Asta 73 - I Arte Antica, Moderna e Contemporanea

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martedì 17 novembre 2026 ore 10:00 (UTC +01:00)
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  • Giovanni Battista Piranesi, Vue interieure du Collége supposé des Anfictions....
    Lotto 121

    Giovanni Battista Piranesi, Vue interieure du Collége supposé des Anfictions. Roma: 1778.
    Acquaforte. mm 483x682. Foglio: mm 560x780. Focillon, 589. Wilton-Ely, 74. Firmata al margine inferiore a destra "Cav. Piranesi F.". Settima tavola da Différentes vues de quelques Restes de trois grands Edifices qui subsistent encore dans le milieu de l'ancienne Ville de Pesto autrement Posidonia qui est située dans la Lucanie. Bellissima impressione in tiratura romana, stampata con inchiostrazione piena e brillante su carta vergellata con filigrana "fiore di giglio in doppio cerchio su lettere CB" (Robison, 39). (1) Foglio integro con ampi margini come in origine, lievemente ingialliti in particolare alle estremità. Traccia di piega verticale al centro e di forellini di legatura a sinistra. Minimi residui di carta in alto al verso.

  • Giovanni Battista Piranesi, Sepolcro de' tre fratelli Curazj in Albano. 1756...
    Lotto 122

    Giovanni Battista Piranesi, Sepolcro de' tre fratelli Curazj in Albano. 1756 [1784].
    Acquaforte. mm 395x600. Foglio: mm 525x710. Focillon, 295. Wilton-Ely, 430. Firmata al margine inferiore a destra. Decima tavola dal III libro de Le antichità romane, grandiosa opera in quattro tomi pubblicata per la prima volta nel 1756 e in II edizione postuma nel 1784. Bellissima impressione stampata con ottima inchiostrazione su carta vergellata pesante con filigrana non ben distinguibile. (1) Foglio integro con ampi margini come in origine, lieve ingiallimento da esposizione e tracce di vecchia polvere. Piega verticale al centro rinforzata al verso. Due minimi strappi in basso all'estremità destra. Punti di fioritura.

  • Giovanni Battista Piranesi, Carcere oscura con Antenna pel suplizio dè...
    Lotto 123

    Giovanni Battista Piranesi, Carcere oscura con Antenna pel suplizio dè malfatori. 1743-1744 [III edizione, II uscita 1785 ca.-1799].
    Acquaforte, bulino e puntasecca. mm 360x237. mm 20x237 (lastra della didascalia). Foglio: mm 525x375. Robison, 3. Con la firma al margine sinistro in basso, il numero "2" in basso a destra nella didascalia e in alto a destra sopra la linea d'inquadramento. Da Prima parte di architetture e prospettive inventate ed incise da Gio. Batta Piranesi architetto veneziano dedicate al sig. Nicola Giobbe, opera composta da frontespizio e 12 tavole pubblicata per la prima volta a Roma dai fratelli Pagliarini nel 1743 e di nuovo in Opere varie da Bouchard nel 1750 con due tavole aggiuntive e il titolo cambiato. Bellissima prova nel V stato di 6 dalla terza edizione seconda uscita (1785 ca.-1799), su carta vergellata pesante apparentemente priva di filigrana. (1) Esemplare con ampi margini come in origine e inserito per due punti in alto entro montaggio in cartoncino moderno. Lievissimo ingiallimento da esposizione e minimi residui di carta al verso.

