Pre-Asta Asta 66 - Dipinti selezionati XIX e XX Sabato, ore 15:00
sabato 28 marzo 2026 ore 15:00 (UTC +01:00)
Giuseppe Graziosi - "Il porto di Genova "
Giuseppe Graziosi
Savignano sul Panaro 1879 - Firenze 1942
"Il porto di Genova "
Olio su tavola cm 47x57 firmato in basso a sx G.Graziosi
- Giuseppe Graziosi nacque il 25 gennaio 1879 a Savignano sul Panaro, in provincia di Modena, da Pietro e Angela Marchi. Fin da giovane manifestò una forte vocazione artistica, sostenuta dai mecenati locali, e intraprese gli studi al Regio Istituto di Belle Arti di Modena sotto la guida di Giuseppe Gibellini. Nel 1898 si iscrisse all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove approfondì la scultura con Augusto Rivalta e la pittura e l’incisione con Giovanni Fattori, entrando in contatto con artisti come Ardengo Soffici, Oscar Ghiglia, Enrico Sacchetti e Libero Andreotti. Qui maturò uno stile personale che univa la lezione impressionista francese all’osservazione attenta della realtà italiana.La sua carriera fu intensa e poliedrica: parallelamente all’attività di scultore, che gli valse fin da giovane premi importanti e la partecipazione regolare alla Biennale di Venezia, coltivò la pittura e l’incisione, prediligendo temi agresti, scene di vita contadina e ritratti di figure immerse nel paesaggio. La sua arte, aperta alle novità europee ma profondamente radicata nella tradizione italiana, trasmette una vitalità poetica e una sensibilità intensa, in cui la semplicità della vita quotidiana assume valore universale.Negli anni, Graziosi affrontò anche la dimensione monumentale e l’insegnamento, consolidando il suo ruolo nel panorama artistico nazionale della prima metà del Novecento. Le sue opere, caratterizzate da armonia formale e forza espressiva, mostrano l’influenza delle correnti rinascimentali unite a un linguaggio moderno e personale. Molte delle sue creazioni sono oggi conservate nella Gipsoteca “Giuseppe Graziosi” di Modena, che raccoglie sculture, dipinti e incisioni e testimonia la varietà del suo talento.Giuseppe Graziosi morì a Firenze il 2 luglio 1942Giuseppe Graziosi nacque il 25 gennaio 1879 a Savignano sul Panaro, in provincia di Modena, da Pietro e Angela Marchi. Fin da giovane manifestò una forte vocazione artistica, sostenuta dai mecenati locali, e intraprese gli studi al Regio Istituto di Belle Arti di Modena sotto la guida di Giuseppe Gibellini. Nel 1898 si iscrisse all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove approfondì la scultura con Augusto Rivalta e la pittura e l’incisione con Giovanni Fattori, entrando in contatto con artisti come Ardengo Soffici, Oscar Ghiglia, Enrico Sacchetti e Libero Andreotti. Qui maturò uno stile personale che univa la lezione impressionista francese all’osservazione attenta della realtà italiana.La sua carriera fu intensa e poliedrica: parallelamente all’attività di scultore, che gli valse fin da giovane premi importanti e la partecipazione regolare alla Biennale di Venezia, coltivò la pittura e l’incisione, prediligendo temi agresti, scene di vita contadina e ritratti di figure immerse nel paesaggio. La sua arte, aperta alle novità europee ma profondamente radicata nella tradizione italiana, trasmette una vitalità poetica e una sensibilità intensa, in cui la semplicità della vita quotidiana assume valore universale.Negli anni, Graziosi affrontò anche la dimensione monumentale e l’insegnamento, consolidando il suo ruolo nel panorama artistico nazionale della prima metà del Novecento. Le sue opere, caratterizzate da armonia formale e forza espressiva, mostrano l’influenza delle correnti rinascimentali unite a un linguaggio moderno e personale. Molte delle sue creazioni sono oggi conservate nella Gipsoteca “Giuseppe Graziosi” di Modena, che raccoglie sculture, dipinti e incisioni e testimonia la varietà del suo talento.Giuseppe Graziosi morì a Firenze il 2 luglio 1942.





