Lotto 105 | Fabio Mazzei - Dell'indipendenza del regno di Napoli nel temporale dalla S.Sede di Roma. Ragionamento di F.M., 1810

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NAPOLI 2500: Storia di una città e del suo territorio | Parte II sessione unica
mercoledì 4 marzo 2026 ore 15:00 (UTC +01:00)

Fabio Mazzei - Dell'indipendenza del regno di Napoli nel temporale dalla S.Sede di Roma. Ragionamento di F.M., 1810

Fabio Mazzei - Dell'indipendenza del regno di Napoli nel temporale dalla S.Sede di Roma. Ragionamento di F.M., 1810

 
 
[Napoli, 1810 circa]. In 4°. Fioriture diffuse ma esemplare IN BARBE, legatura moderna in cartone rigido con titolo su tassello rosso al dorso. § Don Angel de Saavedra. Insurrection de Naples. Paris, Amyot, 1849. In 4°, due tomi. Esemplare in barbe, legatura moderna in piena tela marrone.


 
NOTE SPECIALISTICHE
I opera: "Io intendo in questa brieve scrittura sostenere le ragioni del mio Sovrano... Dipenderò dal pontefice quando mi spiegherà i libri sacri, li Dommi, la Morale, li Misteri e quelle oscure verità che bisogna adorare in tremando: in tutt'il resto lo rispetterò come un Principe Sovrano in rapporto alli dilui Vassalli, ma non mai superiore al mio Padrone, cui solo io e li miei Nazionali dobbiamo venerare, perché Dio ce lo ha dato, perché per la legittima successione gli appartiene il Regno, e perché finalmente li popoli sono felici sotto il suo governo e lo chiamano giustamente Padre virtuoso, Sovrano clemente, Concittadino coronato."(p.5). L'opera costituisce un vero e proprio repertorio di abusi della chiesa sui sovrani e in particolare sono analizzate scomuniche e interdetti, sia papali che vescovili, come ad esempio si legge: "...il vescovo di Catania scomunicò que' galantuomini, il barone Figherazzi, due uffiziali del tribunale della monarchia e mise l'interdetto nella sua diocesi. Il vescovo di Agrigento fu poi più spiritoso degli altri, poiché scomunicò il Vicerè e il tribunale della monarchia. Ecco come si smussano le terribili armi della chiesa."(p.71). (sull'autore vedi Melzi, II 29). Molto raro, due solo copie in biblioteche pubbliche italiane.