  • Marcantonio Raimondi, La discesa dalla croce. 1520-1525 ca. Bulino. mm...
    Lotto 124

    Marcantonio Raimondi, La discesa dalla croce. 1520-1525 ca.
    Bulino. mm 410x285. Bartsch, XIV, 32. Shoemaker, 50. Raphael invenit, p. 171, 1. Il tema è affine alla Deposizione Borghese e in relazione con lo studio, concordemente riconosciuto a Raffaello dalla critica e databile al 1507, conservato all'Albertina (Bd IV, 245 verso), preparatorio per il corpo di Gesù nell'atto di essere sceso dalla croce. Controversa invece l'attribuzione del disegno per l'incisione, oggi disperso, che probabilmente venne usato sia da Marcantonio che da Ugo da Carpi per il suo chiaroscuro (Bartsch, XII, 22). Sulla lastra in basso a destra la tavoletta priva del monogramma. Ottima prova, nell'unico stato, di questa incisione che già Bartsch definiva molto rara, impressa con bella tonalità su carta vergellata sottile con filigrana "martello o ascia entro cerchio singolo". (1) Esemplare rifilato alla linea d'inquadramento, interamente visibile, e applicato per due punti in alto entro montaggio in cartoncino moderno. Alcuni difetti (pieghe, piccole abrasioni, brevi fratture) riparati con controfondatura su carta Giappone.

  • Jusepe (de) Ribera, La lamentazione. Ante 1624. Acquaforte e puntasecca. mm...
    Lotto 125

    Jusepe (de) Ribera, La lamentazione. Ante 1624.
    Acquaforte e puntasecca. mm 193x257. Bartsch, XX, 1. Brown, 17. Assegnata alla mano del Ribera sin dall'epoca di Basan, l'incisione è stata ritenuta dubbia nel 1970 da Neil MacLaren (N. MacLaren, A. Braham, The Spanish School. National Gallery catalogues, National Gallery Great Britain 1970), opinione accettata nel 1973 da Jonathan Brown il quale ha però restituito definitivamente la stampa a Ribera nel 1982. Buona prova, pur con alcune zone di usura, nel II stato su 2, dopo la comparsa del monogramma "GR" in controparte sulla lastra in basso a sinistra. Carta vergellata sottile apparentemente priva di filigrana. (1) Esemplare rifilato all'interno dell'impronta del rame e inserito per due punti in alto entro montaggio in cartoncino moderno. Al verso alcuni vecchi restauri ben eseguiti, un breve strappo in alto verso sinistra. Minori difetti.

  • Jusepe (de) Ribera, San Gerolamo in lettura. 1624. Acquaforte, bulino e...
    Lotto 126

    Jusepe (de) Ribera, San Gerolamo in lettura. 1624.
    Acquaforte, bulino e puntasecca. mm 196x257. Foglio: mm 1988x263. Bartsch, XX, 3. Brown, 13. Con il falso monogramma in controparte e a lettere intrecciate sulla lastra in alto a sinistra. Buona impressione nell'unico stato su carta vergellata sottile apparentemente priva di filigrana. In basso al verso marchio di collezione a inchiostro nero non su Lugt. (1) Esemplare con sottili margini oltre l'impronta del rame e inserito per due punti in alto entro montaggio in cartoncino moderno. Vecchi restauri ben eseguiti all'angolo in basso a sinistra, e ad alcuni strappi dei quali uno entro l'inciso. Minori difetti.

  • Jusepe (de) Ribera, Sileno ebbro. 1628 [alla Pace Gio Iacomo Rossi formis...
    Lotto 127

    Jusepe (de) Ribera, Sileno ebbro. 1628 [alla Pace Gio Iacomo Rossi formis Roma 1649].
    Acquaforte e bulino. mm 274x353. Bartsch, XX, 13. Brown, 14. Con la firma, la data "1628", il nome della città di nascita dell'autore e la città dove l'incisione è stata eseguita sulla pietra in basso a destra. In basso al centro la dedica "Al Molto Ill[ust]re Sr Don Gioseppe Balsamo Barone di Cattasi, Giorato dell Ill.mo / Senato della nobile Citta di Messina / Giovanni Orlandi Romano. D. D.". Ottima impressione nel III stato di 3 dopo l'aggiunta dell'indirizzo di Giovanni Giacomo de Rossi in basso a sinistra. Carta vergellata sottile. (1) Esemplare rifilato all'impronta del rame, visibile per brevi tratti, e applicato agli angoli e al centro dei quattro lati, su supporto in cartoncino moderno. Traccia di piega verticale al centro e di altra lieve nella parte destra del foglio. Alcune fioriture in basso e minimi segni d'uso.

