Pre-Asta Asta 73 - I Arte Antica, Moderna e Contemporanea
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Lotto 49 Nicolaes De Bruyn, Il massacro degli innocenti. 1612.
Bulino. mm 425x680. Hollstein, 65. New Hollstein, 63. Con la firma sulla lastra in basso a destra "Nicola de Bruyn Inuent. et Sculptor." e la data "1612 " al centro. Buona prova avanti l'excudit di Frederick de Wit, su carta vergellata lievemente spessa. (1) Sottili margini oltre la linea d'inquadramento. Al verso residui di carta conseguentemente a distacco da supporto. Alcuni difetti (pieghe, alcune abrasioni all'angolo inferiore destro). Lievi segni d'uso. -
Lotto 50 Francesco De Nanto (o Denanto), Adorazione dei pastori. 1520-1525 [tiratura inizio XIX secolo].
Xilografia. mm 433x298. Foglio: mm 440x304. Passavant, I, p. 150. Urbini/Piazzi, Atlante delle xilografie italiane del Rinascimento, ALU.0292.1, ALU.0292-M.(matrice). T. Depaulis, From Savoy to Rome: Francesco de Nanto, a Neglected Printmaker of the Early Sixteenth Century, in Print Quarterly, 2020, v. XXXVII, pp. 123-139. In basso a destra "FRANCIS(CUS)/ DE NANTO". La tavola fa parte di una serie di almeno tredici legni con scene della Vita di Cristo, intagliati su disegni di Girolamo da Treviso e databili per i caratteri stilistici delle invenzioni, tra il 1520 e il 1525, ovvero al periodo iniziale dell'attività bolognese di Girolamo. La matrice è conservata presso le Gallerie Estensi di Modena (ALU.0292-M), fondo Soliani, e ne sono note alcune impressioni moderne. Ottima prova stampata, con zone di buon gaufrage al verso, su carta vergellata spessa apparentemente priva di filigrana. In basso al verso marchio di collezione di Richard Holtkott (Cologne, 1866 - Rhöndorf, 1950), (Lugt, 4266). (1) Esemplare con piccoli margini oltre la linea d'inquadramento. Minima traccia di pieghe di stampa e d'uso. Al verso alcuni residui di nastro cartaceo e di vecchia colla in alto. -
Lotto 51 François de Poilly [excudit], Livre de Portraiture d'Anib. Carrache. A Paris: Chez De Poilly a l'image St.Benoist, 1650 ca.
In-8° oblungo (mm 240x350). Legatura in mezza tela, piatti in cartonato. Raccolta in 30 tavole compreso frontespizio, tratte da disegni di Annibale Carracci e incise a bulino da Jan van Haelbeck (incisore fiammingo attivo a Parigi tra il 1600 e il 1630). Tutte le tavole recano in basso sulla lastra le responsabilità editoriali, "De Poilly ex." e "Anib. Carrache in.", e la numerazione progressiva da 1 a 30. (1) Legatura con lieve discolorazione ai piatti. Tutte le tavole integre, talvolta minimo ingiallimento marginale. Traccia di fioriture alla tavola di frontespizio. -
Lotto 52 Giovanni Battista de' Cavalieri [attribuito a], Cristo sulla croce tra i due ladroni. 1590-1601 ca.
Acquaforte e bulino. mm 498x350. In basso a sinistra sul montaggio "Cavalieri" a penna e inchiostro bruno. Incisione non comune pervenuta sotto il nome di Giovanni Battista de' Cavalieri, la tavola tuttavia non risulta repertoriata nel catalogo delle stampe sciolte redatto da Monica Scorsetti (Giovan Battista de' Cavalieri. Catalogo delle stampe sciolte, "Grafica d'Arte", 2002, nn. 49-50). (1) Incisione rifilata alla linea d'inquadramento e applicata a pieno su vecchio montaggio di collezione decorato ad acquerello verde chiaro e filetti a penna e inchiostro bruno. Mancante una breve porzione d'inciso in basso a sinistra. Con il montaggio: mm 580x440. -
Lotto 53 Giovanni Battista de' Cavalieri Niccolò Circignani (detto il Pomarancio), Ecclesiae militantis triumphi siue Deo amabilium Martyrum gloriosa pro Christi fide certamina prout Opera RR. Patrum Societatis Iesu Collegij germanici, et Vngarici moderatorum impensa S.D.N. Gregorij PP. XIII in ecclesia S.ti Stephani Rotundi, Romae... [Romae]: [Ex officina Bartholmæi Grassi],1583.
