Lotto 121 | Cesare Scomparin (Venezia, 1915 - Pisa, 1976) Strada nel bosco Olio su...

San Martino Casa D'Aste - Piazza San Pietro Somaldi 11, 55100 Lucca
Pre-Asta ASTA N.1 - ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA Sessione unica
sabato 28 marzo 2026 ore 16:30 (UTC +01:00)

Cesare Scomparin (Venezia, 1915 - Pisa, 1976) Strada nel bosco Olio su...

Prezzo di partenza
550,00 €

Cesare Scomparin (Venezia, 1915 - Pisa, 1976)

Strada nel bosco

Olio su tavola, 70x50 cm, con cornice: 95x75 cm
Provenienza: Collezione privata, Pontedera (PI)
Opera in buono stato di conservazione

Cesare Scomparin nasce a Venezia il 4 settembre 1893 e muore a Pisa nel 1976. La sua formazione artistica giovanile si compie nella città, sotto l’insegnamento di Adolfo Schhern, educatore d’arte d’origine polacca ma è evidente nelle sue opere, fin dal suo precocissimo trasferimento a Pisa, la vicinanza al clima Post-macchiaiolo. Il suo vero maestro deve essere stato il divisionista locale Fausto Ciompi delle Notti. La carriera del pittore è di difficile ricostruzione ma la sua opera è esposta in Toscana in svariate occasioni espositive tra Pisa e Firenze nel corso del Novecento. Il suo linguaggio pittorico condivide moltissimo col panorama artistico pisano novecentesco, pur distinguendosi "per un linguaggio pittorico sciolto, estroso, con una pennellata liquida e luminescente che gli era stata certo trasmessa dalla sua origine veneta ma che nel clima di Toscana si era più precisata nei timbri e nei contrasti pittorici, sempre più chiaroscurata" (Giorgio Casini della Seta)

«Pur all’interno di una carriera difficilmente ricostruibile a causa della pressoché assoluta mancanza di punti fermi nella scansione cronologica delle sue opere, egli ci sembra infatti essere stato colui che meglio di ogni altro riuscì ad impostare la sua pittura in chiave apertamente vedutistica. (…) Scomparin mirò alla rappresentazione dei luoghi più significativi della città con attenta disciplina disegnativa, ma soprattutto con una varietà cromatica fatta di accensioni e di guizzi improvvisi, che ne fanno un interessante caso d’integrazione delle sacrosante memorie toscane con quelle di area per l’appunto veneta» (Renzoni, Memoria del Novecento, 2001, pp. 153-156