Lotto 0383 | ANGELO MORBELLI (1853-1919) <br>Una partita

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lunedì 2 marzo 2026 ore 15:00 (UTC +01:00)

ANGELO MORBELLI (1853-1919) <br>Una partita

Prezzo di partenza
18.000,00 €

ANGELO MORBELLI (1853-1919)
Una partita interessante
carboncino e gessetto su carta cm.87x56
L'opera rappresenta una scena d'interno di notevole intensità psicologica, dove tre figure maschili sono intente in una partita a carte. La composizione si sviluppa attorno a un tavolo illuminato da una fonte luminosa che crea suggestivi contrasti chiaroscurali, esaltando la concentrazione dei giocatori. Una quarta figura, in secondo piano sulla destra, osserva la scena con partecipazione.
Quest'opera si inserisce nel filone delle scene di genere che caratterizza una parte significativa della produzione di Angelo Morbelli, maestro del Divisionismo italiano. L'artista alessandrino, formatosi all'Accademia di Brera sotto la guida di Giuseppe Bertini, dimostra in questo disegno la sua capacità di cogliere momenti di vita quotidiana trasformandoli in testimonianze di profonda umanità.
La scelta del tema della partita a carte si collega a una lunga tradizione pittorica che dai caravaggeschi giunge fino all'Ottocento, ma Morbelli lo interpreta con sensibilità moderna, concentrandosi sugli aspetti psicologici e sull'interazione umana piuttosto che sulla narrazione aneddotica. L'ambientazione sobria e l'attenzione agli effetti di luce artificiale rivelano l'interesse dell'artista per le situazioni di interno, tema sviluppato ampiamente nella serie dedicata al Pio Albergo Trivulzio.
L'opera può essere confrontata con altri disegni e studi preparatori di Morbelli dedicati a scene d'interno, in particolare quelli relativi alla vita negli ospizi "Per ottanta centesimi" (1895, Museo Civico di Alessandria) e "Il giorno di festa al Pio Albergo Trivulzio" (1892, Museo dell'Ottocento, Milano) presentano analoghe soluzioni compositive con figure sedute attorno a tavoli, immerse in atmosfere di raccolta intimità. In entrambi i casi, Morbelli dimostra la stessa attenzione per la resa degli effetti luminosi e per la caratterizzazione psicologica dei personaggi.
La tecnica impiegata in questa opera trova riscontri in numerosi studi preparatori dell'artista, dove il carboncino viene utilizzato con virtuosismo per creare effetti di profondità e volume.
La scelta di concentrarsi su una scena di vita quotidiana, priva di retorica o idealizzazione, si inserisce nel clima culturale del realismo sociale che caratterizza la cultura figurativa italiana di fine secolo. Morbelli, insieme ad artisti come Pellizza da Volpedo, Segantini e Previati, contribuisce a rinnovare profondamente il linguaggio pittorico italiano, orientandolo verso una maggiore attenzione per la realtà sociale e per le innovazioni tecniche.