In-4° (mm 318x230). Legatura in cartonato decorato. Raccolta di frontespizio e 24 tavole incise all'acquaforte (mm 222x151) raffiguranti il supplizio di martiri cristiani. Mancanti 7 illustrazioni. Le tavole sono numerate da 1 a 31al margine inferiore, dove si leggono il nome o i nomi dei suppliziati e il nome dell'imperatore che decretò la loro morte. Le incisioni sono tratte dagli affreschi con scene di martirio che il Circignani tra il 1582 e il 1583 eseguì nella basilica di Santo Stefano Rotondo al Celio sul muro che chiudeva l'ambulacro. Il ciclo inizia con la Crocifissione di Gesù, a cui segue la lapidazione di santo Stefano, con sullo sfondo le raffigurazioni dei supplizi degli apostoli. Belle impressioni su carta vergellata. (1) Fogli integri, traccia di aloni e fioriture. Legatura allentata con molte tavole sciolte. -
Lotto 54 Stefano Della Bella, Il banchetto dei Piacevoli. 1627.
Acquaforte. mm 255x387. Foglio: mm 334x503. DeVesme/Massar, 43. Con la firma e la data "1627" al margine inferiore dopo la dedica a Giovanni Carlo de' Medici. Ottima prova nell'unico stato impressa su carta vergellata lievemente spessa apparentemente priva di filigrana. Da segnalare al margine superiore l'iscrizione su sei righe, a penna e inchiostro bruno in antica grafia, con dettagli sull'ubicazione del salone dove si tenne il banchetto, ad oggi ritenuta nei locali di Palazzo Pitti, e qui localizzata nella zona di Calimala e del Mercato nuovo. Di seguito il testo dell'iscrizione: «[Piace]voli era una Società di giovani assai civili Cacciatori, i quali vollero che tutto il loro Corpo si nominasse col vocabolo di Piacevoli. Nel mese di Settembre divisi in più squadre, andavano a far le Cacce. / [Riun]itisi in campagna, entravano poi in Firenze trionfanti, con carri trionfali coperti di frasche e alloro, accomodatovi sopra con disegno tutta la loro Caccia e à suon di trombe giravan in festa la Città./ [Fac]evano insieme la magnifica Cena nel Salone di Mercato nuovo, il quale al presente è subdiviso in tante camere, e resta su la cantonata dirimpetto al angolo della Loggia di Mercato nuovo dove è la porticella che si / [s]ale sopra la loggia, et era in quella casa dove si vede la Croce di pietra in un tondo, che è l'Arme del Popolo Fior:o e del Quartiere Santa Croce, avati di entrare in Calimala, e dopo passato il Cignale di bronzo ve / nendo dal Ponte vecchio e l'entratura della casa, è dirimpetto allo Sdrucciolo di Orsamichele. La visa del Pittore Stef:o della Bella che hà fatto questo disegno parla di questa Cena. Il piano della casa dove era il salone, prese / il nome di Salone de Piacevoli.» (1) Esemplare con ampi margini di 30/60 mm. Traccia di piegatura del foglio in quattro parti, lacuna reintegrata all'angolo superiore sinistro, restauri all'angolo in basso a destra e al margine inferiore. La piega in verticale al centro rinforzata al verso. Segni d'uso. -
Lotto 55 Stefano Della Bella, Plan et vue de la ville d'Arras (parte inferiore). 1641.
Acquaforte. mm 258x505. De Vesme/MAssar, 880. Sulla lastra in basso a destra "Ste. Della Bella In.t et F. Parisi / 1641". Parte inferiore della tavola con Pianta e veduta dell'assedio di Arras, raffigurante una veduta topografica con le truppe assedianti in primo piano che scendono dalla collina verso il basso, al centro della pianura è posta la città di Arras circondata da fortificazioni militari, con truppe a destra e a sinistra; manca qui la parte superiore con veduta della città in prospetto, con truppe a piedi e a cavallo schierate. Ottima impressione nell'unico stato su carta vergellata sottile apparentemente priva di filigrana. (1) Esemplare rifilato all'interno dell'impronta del rame con sottili margini oltre la linea d'inquadramento su tre lati. Foglio applicato in alto entro montaggio in cartoncino moderno. Lieve traccia di minime pieghe marginali. -
Lotto 56 Stefano Della Bella, Suite de douze paysages. 1641 ca.
