Lotto 26 | Giuseppe Guindani - "Ritratto di Brumana Fortunato da Parma 1913"

Casa d'aste Santa Giulia - Via Fratelli Cairoli 26, 25122 Brescia
Pre-Asta Asta 65 - Dipinti di di pregio XIX e XX secolo. Sabato 21 febbraio, inizio ore 15:00
sabato 21 febbraio 2026 ore 15:00 (UTC +01:00)

Giuseppe Guindani - "Ritratto di Brumana Fortunato da Parma 1913"

Prezzo di partenza
200,00 €

Giuseppe Guindani
Mantova 1886 - Mantova 1946

"Ritratto di Brumana Fortunato da Parma 1913"
Olio su cartone cm 47x34 firmato in basso a sx G.Guindani

- Giuseppe Guindani nacque a Mantova il 29 marzo 1886 e trascorse gran parte della sua vita nella città natale, dedicandosi con passione alla pittura. Dopo aver iniziato gli studi tecnici voluti dal padre, si iscrisse all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove ebbe come maestri Cesare Tallone, Giuseppe Mentessi ed Enrico Buti, stringendo legami con artisti come Carrà, Funi e Nebbia. Successivamente approfondì la sua formazione alla Scuola libera di nudo dell’Istituto di Belle Arti di Venezia, confrontandosi con le nuove tendenze artistiche legate alla Secessione e al linguaggio europeo contemporaneo.Tornato a Mantova nel 1911, Guindani cercò di distaccarsi dalla tradizione naturalista lombarda, sviluppando un linguaggio personale che univa attenzione al colore e alla luce con una forte tensione verso la realtà emotiva dei soggetti. Partecipò attivamente alla vita espositiva italiana tra le due guerre, presentando opere in manifestazioni come la Mostra Artistica Mantovana dedicata ai mutilati e orfani di guerra, la Permanente di Milano e la Biennale di Venezia, dove il suo stile già distintivo emergeva per la sintesi tra linea, colore e immagine.La sua produzione spaziò tra ritratti intensi, nature morte, scene di vita quotidiana e paesaggi della campagna e del lago di Garda, opere in cui la luce e la composizione dialogavano armoniosamente con i soggetti. Tra i dipinti più noti si ricordano Mantova dalla finestra dello studio, Il cieco all’osteria e Le amiche, che testimoniano la sua capacità di unire realismo e sensibilità poetica. Negli anni Trenta e Quaranta continuò a esporre regolarmente e, al termine della Seconda guerra mondiale, fu nominato commissario dell’Associazione Artisti Mantovani dal Comitato di Liberazione, a testimonianza del rispetto e della stima di cui godeva tra i colleghi.Giuseppe Guindani morì improvvisamente a Mantova il 17 dicembre 1946Giuseppe Guindani nacque a Mantova il 29 marzo 1886 e trascorse gran parte della sua vita nella città natale, dedicandosi con passione alla pittura. Dopo aver iniziato gli studi tecnici voluti dal padre, si iscrisse all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove ebbe come maestri Cesare Tallone, Giuseppe Mentessi ed Enrico Buti, stringendo legami con artisti come Carrà, Funi e Nebbia. Successivamente approfondì la sua formazione alla Scuola libera di nudo dell’Istituto di Belle Arti di Venezia, confrontandosi con le nuove tendenze artistiche legate alla Secessione e al linguaggio europeo contemporaneo.Tornato a Mantova nel 1911, Guindani cercò di distaccarsi dalla tradizione naturalista lombarda, sviluppando un linguaggio personale che univa attenzione al colore e alla luce con una forte tensione verso la realtà emotiva dei soggetti. Partecipò attivamente alla vita espositiva italiana tra le due guerre, presentando opere in manifestazioni come la Mostra Artistica Mantovana dedicata ai mutilati e orfani di guerra, la Permanente di Milano e la Biennale di Venezia, dove il suo stile già distintivo emergeva per la sintesi tra linea, colore e immagine.La sua produzione spaziò tra ritratti intensi, nature morte, scene di vita quotidiana e paesaggi della campagna e del lago di Garda, opere in cui la luce e la composizione dialogavano armoniosamente con i soggetti. Tra i dipinti più noti si ricordano Mantova dalla finestra dello studio, Il cieco all’osteria e Le amiche, che testimoniano la sua capacità di unire realismo e sensibilità poetica. Negli anni Trenta e Quaranta continuò a esporre regolarmente e, al termine della Seconda guerra mondiale, fu nominato commissario dell’Associazione Artisti Mantovani dal Comitato di Liberazione, a testimonianza del rispetto e della stima di cui godeva tra i colleghi.Giuseppe Guindani morì improvvisamente a Mantova il 17 dicembre 1946.