  • Ferrantes Rosatti, David con la testa di Golia. 1649. Acquaforte. mm 249x184....
    Lotto 128

    Ferrantes Rosatti, David con la testa di Golia. 1649.
    Acquaforte. mm 249x184. Foglio: mm 255x191. Bartsch, XXI, 1. TIB (Commentary).001. Nel cartiglio in basso in controparte: "Gladium Davidicum ense me spadae Crad. Dicat humillime servitutis obsequio Ferrantes Rosatus à Polimartio delin. 1649". Rara incisione di questo autore di cui Bartsch individuava una produzione di sole sei opere. Ottima prova ben inchiostrata e nitida stampata su carta vergellata filigranata. Al verso marchio di collezione del libraio berlinese Thomas Graf (Lugt, 1092a). (1) Esemplare con piccoli margini 3/4 mm su tre lati, rifilato all'impronta con sottile margine al superiore, e inserito per due punti in alto entro montaggio in cartoncino moderno. Impercettibile mancanza all'angolo superiore destro, lievi spellature marginali al verso.

  • Martin Schongauer, La morte della Vergine. 1470-1474 ca. [III/3 fine XVI...
    Lotto 129

    Martin Schongauer, La morte della Vergine. 1470-1474 ca. [III/3 fine XVI secolo].
    Bulino. mm 253x170. Bartsch, VI, 33. Lehrs, 16. Hollstein, 16. Con il monogramma sulla lastra in basso al centro. Prova ancora con buona definizione e leggibilità, nonostante segni di usura, di questa rara incisione nel III e definitivo stato di 3 secondo Lehrs e nella II variante a secondo Hollstein (visibile lieve traccia del graffio orizzontale che attraversa il piede destro di San Filippo inginocchiato in basso a sinistra). Carta vergellata con filigrana "stemma coronato", forse arme di Norimberga (cfr. Meder, 208-209, 1570-1590 ca.). (1) Esemplare rifilato all'interno della battuta del rame con linea d'inquadramento quasi interamente visibile eccetto che lungo il lato destro in alto e in alcuni punti del lato superiore, sottile margine oltre la linea di contorno lungo il lato sinistro. Traccia di piega orizzontale al centro. Angolo superiore destro riparato con filmoplast al verso. Alcune lievi abrasioni e altri minori difetti e segni d'uso.

  • Charles Segoing Pierre Nolin, Sei tavole araldiche in coloritura. Paris: N....
    Lotto 130

    Charles Segoing Pierre Nolin, Sei tavole araldiche in coloritura. Paris: N. Berey, 1654 e sgg.
    Bulino in coloritura. mm 176x140. Foglio: mm 274x178. Lotto di sei belle tavole decorative da Charles Segoing, Armorial universel, contenant les Armes des principales Maisons, Estatz et Dignitez des plus considérables Royaumes de l'Europe, importante opera sull'araldica edita per la prima volta a Parigi nel 1654 e contenente 200 tavole con blasoni nobiliari incise a bulino da Pierre Nolin. (6) Tutte le tavole inserite per due punti in alto entro vecchio montaggio decorato con filetto in oro. Fogli integri con margini come in origine.Minimi difetti.

  • Louis Surugue di Arise, Il sacrificio d'Isacco. Dresde: Christian Heinrich...
    Lotto 131

    Louis Surugue di Arise, Il sacrificio d'Isacco. Dresde: Christian Heinrich Hagenmüller, 1757.
    Acquaforte e bulino. mm 510x370. Foglio: mm 595x450. Da Andrea del Sarto. Tavola facente parte di Recueil d'Estampes d'après les plus célèbres Tableaux de la Galerie Royale de Dresde, Dresde 1757. (1) Tavola con ampi margini inserita per due punti in alto entro montaggio in cartoncino moderno.