Acquaforte. mm 82/95x135/142. Foglio: mm 128x212. De Vesme/Massar, 769-780. Rara serie completa e omogena in dodici tavole numerate progressivamente in basso a destra e firmate "Stella (o Stel.) Della Bella fecit (o fe.)". Ottime prove nel III stato non descritto da De Vesme e Massar dopo l'abrasione dell'indirizzo di Mariette del quale si legge ancora "Chez" alla tavola 1 e "Mariette ex." alla 8. Bella carta vergellata sottile color azzurro chiaro con frammento di filigrana non identificabile sulla maggior parte dei fogli. (12) Tutti gli esemplari presentano ampi margini come in origine, con segni di legatura all'estremità sinistra e tracce di nastro adesivo in alto, e sono inseriti nell'ordine di quattro alla volta in tre grandi passe-partout appositamente predisposti. Mancanza all'angolo in basso a destra alle tavole 4 (DVM, 772) e 9 (DVM, 777). Minori difetti (lievissime pieghe di stampa, minima traccia di fioriture e aloni). -
Lotto 57 Stefano Della Bella, Il viaggio di Giacobbe in Egitto. 1645.
Acquaforte. mm 183x273. Foglio: 189x278. De Vesme/Massar, 2. Firmata in basso a sinistra. Ottima impressione nel III stato su 4, dopo la comparsa dei due versetti in francese "Iacob sur ses vieux jours quitte sans fascherie pour voir son filz Ioseph, sa terre et sa patrie" nel margine in basso. Sottile carta vergellata con filigrana "corno da caccia entro stemma coronato su lettere AB". (1) Foglio applicato per due punti in alto a cartoncino moderno. Piccoli margini di 3 mm ca. oltre l'impronta del rame. Lievissima traccia di piega centrale verticale -
Lotto 58 Stefano Della Bella, Sei tavole da Raccolta di varii cappriccii et nove inventioni di cartelle et ornamenti. 1646.
Acquaforte. mm 135/247x183/192. De Vesme/Massar, 1028, 1029, 1030, 1033, 1035, 1044. Tavole 2,3,4,7,9,18 da Raccolta di varii cappriccii et nove inventioni di cartelle et ornamenti serie in diciotto tavole compreso frontespizio tutte numerate progressivamente in alto a destra e firmate in basso a sinistra, la data "1646" compare alla tavola di frontespizio. Ottime impressioni nel II o III stato di 3 dopo la numerazione su carta vergellata sottile con filigrana "armi di Francia e Navarra" (Heawood,305) visibile su tutti i fogli. SI AGGIUNGE: Id., Raccolta di vasi diversi. 1643-1649. Acquaforte. mm 83x186. De Vesme/Massar, 1045-1050. Serie completa e omogenea in sei tavole. Ottime prove nel III stato di 3 dopo la cancellazione di tutti gli indirizzi editoriali. (12) OPERE 1: Tutte le tavole rifilate alla battuta del rame talvolta con margini da sottilissimi a sottili su qualche lato, o con impronta visibile a tratti. Al verso di due fogli traccia di abrasioni verosimilmente da distacco. Lievi segni d'uso. OPERE 2: Tutti i fogli rifilati all'interno della battuta del rame. Minimi residui di carta al verso di alcuni. -
Lotto 59 Stefano Della Bella, Ornamenti di fregi et fogliami. 1648 ca. [serie completa VI/6].
Album In-8° (mm 228x290). Legatura in cartonato rigido ricoperto da carta decorata. Album costituito da una carta bianca, otto carte ciascuna con impresse due incisioni a fregio, una carta bianca. Le incisioni costituiscono la serie completa in sedici tavole all'acquaforte Ornamenti di fregi et fogliami, eseguita da Stefano Della Bella attorno al 1648. mm 75/84x240/253. DeVesme/Massar, 987-1002. Bellissime prove in tiratura omogenea nel VI e definitivo stato, dopo la rimozione di tutti gli indirizzi editoriali e alcuni ritocchi. Carta vergellata con parte di filigrana "grappolo d'uva" e iscrizione "DUPUY", visibile su alcuni fogli. (1) Legatura con qualche minima spellatura al dorso e agli angoli. Tutti i fogli con margini come in origine, alcuni sporadici punti di fioritura. -
Lotto 60 Stefano Della Bella, Diverse figure e paesi. 1649.
