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lunedì 2 marzo 2026 ore 15:00 (UTC +01:00)
Ferdiando Pogliani (1832-1899)<br>Tavolo da
Ferdiando Pogliani (1832-1899)
Tavolo da centro in legno intagliato in ebano con ricca decorazione ad intarsio in avorio, f.to "C.Gasparini incise Milano"
cm.160x84xh.82
Straordinario tavolo da centro di rappresentanza realizzato in legno ebanizzato con ricca decorazione in avorio inciso e applicazioni in bronzo. Il piano presenta un'elaborata composizione a intarsio con scena centrale raffigurante una battaglia classica, racchiusa in una cornice architettonica di gusto rinascimentale. La scena, di ispirazione archeologica, è eseguita con raffinata tecnica dell'incisione su avorio, mostrando guerrieri, cavalli e carri in combattimento, con notevole attenzione ai dettagli anatomici e compositivi.
La struttura architettonica del tavolo presenta una fascia decorativa superiore a girali vegetali in avorio su fondo ebanizzato, sostenuta da una serie di arcate a tutto sesto alternate a colonnine tornite. Le gambe, di foggia monumentale, sono lavorate a torniture multiple con capitelli e basi decorati in bronzo. La cimasa è impreziosita da un bordo in bronzo con motivi a perline. Un'elegante pedana inferiore collega le quattro gambe, ornata anch'essa con inserti in avorio.
L'opera si inserisce nella grande tradizione dell'ebanisteria lombarda della seconda metà dell'Ottocento, epoca in cui Milano si affermò come centro di eccellenza nella produzione di mobili di lusso destinati all'aristocrazia e all'alta borghesia europea. La tecnica dell'ebanizzazione del legno associata all'intarsio in avorio rappresenta una delle specializzazioni più pregiate delle botteghe milanesi del periodo, che recuperavano e reinterpretavano modelli rinascimentali e barocchi con gusto eclettico.
Il soggetto della scena bellica richiama i rilievi classici e le incisioni da modelli cinquecenteschi, testimoniando il fascino per l'antichità romana e classica che caratterizzava il gusto dell'epoca. La qualità esecutiva dell'incisione su avorio e la complessità dell'impianto decorativo collocano questo tavolo tra le produzioni di altissimo livello dell'artigianato artistico italiano ottocentesco.
Per opere analoghe della produzione milanese ottocentesca si vedano i mobili di Luigi e Eugenio Quarti, Ferdinando Pogliani e delle botteghe attive nell'area di Porta Romana e Porta Ticinese, documentati presso le collezioni del Museo Bagatti Valsecchi e delle Raccolte d'Arte Applicata del Castello Sforzesco di Milano.
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