  • Antonio Tempesta, Avorum Societas Romanorum et Batavorum. 1611. Album in...
    Lotto 132

    Antonio Tempesta, Avorum Societas Romanorum et Batavorum. 1611.
    Album in 4°oblungo (mm 200x270). Legatura in mezza pelle con titolo in oro al dorso. Piatti e sguardie in carta marmorizzata. Bartsch, XVII, 560-595. Raccolta di 35 tavole (di 36, mancante la tavola 4), compreso frontespizio con firma e data "1611". La serie è dedicata alla rivolta batava, che ebbe luogo nella provincia romana della Germania inferiore tra il 69 e il 70 d.C. La tribù germanica dei Batavi (secondo Tacito appartenente al popolo dei Catti, insediato negli attuali Paesi Bassi, nell'area del delta del Reno) guidata da Gaio Giulio Civile, riuscì a distruggere quattro legioni, infliggendo sconfitte umilianti all'esercito romano che però riuscì a sedare la rivolta e a ristabilire l'ordine. Ottime prove tutte su carta vergellata sottile con testo al verso. (1) Legatura con difetti al dorso e agli angoli. Tavole con margini come in origine, in alcuni casi lievemente ingialliti alle estremità. Minori difetti e lievi segni d'uso.

  • Giandomenico Tiepolo, Apparizione della Vergine alle sante Agnese da...
    Lotto 133

    Giandomenico Tiepolo, Apparizione della Vergine alle sante Agnese da Montepulciano, Rosa da Lima e Caterina da Siena. 1750-1780.
    Acquaforte. mm 513x227. Foglio: 552x265. De Vesme, 54. Rizzi, 125. Succi, 36. Al margine inferiore la dedica e la firma. Incisione tratta in controparte dal dipinto di Giovanni Battista nella chiesa dei Gesuati, portato a termine tra il 1748 e il 1749, anno di consacrazione dell'altare sul quale è posizionato. Bellissima impressione nel I stato su 2, prima della comparsa del numero "31" in alto a sinistra, su carta vergellata con filigrana "stemma coronato e grande lettera A". Le sante Rosa e Caterina erano terziarie domenicane, mentre sant'Agnese era priora domenicana, qui tutte e tre indossano varianti dell'abito dell'ordine. Santa Caterina da Siena è la figura vestita di bianco con una corona di spine che regge il grande crocifisso, entrambi attributi della sua iconografia. Accanto a lei, santa Rosa da Lima tiene in braccio Gesù Bambino e regge la rosa da cui prende il nome. Seduta sulla destra, sant'Agnese da Montepulciano regge una piccola croce sospesa a un filo sottile; la croce e il filo sono legati a un episodio di apparizione narrato nella sua biografia. (1) Esemplare con margini di 15/18 mm oltre la battuta del rame applicato in alto entro montaggio in cartoncino moderno. Lieve traccia di pieghe in orizzontale, alcuni minimi punti di fioritura, due residui di nastro al verso, segni d'uso.

  • Giovanni Battista Tiepolo, Donna con le braccia incatenate e quattro figure....
    Lotto 134

    Giovanni Battista Tiepolo, Donna con le braccia incatenate e quattro figure. 1739-1743 ca.
    Acquaforte. mm 135x174. Foglio: mm 172x218. De Vesme, 9. Rizzi (1971), 35. Succi, 47. Con la firma "Tiepolo" sulla base della colonna a sinistra. Tavola dai Capricci serie di dieci incisioni eseguite da Giovanni Battista tra il 1739 e il 1743 (più recentemente Jaco Rutgers propone una data di esecuzione tra il 1733 e il 1735) e pubblicata per la prima volta da Anton Maria Zanetti nel secondo volume della terza edizione della sua Raccolta di varie stampe a chiaroscuro...in Venezia MDCCXLIX. I Capricci vennero pubblicati nuovamente in edizione autonoma e dedicata a Girolamo Manfrin nel 1785. Bellissima impressione nell'unico stato, stampata in seppia su carta vergellata spessa con parte di filigrana "stemma coronato sormontato da mezzaluna". Al verso in basso marchio di collezione non identificato con lettere "J.M." (Lugt, 1487). Bibliografia: J. Rutgers, The dating of Tiepolo's Capricci and Scherzi, in: "Print Quarterly" Vol. XXIII n.3, settembre 2006, pp.254-263. (1) Esemplare con margini di 10/22 mm applicato in alto su cartoncino moderno. Alcuni sporadici punti di fioritura.