Acquaforte. mm 90/97x155/168. De Vesme/Massar, 165-172. Serie completa e omogenea in otto tavole non numerate, tutte con la firma e l'excudit di Israel al margine inferiore, alla tavola di frontespizio il titolo, la firma e la data "1649". Ottime impressioni nell'unico stato su carta vergellata sottile. SI AGGIUNGONO: Id., Cinque tavole da Paysages et ruines de Rome. 1643-1648. Ø mm 126/131. De Vesme/Massar, 822,824,825,826,828. Cinque tavole in tondo su lastra quadrata da una serie di tredici. Buone impressioni in tiratura tarda su carta non vergellata lievemente rigida. / Id.; Quattro tavole di vario soggetto: tre piccole teste De vesme/Massar, 293,316,319; Frontespizio da Divers exercises de cavalerie, De Vesme/Massar, 227; Polacco a figura intera volto a destra, De Vesme/Massar, 471. Progetto di frontespizio con stemma mediceo alla maniera di Stefano della Bella. (19) OPERE 1: Fogli rifilati all'impronta e applicati in alto ogni quattro entro due passepartout finestrati. Segni di nastro adesivo in alto e lievi difetti. OPERE 2: Esemplari rifilati al soggetto e applicati in altro entro passepartout finestrato. Segni di adesivo in alto e minori difetti. OPERE 3: Alcuni difetti. -
Lotto 61 Stefano Della Bella, Otto tavole da ornamenti di fregi e fogliami. 1648 ca. [tiratura tarda].
Acquaforte. mm 75/83x241/252. Foglio: mm 94/100x253/262. De Vesme/Massar, 989,990,991,992,994,995,999,1001. Tavole 3,5,6,7,8,9,13,15 da Ornamenti di fregi e fogliami serie in sedici acqueforti tutte firmate in basso a sinistra e con il privilegio e la numerazione a destra. Ottime impressioni nel VI e definitivo stato dopo la numerazione, i ritocchi e la rimozione di ogni indirizzo, su carta spessa non vergellata. (8) Tutti gli esemplari con margini da piccoli a buoni e applicati in alto entro montaggio in cartoncino moderno. Minimi difetti (lievi aloni e alcuni punti di fioritura). -
Lotto 62 Stefano Della Bella, Due tavole da La gara delle stagioni (carrousel représenté à Modene). 1652.
Acquaforte. mm 223x310 e 181x310. De Vesme/Massar, 55 e 56. Due di quattordici tavole raffiguranti secondo Mariette La gara delle Stagioni, torneo a cavallo rappresentato in Modena nel passaggio de Serenissimi Arciduchi Ferdinando Carlo, Sigismondo Francesco d'Austria, et Arciduchessa Anna di Toscana (in Modena 10 aprile 1652). Bellissime impressioni su carta vergellata sottile con filigrana "pellegrino con bastone a impugnatura ricurva entro cerchio od ovale singolo" e contromarca "sei monti a piramide" (Woodward, 8, seconda metà XVI secolo, per DVM, 55) e "sole con raggi in cerchio singolo" e contromarca "sei monti a piramide" (per DVM, 56). (2) Entrambi i fogli rifilati all'interno dell'impronta del rame e applicati in alto entro montaggio in cartoncino moderno. Lievissima traccia di piega verticale al centro e verso ombreggiato a matita di grafite per DVM, 56; ancora minima traccia di piega verticale al centro, al lato destro piccola mancanza all'angolo superiore e riparazione a quello inferiore per DVM, 55. -
Lotto 63 Stefano Della Bella, Romae in hortis medicaeis vas marmoreum eximium (Il vaso dei Medici). 1656.
Acquaforte. mm 305x270. De Vesme/Massar, 832. Con la firma a iniziali interlacciate e la data "MDCLVI" al margine inferiore a destra, al centro il titolo. Prima tavola della serie Sei grandi vedute, quattro di Roma e due della campagna romana. Bellissima prova nel II e definitivo stato dopo la comparsa della lettera, su sottile carta vergellata apparentemente priva di filigrana. (1) Foglio rifilato all'interno della battuta del rame, con linea d'inquadramento visibile per lunghi tratti, e applicato per due punti in alto entro montaggio moderno. -
Lotto 64 Stefano Della Bella, Templi Concordie inter Capito.um et forum R. reliquiæ. 1656.
Acquaforte. mm 300x268. De Vesme/Massar, 835. Con la firma a iniziali interlacciate al margine inferiore a destra, al centro il titolo. Quarta tavola della serie Sei grandi vedute, quattro di Roma e due della campagna romana. Bellissima prova nel II e definitivo stato dopo la comparsa della lettera, su sottile carta vergellata apparentemente priva di filigrana. (1) Esemplare rifilato all'interno dell'impronta, con linea d'inquadramento visibile per larghi tratti, e applicato in alto per due punti su supporto in cartoncino moderno. Alcuni aloni rilevanti solamente al verso e traccia di lievissime e brevi pieghe marginali. -
Lotto 65 Stefano Della Bella, Templi Antonini Pii, et rudorum Palatinorum fragmenta in foro Boario. 1656.
