Lotto 50 | Pietro degli OPIZINGHI TAGLIAVIA. Pensieri militari di D. Pietro Opezinghi, dedicati alla Maestà Cattolica, Roma, per il Bernabò, 1670

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giovedì 12 marzo 2026 ore 15:00 (UTC +01:00)

Pietro degli OPIZINGHI TAGLIAVIA. Pensieri militari di D. Pietro Opezinghi, dedicati alla Maestà Cattolica, Roma, per il Bernabò, 1670

Prezzo di partenza
500,00 €

Pietro degli OPIZINGHI TAGLIAVIA. Pensieri militari di D. Pietro Opezinghi, dedicati alla Maestà Cattolica, Roma, per il Bernabò, 1670

In 8°; [24], 43, [1] pagine, [4] tavole ripiegate (in forma di strisce, rappresentanti le formazioni delle truppe). Segnatura a-c4, A-E4, F2 (carta a1 bianca). Ritratto inciso del traduttore - Obizzo Annibale Marescalchi, membro della nobiltà militare bologneseof the Bolognese military nobility - e dell’autore alle carte b3v e b4r, rispettivamente. Pergamena floscia originale.Traduzione in italiano, poco comune, di questo curiose compendio sull’arte della guerra, originariamente pubblicato, nello stesso anno, sotto il titolo di Pensamientos militares. Dedicato a temi sia di tattica che di strategia, questo trattatello si concentra sulla soluzione di situazioni di svantaggio, con particolare attenzione alle tecniche da impiegare durante battaglie che si svolgono in condizioni di inferiorità numerica e alle tattiche necessarie a rompere un assedio. Molto poco si sa dell'autore. Nato a Palermo, nel 1618 vi ricoprì la carica di senatore, intraprendendo poi una rapida carriera militare, interrotta da una congiura politica (di cui sarebbe stato vittima) che lo fece cadere in disgrazia e lo costrinse a rifugiarsi in Francia, dove tuttavia fu nominato feldmaresciallo da Luigi XIV (1638-1715). Anni dopo in seguito a un viaggio in Perù le cui ragioni sono sconosciute, fu in Portogallo, con il titolo di Praefectus Castrorum. Nel 1670 era ancora in attesa del perdono reale. Allo scoppio della rivolta di Messina contro il governo spagnolo (1674-8), venne chiamato come consigliere militare da Fernando Joaquín Fajardo de Requeséns y Zúñiga (1635 - 1693), viceré di Napoli dal 1675 al 1683. Sarebbe stata la perfetta occasione per riconquistare il favore della famiglia reale, ma Opizinghi morì improvvisamente prima della fine delle ostilità.