  • Giovanni Battista Tiepolo, Due soldati e due donne. 1743-1749 ca. Acquaforte....
    Lotto 135

    Giovanni Battista Tiepolo, Due soldati e due donne. 1743-1749 ca.
    Acquaforte. mm 134x170. Foglio: mm 400x280. De Vesme, 5. Rizzi (1971), 31. Con la firma "Tiepolo" sul basamento della tomba. Tavola dai Capricci serie di dieci incisioni eseguite da Giovanni Battista tra il 1739 e il 1743 (più recentemente Jaco Rutgers propone una data di esecuzione tra il 1733 e il 1735) e pubblicata per la prima volta da Anton Maria Zanetti nel secondo volume della terza edizione della sua Raccolta di varie stampe a chiaroscuro...in Venezia MDCCXLIX. I Capricci vennero pubblicati nuovamente in edizione autonoma e dedicata a Girolamo Manfrin nel 1785. Bellissima impressione nell'unico stato, stampata in seppia su carta vergellata spessa con grande filigrana "lettere A V". SI AGGIUNGE: Id., Donna con le braccia incatenate e quattro figure. Acquaforte. mm 135x174. Foglio: mm 145x180. De Vesme, 9. Rizzi (1971), 35. Succi, 47. Dai Capricci. Bellissima impressione nell'unico stato, stampata in seppia su carta vergellata spessa con parte di filigrana "stemma coronato sormontato da mezzaluna". Bibliografia: J. Rutgers, The dating of Tiepolo's Capricci and Scherzi, in: "Print Quarterly" Vol. XXIII n. 3, settembre 2006, pp.254-263. (2) OPERA 1: Esemplare con ampi margini su foglio integro e intonso, piccole mancanze al margine sinistro. Punti di fioritura e traccia di lievisime pieghe. OPERA 2: Esemplare rifilato irregolarmente all'impronta e in parte al suo interno in basso, piccoli i margini laterali, buon margine di 10 mm in alto. Piccola mancanza in alto a sinistra e minimi residui di nastro in alto al verso.

  • Giovanni Battista Tiepolo, Sei figure osservano un serpente. 1750-1757....
    Lotto 136

    Giovanni Battista Tiepolo, Sei figure osservano un serpente. 1750-1757.
    Acquaforte. mm 225x177. Foglio: mm 247x197. De Vesme, 24. Rizzi,15. Succi, 59. Con la firma in controparte sulla lastra in basso a sinistra. Dodicesima tavola da Scherzi di fantasia, serie realizzata all'acquaforte da Giovanni Battista nel corso degli anni Cinquanta del Settecento e comprendente ventitrè lastre, inclusa quella del frontespizio. La ventiquattresima lastra, menzionata nella scritta aggiunta al frontespizio dopo il 1770, è la piccola raffigurante San Giuseppe con Gesù Bambino (De Vesme, 2). L'elaborazione delle ventiquattro acqueforti è da far risalire più precisamente tra il 1743 e il 1757, queste, nel Catalogo di varie Opere inventate dal celebre Gio. Batta Tiepolo al Servigio di S. M. C. morto in Madrid li 27 Marzo 1770, e incise in n° 25 dallo stesso, e l'altre incise dalli Figli Giandomenico, e Lorenzo, possedute dal medesimo Giandomenico coll'aggiunta d'altre sue Opere – redatto dal figlio in quattro successive edizioni – vennero pubblicate con il titolo Scherzi di fantasia. I temi incisi nei rami sono quelli tipici del "capriccio", suggestivi, enigmatici, di pura invenzione e intrisi di senso dell'occulto, di magia e mistero. Ottima prova nel I stato di 2 avanti la comparsa del numero in alto a destra, su carta vergellata veneta priva di filigrana. (1) Foglio con margini di 8/10 mm oltre la battuta del rame. Lieve traccia di piega trasversale nella parte destra in alto e di macchia bruna in basso al centro. Minimi residui di carta al verso.