Acquaforte. mm 314x280. De Vesme/Massar, 833. Con la firma a iniziali interlacciate e la data "1656" in lastra sulla colonna in basso a destra. Al margine inferiore al centro il titolo. Seconda tavola della serie Sei grandi vedute, quattro di Roma e due della campagna romana. Bellissima prova nel II e definitivo stato dopo la comparsa della lettera, su sottile carta vergellata. (1) Esemplare rifilato all'interno dell'impronta, con linea d'inquadramento visibile a tratti, e applicato in alto per due punti su supporto in cartoncino moderno. Traccia di lievissime pieghe di stampa e brevi pieghe marginali. -
Lotto 66 Albrecht Dürer, Cristo uomo dei dolori, seduto. 1515.
Acquaforte su lastra di ferro. mm 112x68. Foglio: mm114x70. Bartsch, VII, 22. Meder, 22. Strauss (Intaglio prints), 81. Schoch, Mende, Scherbaum, I, 78. Con la data "1515" in basso al centro senza il monogramma. Ottima prova di questa rara incisione nel I stato di 3 e nella variante d/d secondo la catalogazione di Meder, prima della pulizia della lastra dalle macchie di ruggine, con le linee di inquadramento ancora parzialmente visibili e con l'ultimo numero della data adesso appena distinguibile. Carta vergellata sottile priva di filigrana come segnalato da Meder per questa variante. (1) Esemplare applicato per due punti in alto entro passe-partout in cartoncino moderno. Sottili margini per lunghi tratti oltre la battuta della lastra. Minima mancanza all'angolo in basso a sinistra fuori dall'inciso. -
Lotto 67 Giuseppe Galli Bibiena [da], Cinque scenografie teatrali. Augsburg, Andrea Pfeffel, 1740.
Acquaforte e bulino. mm 300/345x503/535. Foglio: mm 345/395x547/585. Da Architetture, e Prospettive dedicate alla Maestà di Carlo Sesto, Imperador de' Romani, da Giuseppe Galli Bibiena, suo Primo Ingegner Teatrale, ed Architetto, Inventore delle Medesime. Augsburg, Andrea Pfeffel, 1740, opera in 50 tavole (numerate da 1 a 10 in 5 gruppi) tratte dai disegni architettonici e teatrali del Bibiena, incise da S. Kleiner, J. A. Pfeffel, A. e J. Schmuzer e L. Zucchi. (5) Fogli integri con margini come in origine. Talvolta residuo di nastro in alto al verso. Lievi segni d'uso. -
Lotto 68 Francisco Goya y Lucientes, El sueño de la razón produce monstruos. 1798-1799 [IV edizione, 1878 ca.].
Acquaforte e acquatinta. mm 213x150. Foglio: mm 285x208. Delteil, 80. Harris, 78. Quarantatreesima tavola numerata in alto a destra da Los Caprichos, serie in 80 tavole pubblicata per la prima volta dallo stesso Goya nel 1799, ed edita in complessive 12 edizioni. Bellissima prova nel III stato su 3, comune a tutte le impressioni editoriali, stampata con segno pieno, bella tonalità dell'acquatinta e titolo nitidamente leggibile, su carta bianca spessa e assorbente. Esemplare verosimilmente dalla IV edizione stampata dalla Calcografia per la Real Academia attorno al 1878. (1) Esemplare con ampi margini applicato in alto a montaggio in cartoncino moderno. Debole ingiallimento all'estremità destra. -
Lotto 69 Francisco Goya y Lucientes, Devota profesion. 1798-1799 [IV edizione, 1878 ca.].
Acquaforte, acquatinta e puntasecca. mm 207x163. Foglio: mm 307x223. Delteil, 107. Harris, 105. Firmata sulla lastra in basso a sinistra. Settantesima tavola numerata in alto a destra da Los Caprichos, serie in 80 tavole pubblicata per la prima volta dallo stesso Goya nel 1799, ed edita in complessive 12 edizioni. Bellissima prova nel III stato su 3, comune a tutte le impressioni editoriali, stampata con segno pieno su carta bianca spessa. Esemplare dalla IV edizione stampata dalla Calcografia per la Real Academia attorno al 1878. (1) Foglio integro con ampi margini applicato in alto a montaggio in cartoncino moderno. Minime sporadiche fioriture e lieve ingiallimento alle estremità. Segno di legatura sul lato sinistro. -
Lotto 70 Francisco Goya y Lucientes, Brabisimo! 1799 [V Edizione, 1881-1886].
