Lotto 19 | Filadelfo Simi - "Giardino della baita"

Casa d'aste Santa Giulia - Via Fratelli Cairoli 26, 25122 Brescia
Pre-Asta Asta 67 - Dipinti di piccola dimensione XIX e XX Sabato 18 aprile, ore 15:00
sabato 18 aprile 2026 ore 15:00 (UTC +01:00)

Filadelfo Simi - "Giardino della baita"

Prezzo di partenza
200,00 €

Filadelfo Simi
Levigliani (LU) 1849 - Firenze 1923

"Giardino della baita"
Olio su tavola cm 11,5x7,5 firmato in basso a dx F.Simi

- Filadelfo Simi fu un pittoriee scultori italiani tra Ottocento e Novecento, esponente di rilievo del naturalismo toscano e della pittura post‑macchiaiola. Fin da giovane dimostrò un talento straordinario, che lo portò a studiare all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove si diplomò nel 1873. Grazie al sostegno del mecenate Angiolo Vegni poté perfezionarsi a Parigi nello studio del celebre Jean‑Léon Gérôme e compiere viaggi di formazione in Spagna, esperienze che segnarono profondamente la sua sensibilità artistica.Rientrato in Italia nel 1878, Simi si affermò nelle principali esposizioni nazionali, ottenendo premi e riconoscimenti sia in patria sia all’estero. La sua produzione spazia dai ritratti intimisti, caratterizzati da introspezione psicologica, ai paesaggi e alle scene di vita quotidiana, tutti trattati con una fusione armoniosa tra rigore formale e sensibilità poetica. Opere come La tisica, Neruccia e Riposo illustrano la sua capacità di cogliere atmosfere e sentimenti, unendo osservazione attenta e resa luminosa.Oltre all’attività artistica, Simi fu un dedicato insegnante. Nel 1886 aprì a Firenze la sua Scuola Internazionale d’Arte, che attrasse allievi italiani e stranieri, e collaborò alla Scuola del Nudo dell’Accademia fiorentina, continuando la tradizione con la figlia Nerina “Nera” Simi. La sua esperienza si estese anche alla scultura, con opere importanti come il Monumento a Garibaldi e Anita a Porto Alegre e statue marmoree destinate a cappelle in Canada.Profondamente legato alla Versilia, dove costruì il suo studio artistico a Stazzema, Simi mantenne per tutta la vita un rapporto intimo con la natura e le atmosfere locali, elementi che traspaiono in molte delle sue opere. Morì a Firenze nel 1923.