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martedì 17 febbraio 2026 ore 14:30 (UTC +01:00)
Domenico Fetti (Roma 1589 - Venezia 1623) bottega di
Domenico Fetti (Roma 1589 - Venezia 1623) bottega di
Il sogno di Giacobbe - Parabola della dracma perduta
Olio su tela
61 x 44 cm
Monogramma in basso a sinistra (Parabola della dracma perduta).
Le opere riprendono i dipinti conservati rispettivamente al Kunsthistorisches Museum di Vienna e allo Staatliche Kunstsammlungen di Dresda.
Domenico Fetti iniziò la sua formazione con il padre, pittore della cerchia dei Carracci. In seguito fu allievo di A. Commodi e del Cigoli. Inoltre, Fetti trovò ispirazione negli esempi che incrociava a Roma nel primo Seicento, da Caravaggio ad Annibale Carracci e Adam Elsheimer, senza tralasciare Federico Barocci e Orazio Borgianni. Anche se la sua fonte maggiore di ispirazione fu sicuramente Pietro Paolo Rubens, dal quale avrebbe appreso la pennellata pastosa e grassa ed il colorito ricco con forti contrasti luminosi. Nel 1614 si trasferì a Mantova come pittore di corte dei Gonzaga, invitato dal duca e cardinale Ferdinando. Vista la mole e l’importanza delle commissioni, ebbe nella sua bottega sia il padre Pietro sia la sorella Lucrina, suora e pittrice. Nel 1622 si trasferì a Venezia, dove morì l'anno seguente.
Domenico Fetti (Rome 1589 - Venice 1623) workshop of
Jacob's Dream - Parable of the Lost Drachma
Oil on canvas
61 x 44 cm
Monogram in the lower left corner (Parable of the Lost Drachma).
The works are based on paintings preserved respectively at the Kunsthistorisches Museum in Vienna and the Kunstsammlungen in Dresden.