  • Lorenzo Tiepolo, Rinaldo e Armida sorpresi da Ubaldo e Carlo. 1770-1776....
    Lotto 137

    Lorenzo Tiepolo, Rinaldo e Armida sorpresi da Ubaldo e Carlo. 1770-1776.
    Acquaforte. mm 272x340. Foglio: mm 292x358. De Vesme, 4. Rizzi, 225. Succi, 3. Al margine inferiore al centro "Joannes Bapta Tiepolo inv. et pinx./ Laurentius Filius del. et fecit". Incisione tratta in controparte dal dipinto - appartenente a una serie di quattro dedicata agli amori della maga e del cavaliere - eseguito attorno al 1755 da Giovanni Battista e oggi presso l'Art Institute of Chicago (inv. 1925.699). Ottima impressione nel I stato di 2, avanti la comparsa del numero "14" all'angolo in alto a destra, su carta vergellata veneta con filigrana "tre mezzelune e contromarca con lettera W", dove la W indica le due V sovrapposte del fabbricante Vincenzo Vicario, cartaio di Gaino presente a Toscolano dal sec. XVI al XIX e che per tutto il Settecento produsse carte di grande formato di alta qualità. (1) Esemplare con margini di 5/12 mm oltre la battuta del rame. Alcune fratture, abrasioni e strappi marginali riparati al verso. Punti di fioritura. Minori difetti e segni d'uso.

  • Hendrik Adriaan van Rheede, Quattro tavole da Hortus Malabaricus: Narum-panel...
    Lotto 138

    Hendrik Adriaan van Rheede, Quattro tavole da Hortus Malabaricus: Narum-panel / Tamarà-tonga / Wadoúka / Panja. Amsterdam: Johannes van Someren, Johannes van Dyck (successivamente Henricus Boom e la sua vedova), 1678-1693.
    Incisione in rame in coloritura. mm 340/342x434/447. Foglio: mm 378/383x458/475. Quattro bellissime tavole da Hortus Malabaricus monumentale trattato in 12 volumi sulla flora della regione del Malabar (India Meridionale) opera del governatore del Malabar olandese Hendrik Adriaan van Rheed, pubblicato ad Amsterdam tra il 1678 e il 1693. (4) Tutte le tavole, inserite agli angoli in alto entro montaggio moderno decorato in cartoncino leggero, con margini come in origine e piega verticale di legatura al centro. Un foglio con rinforzo agli angoli in alto. Minimi segni del tempo.

  • Giovanni Andrea Vavassore (Valvassore), Frontespizio e cinque tavole da...
    Lotto 139