Acquaforte, acquatinta brunita e puntasecca. mm 215x150. Foglio: mm 288x205. Harris, 73. Trentottesima tavola da Los Caprichos serie in 80 tavole pubblicata per la prima volta dallo stesso Goya nel 1799, ed edita in complessive 12 edizioni. Bellissima prova nel III stato su 3, comune a tutte le impressioni editoriali, impressa in seppia e nero su carta spessa non vergellata. Esemplare verosimilmente dalla V edizione stampata dalla Calcografia per la Real Academia tra il 1881 e il 1886. La serie limitata a 210 esemplari, era rilegata al bordo superiore, elemento che ne costituisce la principale caratteristica. SI AGGIUNGE: Id., Al Conde Palatino. Acquaforte, acquatinta, puntasecca e bulino. mm 215x150. Foglio: mm 292x206. Harris, 68. Trentatreesima tavola da Los Caprichos proveniente dalla medesima raccolta ed edizione della precedente. (2) Entrambi i fogli con grandi margini su tre lati, al bordo superiore lieve resecatura per eliminare le tracce dei fori di legatura caratteristici di questa edizione. -
Lotto 71 Francisco Goya y Lucientes, Porque esconderlos? 1799 [V Edizione, 1881-1886].
Acquaforte, acquatinta brunita e puntasecca. mm 213x150. Foglio: mm 295x213. Harris, 65. Trentesima tavola da Los Caprichos serie in 80 tavole pubblicata per la prima volta dallo stesso Goya nel 1799, ed edita in complessive 12 edizioni. Bellissima prova nel III stato su 3, comune a tutte le impressioni editoriali, impressa in seppia e nero su carta spessa non vergellata. Esemplare verosimilmente dalla V edizione stampata dalla Calcografia per la Real Academia tra il 1881 e il 1886. La serie limitata a 210 esemplari, era rilegata al bordo superiore, elemento che ne costituisce la principale caratteristica. SI AGGIUNGE: Id., La filiacion. Acquaforte e acquatinta. mm 215x152. Foglio: mm 317x215. Harris, 92. Cinquantasettesima tavola da Los Caprichos. Bella prova su carta vergellata rigida color crema per tipologia e misure del foglio compatibile con esemplare dalla II edizione stampata dalla Calcografia per la Real Academia nel 1855 ca. (2) OPERA 1: Grandi margini su tre lati, al bordo superiore lieve resecatura per eliminare le tracce dei fori di legatura caratteristici di questa edizione. OPERA 2: Foglio integro con margini come in origine. -
Lotto 72 Francisco Goya y Lucientes, El de la rollona. 1799 [VIII edizione, 1905-1907].
Acquaforte e acquatinta brunita. mm 205x150. Foglio: mm 370x265. Harris, 39. Quarta tavola da Los Caprichos serie in 80 tavole pubblicata per la prima volta dallo stesso Goya nel 1799, ed edita in complessive 12 edizioni. Bella prova nel III stato su 3, comune a tutte le impressioni editoriali, impressa in seppia e nero su carta sottile non vergellata. Esemplare con caratteristiche e misure del foglio compatibili con l'VIII edizione stampata dalla Calcografia per la Real Academia tra il 1905 e il 1907. SI AGGIUNGONO: Id., Al Conde Palatino. Acquaforte, acquatinta, puntasecca e bulino. mm 215x150. Foglio: mm 370x265. Harris, 68. Trentatreesima tavola da Los Caprichos proveniente dalla medesima raccolta ed edizione della precedente. / Id., Porque esconderlos! Acquaforte, acquatinta brunita e puntasecca. mm 213x150. Foglio: mm 300x210. Harris, 65. Trentesima tavola da Los Caprichos. Bellissima prova nel III stato su 3, comune a tutte le impressioni editoriali, impressa in seppia e nero su carta spessa non vergellata. Esemplare con caratteristiche e misure compatibili con la IV edizione stampata dalla Calcografia per la Real Academia attorno al 1878. (3) OPERE 1-2: Fogli integri come in origine. Ottima conservazione. OPERA 3: Foglio integro, conservazione ottima.