità capace di cogliere il carattere dei soggetti e la mutevolezza dell’ambiente naturale. Agazzi partecipò con regolarità alle più importanti esposizioni artistiche italiane e internazionali, tra cui la Biennale di Venezia e le grandi rassegne di Parigi e Bruxelles, ottenendo numerosi riconoscimenti. Queste manifestazioni non solo gli valsero medaglie, premi e lusinghieri consensi critici, ma contribuirono a consolidare la sua reputazione in un clima culturale in cui l’arte italiana cercava nuove vie espressive tra tradizione e modernità.Nel corso della sua lunga carriera, Egli affrontò con coerenza sia ritratti di grande intensità, nei quali il colore e il segno si accordano in un’espressione psicologica penetrante, sia paesaggi e scene di vita quotidiana, caratterizzati da una scrittura pittorica ricca e densa. La sua presenza fu costante nelle principali istituzioni artistiche milanesi e lombarde, e le sue opere vennero acquisite da collezioni pubbliche significative. Nonostante lo sviluppo di nuove correnti e la trasformazione del gusto artistico nel primo Novecento, Agazzi mantenne sempre una cifra personale, improntata a un equilibrio tra vigore cromatico e qualità narrativa.Negli anni difficili della seconda guerra mondiale, costretto a lasciare Milano a causa dei bombardamenti, si trasferì di nuovo nella sua terra d’origine, Bergamo, dove continuò a lavorare con la stessa passione. La sua esistenza si concluse tragicamente nel suo studio, vittima di una rapina, segnando la fine di una vicenda artistica intensa e segnata da continui riconoscimenti.