    Giovanni Andrea Vavassore (Valvassore), Frontespizio e cinque tavole da Apochalypsis Ihesu Christi. Venezia: Alessandro Paganino, 1516.
    Xilografia. mm 267/268x184/188 Foglio: mm 294x205. Sei tavole (Frontespizio con Navicella, Octava figura I quattro angeli vendicatori, Nona figura Giovanni divora il libro della vita, figura decima La donna vestita di sole e il drago a sette teste, Undecima figura San Michele uccide il drago, Decimaquarta figura La meretrice di Babilonia) da Apochalypsis Ihesu Christi, volume di sedici carte non numerate pubblicato nel 1516 a Venezia da Alessandro Paganini, e formato da un frontespizio illustrato seguito da quindici tavole accompagnate dal testo della fonte biblica. Come il suo precedente düreriano, nell'edizione Paganini le xilografie sono disposte a fronte del testo che corre su due colonne similmente alle edizioni tedesche del 1498 e del 1511. Le traduzioni dai legni di Dürer risultano stilisticamente assai diverse tra loro e presuppongono pertanto l'esecuzione di mani diverse. Dieci tavole in controparte rispetto agli originali sembrano essere opera di Zoan Andrea che firma per intero la Donna dell'Apocalisse, sigla il Martirio di San Giovanni e la Navicella del frontespizio, unica composizione a non derivare da un prototipo düreriano. Altre sette delle sedici xilografie sono firmate "I.A." forse variante latinizzata del nome dell'autore, "Ioannes Andreas". Zoan Andrea è stato spesso confuso con l'omonimo incisore su rame al tempo creduto allievo mantovano del Mantegna ora identificato in Giovanni Antonio da Brescia.
    (6) Tavole con margini come in origine su tre lati, rifilato alla linea di contorno il margine destro. Traccia di legatura al margine sinistro. Lieve ingiallimento, brevi strappi marginali, segni d'uso.

  • Johann Wolf Bernhard Meyer, Cinque tavole ornitologiche: Hirundo Apus Linn. /...
    Lotto 140

    Johann Wolf Bernhard Meyer, Cinque tavole ornitologiche: Hirundo Apus Linn. / Parus Pendulinus Linn. / Corvus Pyrrhocorax.Linn. / Fringilla Citrinella Nobis / Accentor alpinus. Nürnberg: Iohann Friedrich Frauenholz, 1805.
    Incisione in rame in coloritura. mm 418/447x323/343. Foglio: mm 480/528x357/417. Cinque tavole ornitologiche su disegno di Johann Matthias Hergenröder in Offenbach (1774–1834) e incise da Johann Carl Bock (1757–1843) dall'opera di Johann Wolf (1765-1824) e Bernhard Meyer (1767-1836), Naturgeschichte der Vögel deutschlands in getreuen Abbildungen und Beschreibungen, Nürnberg 1805. (5) Tutte le tavole in montaggio decorato in cartoncino moderno. Lievi difetti.

  • Michael Wolgemut Hartmann Schedel, Il sermone dell'Anticristo (La settima...
    Lotto 141

    Michael Wolgemut Hartmann Schedel, Il sermone dell'Anticristo (La settima età). Nürnberg: Anton Koberger, per Sebald Schreyer e Sebastian Kammermeister, 12 luglio 1493.
    Xilografia. mm 361x225. Foglio: mm 384x242. Dalla I edizione col testo latino pubblicata a Norimberga il 12 luglio 1493, alla quale il 23 dicembre dello stesso anno seguì la versione in lingua tedesca. Bella impressione su carta vergellata lievemente spessa con filigrana "P gotico". In basso al verso a penna e inchiostro verde nota di possesso (nome seguito dall'anno di nascita "1896"), del collezionista svedese Ture Lundh (Tolg 1896 - Göteborg 1983), (Lugt, 6064). (1) Esemplare con grandi margini oltre la linea d'inquadramento e inserito per due punti in alto entro montaggio in cartoncino moderno.

  • Thomas Worlidge, Ritratto di Salvator Rosa. 1740-1766 ca. Acquaforte e...
    Lotto 142

    Thomas Worlidge, Ritratto di Salvator Rosa. 1740-1766 ca.
    Acquaforte e bulino. mm 138x93. Foglio: mm 149x105. Sulla lastra in basso a destra il numero "55" inciso due volte, una in controparte. Da un disegno di Carlo Maratta al quale in questa tavola non viene fatto riferimento, la menzione è presente in altro identico ritratto in ovale inciso nel verso opposto da Louis Félix La Rue (Davoli, 22903). Ottima impressione su carta vergellata spessa. SI AGGIUNGE: Filippo Teodoro di Liagno, detto Filippo d'Angeli o Filippo Napoletano (Roma, 1589 – 1629), Lanzichenecco visto da tergo. 1610-1630. Acquaforte. mm 118x92. Foglio: mm 138x113. Bartsch, XVII, 2. Putaturo Muraro, pp. 197-199. Da Capricci e habiti militari. In basso "Teodor Filippo de Liagno inv et fecit. Gio Orlandi for in Napoli". Buona prova su carta vergellata pesante. (2) OPERA 1: Esemplare con margini di 3/7 mm oltre la battuta del rame, applicato ai quattro angoli a vecchia pagina di album di mm 312x177 e di nuovo inserito in montaggio in cartoncino moderno. Traccia di alcuni minimi punti di fioritura e di vecchia polvere. OPERA 2: Esemplare con buoni margini inserito per due punti in alto entro montaggio moderno. Lievi tracce di polvere.

  • Giuseppe Zocchi Vincenzo Franceschini, Veduta di una parte di Lung:Arno, e...
    Lotto 143

    Giuseppe Zocchi Vincenzo Franceschini, Veduta di una parte di Lung:Arno, e del Ponte a S.Trinita presa dal Palazzo del Sig:r March:se Ruberto Capponi. Firenze: appresso Giuseppe Allegrini, 1744 [1754].
    Acquaforte e bulino. mm 515x690. Foglio: mm 575x755. In basso a sinistra "Io. Zocchi del." e a destra "V. Franceschini sculp.", all'angolo sottostante la numerazione "T. VI". Tavola da Scelta di XXIV Vedute delle principali contrade, piazze, chiese, e palazzi della Città di Firenze, raccolta in 24 fogli incisi su disegni di Giuseppe Zocchi per conto del Marchese Andrea Gerini e pubblicata a Firenze in tre edizioni fra il 1744 ed il 1757. La prima edizione fu curata da Giuseppe Allegrini nel 1744, la seconda uscì nel 1754 e l'ultima nel 1757 entrambe a cura di Giuseppe Bouchard. Bellissima prova stampata con segno pieno e inchiostrazione brillante su carta vergellata pesante priva di filigrana. (1) Esemplare con ampi margini come in origine. Piega di legatura in verticale al centro rinforzata al verso. Restauri ben eseguiti lungo la piega centrale e ai margini, e a uno strappo entro l'inciso in basso a sinistra.

  • Giuseppe Zocchi Carlo Bartolomeo Gregori, Veduta di una parte di Firenze...
    Lotto 144

    Giuseppe Zocchi Carlo Bartolomeo Gregori, Veduta di una parte di Firenze presa fuori della Porta alla Croce presso al Fiume Arno. Firenze: appresso Giuseppe Allegrini, 1744 [1754].
    Acquaforte e bulino. mm 500x680. Foglio: mm 575x760. In basso a sinistra "Ios. Zocchi del." e a destra "Carolus Gregori sculp. Firenze.", all'angolo sottostante la numerazione "T. III". Tavola da Scelta di XXIV Vedute delle principali contrade, piazze, chiese, e palazzi della Città di Firenze, raccolta in 24 fogli incisi su disegni di Giuseppe Zocchi per conto del Marchese Andrea Gerini e pubblicata a Firenze in tre edizioni fra il 1744 ed il 1757. La prima edizione fu curata da Giuseppe Allegrini nel 1744, la seconda uscì nel 1754 e l'ultima nel 1757 entrambe a cura di Giuseppe Bouchard. Bellissima prova stampata con segno pieno e inchiostrazione brillante su carta vergellata pesante priva di filigrana. (1) Esemplare con ampi margini come in origine. Piega di legatura in verticale al centro rinforzata al verso. Restauri ben eseguiti lungo la piega centrale e al margine inferiore.

Lotti dal 121 al 144 di 286
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Asta 73 - I Arte Antica, Moderna e Contemporanea

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  • 17 novembre 2026 ore 10:00 Prima Sessione - Stampe Antiche (1 - 146)
  • 17 novembre 2026 ore 14:00 Seconda Sessione - Popolari, Dipinti, disegni e sculture antichi, Cartografia e vedutistica, Orientalia (147 - 286)

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